VINCENZO SENA: "Il puntodue" in età scolare

Sono Passati sei anni: il “puntodue” è in età scolare
 

Anniversario

"Ilpuntodue oggi"

 

“ilpuntodue”, oggi. Permettetemi di parlare, una volta tanto,di” questo “glorioso” sito ( per le proprie creature il termine “glorioso” – tra virgolette, naturalmente – è sempre il più indicato, anche se sicuramente piuttosto trionfalistico). Sì, visto che almeno una volta al giorno, solo per mezzora o giù di lì– a volte per più tempo, anche per due ore e passa, sono sempre qui a guardarmelo, coccolarlo, manipolarlo, secondo le esigenze della giornata:  il tempo di “editare” ( si dice così?) i contributi dei nostri affezionati collaboratori, spassionati, che ci inviano i  loro “lavori” e fanno vivere in buona salute la “testata”  . 

Se guardo con spirito critico, come talvolta mi capita, “eccessivo”, mi dico:    “ Ma chi può resistere a leggere quello che proponiamo giornalmente? A me sembrano, in questi momenti di “lucida follia”, solfe monotone e ripetitive, le solite “menate” di un “bollettino sindacale”,i cui connotati sono espressi dalle, ottime peraltro, note di Pietro Ancona, che ci scrive da Palermo e delle più o meno “brevi” notizie che ci invia da Napoli e dal suo hinterland Raffaele Pirozzi. Ma sono ingiusto, credo, a giudicare così “ilpunto”, anche se, a quanto sopra aggiungo le periodiche e non sempre, però, continuate “panoramiche”, abbondantemente corredate  di foto, sui problemi della nostra città e i vari referendum  e raccolte firme che vi propone sempre Carmela. Voglio dire: mica “ilpuntodue” si riduce solo a questo. C’è ben altro e ve lo dimostro con dati oggettivi, cercando di essere il meno di parte possibile. Anche se non sarà facile….

I dati oggettivi sono: l’home page con cui siete collegati in questo momento. Consultatela, facendo scorrere il mouse verso il basso e soffermandovi su ciascun titolo che la costituisce. Sono vari e numerosi i contenuti che potreste leggere, se voleste “farvi una certa cultura” o voleste tenervi informati su una serie di argomenti e tematiche che nell’attualità italiana di oggi, degli ultimi giorni,da Pordenone (GIRSOSTOLO) a Napoli( PIROZZI e la sua “squadra”) a Palermo (PIETRO ANCONA, AGOSTINO SPATARO…)a Canicattì e dintorni, vengono riportati, sviscerati, analizzati e scanditi dai “collaboratori”, assolutamente “volontari”, disinteressati e “spassionati” (spontanei, come accennavo sopra) che danno un volto interessante, ricco e sempre vivo al nostro “caro” sito.

Notevoli, per inciso,sono anche i saggi degli studiosi, maschi e femmine, sulla realtà napoletana e nazionale, che collaborano con Pirozzi e il suo “notiziesindacali.com”, che periodicamente lo stesso con puntualità ci segnala

E per concludere e non farla troppo lunga, sull’aspetto “culturale”, oltre che su quello informativo e socio-politico  toccato,, invito i “navigatori” non solo di “lingua” siciliana, perchè si tratta di un dialetto abbastanza comprensibile anche fuori dall’isola, alla lettura, tutte le volte che ce le inviano e le pubblichiamo, le poesie in vernacolo del “grande” Totò Treppiedi e di Peppe Caruso…. 

Ora un po’ di “storia”, la nostra e quella che ci ha accompagnato nel mondo: ma solo un pezzettino di quest’ultima, dalla nascita.

Il 21 marzo 2003 scoppiava la Guerra in Iraq:una grande tragedia dei nostri tempi con tutte le conseguenze che l’hanno caratterizzata fino ad oggi. Ma quel giorno, per caso e davvero significativamente, fu testimone anche di un  lieto evento…: nasceva, il PUNTODUE”. “DUE” perché, per suggerimento del carissimo amico Totò Vaiata, che è stato l’ispiratore principale di questa iniziativa, doveva rappresentare, con mezzi nuovi, spirito identico, ma circostanze molto cambiate, un altro “PUNTO”, senza “DUE”, cartaceo, mensile e diffuso “porta a porta”, o meglio, “brevi manu” a chi capitavacapitava, come un volantino, nientepòpòdimeno, dal settembre 1970 al luglio 1971. (Erano passati più di trentanni) A casa lo ricevevano abbonati “sostenitori” che, all’inizio, non sapendo cosa diavolo stavamo facendo, ci hanno dato un contributo in denaro che abbiamo messo in banca e che, dopo nove mesi, essendosi esaurito, ci fece chiudere. Non vendevamo una copia in edicola, sia perché le anime “candide” e “benpensanti” rimasero subito scandalizzate dai contenuti, “rivoluzionari” “sovversivi” e… “comunisti” che voleva “propagandare” (sapete di berlusconidi, anticomunisti viscerali, ce ne erano anche allora e forse molti di più d’oggi, quando il comunismo in Italia - leggi tra virgolette il PCI e senza virgolette i cosiddetti movimenti extraparlamentari, erano una grossa fetta degli italiani e si facevano sentire in tutti i modi – (purtroppo qualche anno dopo, anche con le bombe e gli attentati, leggi Brigate Rosse), sia perchè, diciamolo francamente, i canicattinesi e non solo loro non leggono molto i giornali. E  allora anche di meno. E devo aggiungere per colmo della situazione, una buona parte di questi “abbonati” erano nostri concittadini in America, segnalati da un nostro amico che aveva rapporti con la Comunità italo-americana di New York(!)…

Insomma, il giornale, mentre era un  “covo di pacifisti idealisti” e di “sognatori” di un mondo diverso, più giusto, più umano, più a “misura dei poveri cristi” che non dei “padroni”, che dominavano ormai da troppo tempo, il giornale si fece immediatamente la fama di pericoloso strumento di chissà quali manovre violente, volte a sovvertire lo stato delle cose e a rovinare con la sua ideologia le menti pure e ingenue dei giovani.  Rimase perciò molto isolato rispetto al contesto politico-sociale del momento e in poco tempo senza nessun sostegno. E dovette soccombere.( Per dimostrare che allora si trattava di collaboratori giovani e meno giovani, come me, idealisti, con idee di pace e di giustizia, basta andare a vedere chi erano e cosa sono oggi. Ne avreste la conferma, incontrovertibile)

E dove sono finite le 9 copie dei nove mesi della sua vita? Per quasi trentanni negli scaffali della mia libreria.Poi improvvisamente…..

…..qualche decennio fa Mimmo Iacono, capo ufficio stampa del Comune di Canicattì, sentendone parlare a me e a qualche altro aveva avuto modo di leggerlo, volle conoscerlo anche lui, lo trovò “interessantissimo”(!) – bontà sua-, almeno come documento di una certa congiuntura storica  di cui ormai si favoleggiava tanto, ma spesso senza averne testimonianze dirette, e mi incoraggiò a farlo conoscere attraverso un’iniziativa che lo riportasse in auge in qualche modo. Della “compagnia” faceva parte Totò Vaiata( che molti conosciamo come fine, acuto e serio storico di molte cose siciliane),il quale conoscendo a menadito i segreti di internet e sapendo come farne un dvd, si assunse il gravoso compito di trasferirlo sul un disco, con la “sponsorizzazione” del Comune,  nella persona di Beppe Cacciato, assessore della Giunta Scrimali. Mentre l’originale delle copie che erano in mio possesso decisi di donarle alla Biblioteca comunale, dove adesso giacciono, per chi volesse “studiare” uno degli aspetti culturali, sociali e politici della nostra zona geografica di allora ( ci sono contributi di “ragazzi” dell’Istituto Tecnico Commerciale,  di Ravanusa, Campobello e Serradifalco). Facemmo un “bell’incontro” a Palazzo Stella, invitammo scuole e personalità del mondo politico e culturale della città, i vecchi-giovani collaboratori (divenuti, dopo circa trentanni, ormai adulti, padri e madri di famiglia ecc.), distribuimmo gratuitamente a tutti i presenti il dvd, mentre ne inviammo una copia alle associazioni culturali e a tutte le scuole. E quindi, dopo una lunga e travagliata elaborazione, decidemmo di passare ad internet, appunto col nome sempre di PUNTO, ma, naturalmente DUE.

I primi due anni “ilpuntodue” operava all’interno del Circolo Samarcanda dell’Arci di Canicattì, da dove mensilmente “editavamo” tutti i contenuti, che fin da allora ci venivano forniti da “volontari” (volenterosi) del circolo, e anche di fuori, che ne vennero a conoscenza e si sentirono rappresentati dal taglio culturale e politico di cui era portatore. Il sistema di “invio on line” a quei tempi non era facile, anzi….( posso sbagliare, perchè io sono sempre stato un profano in materia, mni pare fosse il sistema cosiddetto HTML). E così, dopo i primi passi fatti da Totò Vaiana e Lillo Turco ( il fratello di Domenico Turco, poeta, scrittore e tante altre cose veramente pregevoli dal punto di vista culturale, ambedue diversamente abili, ma “geniali”, soprattutto Lillo, come Web master), al Circolo Samarcanda il compito di web master lo svolse un altro Lillo, Lillo Lo Verme, molto in gamba anche lui.

In seguito,Carmela Benfante, avendo  trovato, per opera di un  suo amico, un sistema molto più facile ed elementare per fare ciò – pensate, sono in grado di fare il “web master” io – abbiamo sollevato Lillo Lo Verme, con grande respiro di sollievo da parte sua,  da questo incarico e da allora il sito ce lo gestiamo con i nostri mezzi da casa nostra.

Nel “lungo” cammino del nostro portale, come per tutte le cose ci sono stati momenti di alta e di bassa. Talvolta siamo rimasti solo io e Carmela a portare avanti l’iniziativa, ma a poco a poco abbiamo cominciato a ricevere nuovi consensi e incoraggiamenti e, come dicevo sopra, decisive sono state le “adesioni” al nostro progetto di quei “personaggi” che ricordavo prima, che si sono col tempo anch’essi arricchiti di nuove idee e nuove collaborazioni, così come ci ha fatto grande piacere la partecipazione di Agostino Spataro, con le sue sempre profonde, serie e competenti analisi della politica della regione siciliana, e ci fa piacere ospitare gli “interventi” del giovane scrittore Emiliano Gisostolo, friulano di Maniaco, i comunicati stampa della sua Casa editrice, l’Editrice Zona, e tutti comunicati stampa che hanno carattere culturale, sociale, politico “progressista”, di informazione sui diritti dei lavoratori, degli immigrati e di chi di solito “non ha voce” nei mass media ufficiali, magari illudendoci di “fare controinformazione”, come si diceva al tempo del PUNTO(UNO). Utilissime ed interessanti riteniamo anche le “comunicazioni” che ci arrivano da Pascucci, coordinatore dell’Arci Toscana, specialmente quando fanno riferimento alla Cooperativa Lavoro e Non Solo e alle iniziative della stessa a Carleone e a Canicattì, nelle terre confiscate alla mafia.

Chiedo scusa.  ma credo di avere ricordato le cose più rilevanti. Se ho dimenticato qualcuno, non me voglia nessuno: non l’ho fatto apposta. Come Direttore di questo sito, ideatore e fac totum dello stesso, penso sia giusto, dopo sei anni, di ringraziarli tutti e mi auguro che tutti insieme e con altra nuova linfa che si potrebbe aggiungere nel futuro, il sito possa avere ancora lunga vita e buoni effetti….. ( Vincenzo Sena)