ANTONELLA LOPREIATO:Tragedia in Abruzzo

LA GRANDE TRAGEDIA DELL’ABRUZZO


Erano le ore 3.32 del 6 aprile quando l’Abruzzo ha vissuto il terrore per il devastante terremoto che ha distrutto completamente alcuni piccoli paesi della regione.L’epicentro è stato a Tornimparte, la paura e il terrore si sono avvertiti soprattutto all’Aquila, Paganica, Fossa, Collimento, Tornimparte, Villa Grande, tutte località colpite e distrutte dal dolore. La frazione di Onna è completamente rasa al suolo. Continuano incessanti le scosse di riassestamento per tutto il giorno e anche stanotte intorno all’una e quindici si è avvertita l’ennesima scossa fino a raggiungere la capitale registrata dagli strumenti con 5.8 della scala Richter
In totale si contano più di 179 morti e 1500 feriti. Il fenomeno sismico che ha creato il panico e il crollo di molte abitazioni notte del 6 si è avvertito con 5.8 della scala Richter. Gli sfollati sono 17.000, i dispersi 250 e i morti 150. Sono 1500 i feriti. La forte scossa si è sentita anche a Roma e d’intorni.
Dopo il terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo, le profonde ferite di una regione che ha subìto la dolorosa perdita di 179 morti ha distrutto gli animi di coloro che nella tragedia hanno perso anche casa, futuro ma soprattutto bambini, familiari e parenti.
Possibile evitare la tragedia? Purtroppo i terremoti non si possono prevedere ma c’è chi dice che le scosse si sono avvertite giorni prima e che si sono susseguite per un’intera settimana e che nessuno ha dato l’allerta perché in quel caso probabilmente si poteva evitare una tragedia così devastante. Sono ancora tanti i ragazzi dispersi nella casa dello studente all’Aquila e stanotte i vigili del fuoco hanno estratto dalle maceria una ragazza di 24 anni, ancora viva, di nome Marta che era rimasta bloccata da tre travi e nemmeno i soccorritori esperti come i vigili del fuoco riuscivano ad estrarla dalle macerie, per via della posizione scomoda e pericolosa degli esperti che hanno dovuto fare i conti con la fragilità dell’operazione e dal fatto che la ragazza aveva i piedi bloccati.
Due coniugi sono morti e tanti altri ancora e oggi tutto il pomeriggio si è mobilitata la protezione civile, i vigili del fuoco, la croce rossa e i volontari che hanno dovuto fare i conti con l’incessante pioggia che impediva ed ostacolava i lavori di estrazione dei corpi e che continuerà anche nei prossimi giorni. Sono 5000 le forze impegnate in questa operazione che arriveranno nella regione oggi e che saranno operativi immediatamente. Gli aiuti arrivano da tutta Italia e il governo ha stanziato 30 milioni di Euro in attesa della riqualificazione della spesa pubblica ed anche l’UE ha contribuito con diversi milioni di Euro. In attesa di quantificare i danni, il Governo si riunisce in commissione e agisce con tempestività – dichiara il Ministro Carfagna – con il comitato operativo la notte del disastro naturale, il presidente ha seguito la vicenda per tutta la mattina. E’ stato allertato lo stato di emergenza e oggi ci sarà lutto nazionale. La notte la gente si è organizzata a dormire nelle tende, negli alberghi e nelle macchine. Sono state infatti allestite tendopoli (oltre 400 ed entro la giornata di oggi diventeranno 2000 posti letto) di capienza 8-10 persone per uso familiare e 16 posti letto per quelle più grandi e sono state aperte le pubbliche amministrazioni come le scuole o i circoli per adagiare gli sfollati che ricordiamo sono 70 mila. Rimangono ancora molte domande come ad esempio perché ad oggi queste amministrazioni pubbliche locali sono disagiate e mal ridotte? Perché in una situazione come quella della casa dello studente si deve sentire ancora un numero allarmante di giovani che muoiono sotto le macerie? I genitori che ancora non hanno notizie dei loro figli, come possono sopportare un dolore simile per una non curanza degli edifici inagibili e per niente controllati dal Governo? Qualsiasi male prodotto dalla natura bisogna prevenirlo, prendendo ed attuando misure più concrete, oltre alle norme previste per i rischi sismici.
Il Presidente della Repubblica Napolitano ha espresso il proprio dolore per la furia devastante che si è abbattuta nella città dell’Aquila e dei paesi della provincia incoraggiando le istituzioni locali a fronteggiare con prontezza l’emergenza. A coordinare e distribuire dei fondi e dei mezzi messi a disposizione del governo è stato nominato il sottosegretario Bertolaso.
L’ospedale dell’Aquila il San Salvatore purtroppo è mal ridotto e con il 90% dell’inagibilità è arrivato al punto che purtroppo le persone ferite sono state trattenute nel cortile dell’azienda locale. Si è messo a disposizione una squadra di elicotteristi pronti a trasferire le persone più gravi negli ospedali più vicini.
Sono state messe a disposizione oltre 4.000 stanze d’albergo, servizi navetta e appunto centinaia di pulman. Anche a Paganica sono state allestite tende e utilizzati materiali di sussistenza, materassini gonfiabili per sfollati e ci sono stati decina di migliaia di ricoveri d’emergenza anche nei circoli. Sono arrivati anche psicologi e neurologi da Roma per sostenere e contribuire ad aiutare le persone che hanno subìto il forte trauma di aver perso bambini, familiari e casa.
C’è bisogno di tempestività ed efficienza oltre al massimo impegno possibile da parte del Governo

Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"