Osservatorio locale.V.SENA. Lettera aperta a .....

 

 

  

LE PILLOLE DELL’OSSERVATORIO

Lettera aperta agli amministratori

e ai cittadini di Canicattì

di V. Sena

Caro Sindaco e cari Amministratori,

Cari Concittadini,

permettetemi di indignarmi e di esprimere la mia rabbia e il mio rammarico per vecchi, inveterati, insopportabili disservizi che travagliano la nostra città.

   1)L’erogazione dell’acqua nei rubinetti delle case e degli esercizi pubblici. Perchè ciclicamente dobbiamo subire lunghi periodi di indigenza e se cerchiamo di sapere, il come, il perchè o il quando c’è la possibilità di riavere il prezioso liquido che paghiamo “profumatamente”, possiamo stare attaccati i telefoni per giornate intere e nemmeno l’ombra di un pincopallino qualunque che dall’altra parte ci risponda e almeno ci dica un bizz qualsiasi? Ma, perché, soprattutto, non darsi da fare o premere a darsi da fare a chi di dovere, perché questo non succeda mai, magari trovando un sistema di riserve idriche da accantonare in appositi recipienti ( è solo un esempio, per modo dire), per questi periodi spesso troppo lunghi di penuria? (Ho letto oggi sul giornale che il sindaco e gli assessori si trovano a Palermo e proprio su questo argomento pare abbiano minacciato un’azione esemplare per smuovere le acque. Intendono, cioè, - o intende il solo sindaco – incatenarsi e manifestare così la volontà di richiamare l’attenzione di chi si dovrebbe muovere e non fa nulla, ormai da diversi anni. Un plauso, signor sindaco, e speriamo sortisca qualche cosa di concreto).

  2)Raccolta rifiuti non pagata. Ultimamente centinaia, se non migliaia di cittadini, proprietari di case e fabbricati, non solo urbani, si sono visti recapitare bollette salate – che dico salate, salatissime – con le quali si “intima” di pagare grosse somme per “evasioni” riguardo a locali ben determinati per i quali non si sarebbe pagata la Tarsu.

Appunto, queste bollette sono state emesse dopo accertamenti di pagamenti avvenuti o non avvenuti, o solo per presunta illiceità del comportamento di cittadini spesso intemerati che da sempre hanno pagato fino all’ultimo centesimo? “Evasioni” presunte o accertate, secondo gli “autori” della “retata”? Che importa ? qualcuno di loro si sarà detto. Chiamiamo i cittadini a presentarsi e poi vediamo. Non era più corretto, più consono alla credibilità democratica del Comune amministratore o dei suoi uffici competenti, prima controllare effettivamente se i versamenti erano stati effettuati regolarmente, o quantomeno invitare i cittadini “insolventi” a giustificare eventuali “evasioni”  o morosità e dopo chiedere, sempre eventualmente, di mettersi in regola? Ora succede il casino. La gente corre allarmata agli uffici della Ditta appaltatrice delle “intimazioni di pagamento”. La ressa e i disagi anche per vecchi e donne anziane invalide, è disumana, si aspetta per ore intere per farsi ricevere e.. la povera gente, spesso è invitata e ripresentarsi… fra una settimana… alla fine del mese…dopo, insomma…!

E’  un’azione indegna di una società civile. Come non vergognarsi per loro o indignarsi?

  3) Nuove fonti energetiche. L’Italia potrebbe essere il primo paese al mondo per impianti fotovoltaici e pannelli solari. E Canicattì, se a livello comunale ci fosse ( e ci fosse stato) un minimo di cultura economico-ecologica, negli ultimi dieci anni avrebbe potuto dare un contributo notevole in questo campo, nel suo piccolo, con Grandi risparmi e un grande contributo al mantenimento di un ambiente più sano e più pulito – vale a dire anche sensibilità verso il rispetto della salute pubblica. E, invece, tranne che su alcuni plessi costruiti da privati riuniti in cooperativa in contrada Petrillo sui tetti delle case dei canicattinesi in generale e gli edifici di competenza comunale in particolare, il deserto più arido e più squallido.

Nei territori di Palma, Licata, Agrigento, Porto Empedocle, ecc. anche se da un imprenditore privato, sono istallate migliaia di pale eoliche che producono enormi quantità di energia elettrica, senza ricorrere a nemmeno un centilitro di petrolio o carbone, ma facendo affidamento a una fonte energetica naturale, gratis e sempre in rinnovamento. I nostri amministratori si sono lasciati scappare, insieme a quelli di Naro, la possibilità di averne a sufficienza in una zona brulla e inabilitabile, fatte di terre petrose e in coltivabili, lontana dagli occhi di canicattinesi e naresi, tra Pizzo Giummello e Castrofilippo, sul versante sud. Sgarbi, il nevrotico “critico d’arte” fatto sindaco di Salemi(!), dice che le pale eoliche sono antiestetiche e “obbrobriose” per la vista ( io, ecologista da trent’anni, in fondo credo che non lo siano, anzi sono convinto del contrario. Chissà quanti “sgorbi” avranno pensato  la stessa cosa dei mulini a vento olandesi… E poi, il gioco forse non vale la candela?). E i nostri stanno ad aspettare Godot e mi pare d’aver letto che amministratori e consiglieri comunali stanno prendendo in considerazione una richiesta di concessione in …contrada Casalotti, un’area molto antropizzata – vale a dire abitata e abitabile, coltivata e coltivabile – come è quella dei pressi del Firriato. Non c’è da rodersi?

   4)Asili nido. Visto che ce n’è uno comunale, (ri)costruito di recente e chiuso, come se, tanto i bambini canicattinesi e le loro famiglie, tutte, se lo possono permettere, non c’è da indignarsi e fremere di rabbia contro questa bella classe dirigente?

   5)La Villa Comunale. Perchè prendersela e “farsi il sangue amaro”, in fondo non ci siamo ormai abituati a vedere spendere il denaro pubblico e poi lasciarlo sfumare nel nulla? Il prato boccheggia ed è “ ’nsinnu” (leggi: in agonia e tira quasi le cuoia), c’è lo stato di abbandono totale, con i rifiuti lasciati nei vialetti e tra le aiole? Che importa?... La Villa è una componente ambientale di primo ordine, forse non sappiamo già da tempo che dell’ambiente – e quindi della salute pubblica, a parte pianti di coccodrillo e lamentale senza senso – a chi ci governa dopo tutto non interessa un c…?

   6)Nuove strutture pubbliche o strutture restaurate.Ci le ha fatte costruire. chi le ha fatto restaurare Il centro Sociale di Bastianelle, la Chiesa di S. Calogero in via Portelle delle Ginestre, il “glorioso” Teatro Sociale? E pecche si dovrebbe aprire o riaprire? A chi servono ? a che servono.

 

  Forse voi siete indifferenti, non provate nessun sentimento, siete come “saccu di bastuni” e non provate nessun “dolore”, “carissimi” amministratori e “carissimi” concittadini”. Tanto ce ne sono tante altre cose da “denunciare”, da decenni, da secoli e nessuno se ne è mai preoccupato, perché dovete farlo voi? Quel che conta è la salute!

…appunto!!

E io invece mi “incazzo”  e lo dico forte, a voce alta, perché prima di andare all’altro mondo “ per raggiunti limiti di età”, questi e altri problemi vorrei vederli risolti. Questo è possibile. Una volta tanto sono d’accordo con questo Papa: “ Bisogna votare una nuova classe dirigente che sia in grado di lavorare realmente per la Pace”, ma anche per una società più giusta, per un ambiente più a misura d’uomo, per la costruzione di città, nel “singolo piccolo”, che abbiano spazi adeguati, per bambini, anziani e ogni loro abitante, nero, bianco, giallo a colori dell’iride; strutture sanitarie, luoghi di svago e di cultura adeguati. e cosi via….

(fine del primo capitolo)