Canicattì-centrodoc.it .Aggiornamenti del Dott. G.Brancato

Amici carissimi,

sono sicuro di farVi cosa gradita dandoVi qualche notizia sullo “stato dell’arte” del sito.

Quello di febbraio è stato un mese abbastanza ricco di nuovi caricamenti: ben 62 titoli distribuiti in 112 inserimenti! Abbiamo fondati motivi per esserne soddisfatti.

Tra le nuove cose caricate desidero richiamare la Vostra particolare attenzione sulle seguenti:

- la documentazione relativa all’istituzione della Caserma dei Carabinieri (1862) ed alla successiva elevazione a tenenza (1892);

- due fotografie relative all’inaugurazione (1972) dei nuovi locali di Via Piave della Caserma dei Carabinieri (tra i presenti alla cerimionia si nota il generale Dalla Chiesa);

- un interessantissimo manoscritto proveniente dalla famiglia Gangitano e che contiene la descrizione di tante famiglie canicattinesi (il periodo di riferimento è a cavallo tra la fine del ‘700 e la metà dell’Ottocento);

- due documenti riguardanti la questione territoriale di Canicattì: una petizione al Re e un ricorso al Ministro dell’Interno, che si aggiungono a quelli in precedenza pubblicati;

- un testo che parla di un altro Servo di Dio canicattinese, Fra Domenico Lo Verme, della cui esistenza pochi hanno notizia;

- alcuni documenti dell’Ottocento di varia natura, tra cui fa spicco una lettera in cui si parla della “Scuola di Rettorica, ed Umanità di Cannicattì”;

- un prospetto facente parte di un testo di Gino Longhitano che mostra la crescita della popolazione dal 1569 al 1861;

- un coraggiosa lettera-denuncia del 1872 di Vincenzo Macaluso “Agli Onorevoli Deputati al Parlamento Italiano”;

- la simpatica e curiosa illustrazione pubblicata dalla Domenica del Corriere il 27 settembre 1964 e relativa ai funerali che il Sig. Leonardo Monaco volle celebrare davanti alla sua futura tomba;

- un rarissimo articolo dal titolo “Phototherapeutics” inviato da Antonino Sciascia nel 1893 al Pacific Medical Journal;

- due singolari ed inedite immagini di Mons. Benedetto La Vecchia;

- un testo inedito di Giacinto Gangitano intitolato “ La Corte Capitaniale e l’amministrazione della giustizia”;

- le “note dopo l’udienza” relative ad una causa promossa da alcuni canicattinesi contro il Comune e il Barone Gabriele Chiaramonte Bordonaro: gli autori, gli Avvocati Giovanni Guarino Amella e Alfonso Gugino, ci offrono in tale scritto importanti e dotti spunti e notazioni riguardanti la storia di Canicattì;

- la pianta del 1884 dell’Istituto Topografico Militare, in cui è facile scorgere il corso d’acqua che allora attraversava la parte bassa del paese;

- una poesia del 1918 di Maria Lattuca in cui descrive in maniera molto efficace la manifestazione di popolo e la grande gioia provocata dalla notizia della fine della prima guerra mondiale.

Buona navigazione a tutti e cordialità vivissime.

Giuseppe Brancato