E' morto Harold Pinter. Lo ricordiamo con una segnalazione da Giuseppina


E' morto Harol Pintor. Disse che:
«l'amministrazione Bush, con la guerra in Iraq, si è trasformata in un animale selvaggio assetato di sangue», bollò Tony Blair con un «utile idiota».

segnalo: La grandezza dell'anima

Addio a Harold Pinter, descrisse l'assurdita' dei rapporti umani
Premio Nobel per la letteratura scomparso alla vigilia di Natale
postato 23 ore fa da APCOM
Roma, 25 dic. (Apcom) - Se ne è andato la vigilia di Natale, dopo una lotta durata sei anni contro un tumore. E' stata la moglie Antonia Fraser a comunicarlo al quotidiano The Guardian, icona del giornalismo di sinistra britannico. "Era grande, è stato un privilegio vivere con lui per oltre 35 anni. Non sarà dimenticato", ha scritto lady Antonia, letterata anche lei, autrice di famosissime biografie.
Il Nobel alla letteratura, nel 2005, Harold Pinter l'aveva ricevuto come premio di una drammaturgia che scavava al di là delle apparenze, che metteva a nudo le ipocrisie. Era l'autore di oltre 30 pieces teatrali; la prima a renderlo famoso fu "The caretaker", nel 1959. Lo chiamavano il "Teatro dell'assurdo", ma l'apparente assurdità delle sue situazioni era il ritratto fedele dell'assurdità del reale.
Il grande pubblico lo conosce meglio come lo sceneggiatore di alcuni celebri film; una trilogia con Joseph Losey ("Il servo", "L'Incidente", "Messaggero d'amore"), e per "La donna del tenente francese" (1980) con Meryl Streep e Jeremy Irons e "L'amico ritrovato" (1989). Si tratta per lo più di adattamenti di romanzi altrui. Mentre è del 1983 l'adattamento che fece per il cinema di una sua piece, "Betrayal", "Tradimenti", che vedeva in campo Jeremy Irons, Ben Kingsley e Patricia Hodge.
Anche quel film, costruito (come anche il pezzo teatrale) come una serie di flashback, nei dialoghi serrati fra la moglie, il marito e il migliore amico che lo tradisce con lei, rivelava la profondità della scrittura di Pinter, in cui nessuno dice mai quello che pensa realmente, e i discorsi sono sempre obliqui; esattamente come nella realtà. Nelle stanze della piccola borghesia come nelle lucide dimore dell'aristocrazia, scavava nella medesima complessità dei rapporti umani.
Era una rivoluzione rispetto all'immediatezza della comunicazione del teatro tradizionale, ed è rivoluzionario ancora oggi, quando l'estetica dello spettatore è abituata ai telefilm e dei film di marca Usa, dove tutti, improbabilmente, dicono sempre esattamente quello che pensano, in un grado zero della complessità che appiattisce di conseguenza la ricchezza della comunicazione e la contraddittorietà delle emozioni. Lo riconobbe l'Accademia del Nobel scrivendo che nelle sue opera, Pinter "scopre l'abisso sotto il chiacchiericcio quotidiano e forza l'ingresso nell'oppressione delle stanze chiuse".
Aveva 78 anni Harold Pinter, era una figura mitica della letteratura britannica ed era noto per le sue opinioni politiche fortemente orientate a sinistra. Critico aspro delle politiche reaganiane, del thatcherismo in Gran Bretagna, della missione Onu in Kosovo del 1999, ma anche dell'invasione dell'Afghanistan del 2001 e dell'invasione angloamericana dell'Iraq nel 2003; all'epoca paragonò Tony Blair, il premier laburista che tante speranze aveva creato, a un "idiota pieno di illusioni" mentre George W. Bush era, semplicemente, un "criminale di guerra". Quell'anno scrisse una lettera di protesta a Downing Street firmandola con il regista Ken Loach.
Era entrato nell'alta società britannica anche se era nato da un sarto ebreo a Hackney, Londra. I nonni erano fuggiti dai pogrom in Polonia. Nel 1948 rifiutò il servizio militare come obiettore di coscienza, poi si avvicinò al teatro. Nel 1957 produsse "The Room", "La stanza", subito seguito da "The Dumb Waiter", "Il calapranzi" e l'anno dopo da "The Birthday Party", "Il compleanno". Nel 1956 aveva sposato Vivien Merchant, eccellente attrice che interpretò molte delle sue opere e da cui ebbe un figlio, David. Negli anni Sessanta proprio da una relazione con un'altra donna nacque l'idea di "Tradimenti". Nel 1975 Pinter intrecciò un rapporto con Antonia Fraser, che sarebbe diventata la sua seconda moglie nel 1980, dopo un divorzio che amareggiò profondamente la prima compagna.
Negli anni Novanta Pinter intensificò la scrittura militante con opere come "The New World Order", "Ashes to Ashes" e la raccolta di poesie "War", del 2003. Dopo la sorpresa del Nobel, annunciò che avrebbe abbandonato il teatro per dedicarsi appunto alla politica. Era, in effetti, molto malato. Il suo agente spiega che i funerali si terranno in forma privata, mentre un servizio commemorativo sarà aperto al pubblico.