Corsivo di P.ANCONA.La strage degli innocenti ed Emanuele Kant

      

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La strage degli innocenti ed Emanuele Kant

Nonostante una sentenza della Corte Suprema Israeliana ai giornalisti non è consentito entrare a Gaza, seguire ed informare dalle zone dell'aggressione. L'esercito israeliano si comporta come quello degli alleati agli Usa in tutte le zone di occupazione dell' imperialismo occidentale. A Bagdad furono sparate cannonate alle stanze di un noto albergo dove alloggiavano i giornalisti, in Cisgiordania un cecchino israeliano ha deliberatamente abbattuto un cameramen. Insomma la notizia deve essere costituita dalle menzogne delle veline degli stati maggiori dell'esercito occupante. Le notizie che comunque arrivano dalle città della striscia di Gaza sono di aspri combattimenti corpo a corpo per le vie, per le case, dappertutto. Continua intanto la strage degli innocenti. I bambini sono obiettivi privilegiati dagli assassini. Ci sono preoccupazioni demografiche. Gli ebrei si chiedono se diventeranno minoranza nella zona data l'alta prolificità delle madri palestinesi. Altri obiettivi privilegiati sono i quadri dirigenti ed i tecnici. Sono i Professori. Si vuole una popolazione magari quasi analfabeta, disarticolata, senza servizi civili, regredita ed abbrutita da bisogni elementari come la fame e la sete ed il bisogno di ripararsi. E' possibile che la mattanza, la carneficina continui per molto o per poco non lo sappiamo. Ma non c'è dubbio che ha ragione il Presidente della Commissione esteri del Senato On.Le Dini quando afferma che in ogni caso la scelta della strage e della guerra è una scelta perdente. Per motivi ovvi: ad ogni membro della resistenza palestinese ucciso ne succederanno almeno dieci e quando Hamas sarà completamente distrutto sarà pronto un altro Hamas, pronto financo al martirio. Martirio affrontato da tutti i dirigenti e membri di Hamas quando hanno compiuto la loro scelta sapendo che sarebbero stati segnalati subito ad Israele e inclusi nella lista degli omicidi mirati del Quarto Reich. La scelta di Israele è perdente per un altro motivo: come reagisce e come reagirà la popolazione palestinese della Cisgiordania del quisling Abu Mazen? Come potrà giustificare l'OLP la sua inerzia a fronte della macellazione dei suoi fratelli di Gaza? Inoltre, non dimentichiamo la Cisgiordania è stracolma di insediamenti "coloniali" di Israele che rendono difficilissima e penosa la vita della popolazione palestinese. Questi coloni sono generalmente fascisti, stanno con il mitra dietro la porta, non mancano occasione per seviziare, insolentire, uccidere i loro vicini palestinesi. Basta ad un bambino fermarsi a giocare a pallone vicino un muro di cinta di una casa colonica per essere preso a fucilate. I coloni godono inoltre di mezzi di comunicazione rapidi, di strade, di impianti elettrici e di acquedotti, insomma hanno quello che viene negato ai Palestinesi, costretti a vivere con l'acqua e l'energia elettrica razionata. Ecco perchè il blocco di Abu Mazen è destinato ad esplodere. Se i palestinesi, popolo notoriamente laico, ha scelto Hamas che è un partito religioso, è per il fallimento morale prima che politico dell'OLP. Basta vederli i quadri dirigenti che stanno attorno ad Abu Mazen: hanno tutti la pancetta ed il viso lardoso di chi mangia e beve molto bene a differenza degli scheletrici cittadini che "amministrano".
Giunge notizie che gli americani si accingono a lasciare Bagdad lasciandovi la più grande ambasciata esistente al mondo. Si tratta di una costruzione grande quanto la città del vaticano in grado di contenere tutte le infrastrutture di una città autosufficiente. Tutte le menzogne sulla esportazione della democrazia, sulle armi di distruzione di massa, si sono rivelate per quelle che sono: un progetto neocolonialistico di controllo del pianeta. Bagdad avrà una città americana dentro di sè che la controllerà e, se necessario, ne divorerà le risorse.
La guerra è stupida e lascia ricordi quasi indelebili nelle generazioni future ed odio che diventa istintivo verso l'aggressore. Scriveva Kant che "nessuno Stato deve intromettersi con la forza nella costituzione e nel governo di un altro Stato" Questo vale per quanti si appellano ai valori dell'Occidente e ne sconoscono l'etica, la filosofia, gli ideali.
Pietro Ancona