PIETRO ANCONA.La guerra ai pellerossa continua.Il pentimento di Bush

 

La guerra ai pellirossa continua
Il pentimento di Bush
Il Presidente Usa Bush, a due mesi dall'avvicendamento con Obama, dichiara di essersi sbagliato sulle armi di distruzioni di massa detenute dall'Iraq di Sadam Hussein. In sostanza confessa di avere fatto una guerra costata milioni di morti, di aver violato l'integrità territoriale di uno Stato sovrano, sulla base di un convincimento, di un sospetto che si è dimostrato infondato, falso.
Non si dichiara pentito e non dice se la invasione dell'Iraq l'avrebbe ordinata lo stesso.
La sua tardiva e grottesca confessione suona falsa, ipocrita. Falsa dal momento che la sua amministrazione mostrò al mondo le "prove" delle armi di distruzioni di massa. Prove che evidentemente erano state costruite. Ricordate il generale Powell difronte l'ONU che illustra le armi di Sadam Hussein? La stampa di tutto il mondo occidentale, all'unisono, partecipò alla campagna di falsificazione e di criminalizzazione del regime di Sadam Hussein e creò il clima adatto all'aggressione simile a quello che oggi si vorrebbe creare per un intervento in Pakistan e per il prosieguo degli attacchi all'Afghanistan.
Bush avrebbe potuto pentirsi delle sofferenze e delle umiliazioni inflitte a Sadam Hussein. Non dimenticherò mai la faccia tramortita da farmaci di Sadam, la bocca spalancata ad una mano che vi fruga dentro, i capelli rastrellati da un'altra mano...Il corpo di Sadam Hussein che precipita nella botola del patibolo e poi viene mostrato all'ilare ferocia dei suoi nemici. Una pagina vergognosa scritta dall'America di Bush che ricorda gli scalpi dei pellirossa appesi nei negozi di souvenir. Civiltà Occidentale!!
Diecine di migliaia di contractors con licenza di uccidere hanno fatto quello che hanno voluto. Probabilmente moltissimi degli attentati con centinaia di morti sono dovuti a loro.
L'Esercito di occupazione si è comportato in modo indegno con una ferocia impressionante per chi come noi ha dentro di se l'immagine del soldato civile, liberatore dal nazifascismo (anche questa immagine è forse un falso indetto dalla propaganda). Prigioni e torturatori hanno seviziato detenuti di guerra (trattati come banditi terroristi)
Il mondo è stato riempito di prigioni segrete della Cia e del Pentagono in cui vengono torturati membri della resistenza araba. Anche molte navi sono adibite alla tortura e vagano per i mari per non soggiacere all'imperio dei tribunali.
Si dice che entro tre anni Obama ritirerà le truppe americane dall'Iraq. Lascerà a Bagdad una delle più grandi basi militari usa esistenti al mondo, forse addirittura la più grande. Pare che abbia una circonferenza pari allo Stato del Vaticano. Lascerà anche le acque ed il terreno avvelenato dall'uranio e la distruzione di reperti archeologici della Mesopotamia , patrimonio dell'umanità oramai perduto assieme a Babilonia ricoperta da uno strato di cemento spessissimo del campo per elicotteri. Una popolazione stremata da trenta anni di guerra e di embargo. Embargo che provocò cinquecentomila morti tra i bambini che secondo Madaleine Albright erano un "costo" necessario.....
Pare che Bush padre, alla fine della prima guerra del Golfo, quando decise di non invadere materialmente l'Iraq dopo averlo massacrato di bombardamenti, abbia sganciato una bomba atomica al confine con l'Iran, bomba della quale non si è saputo niente fino a qualche tempo fa per via di un servizio ripreso da Radio24.(*)
Non credo che Obama cambierà le cose se non nel senso dell'efficienza. Cercherà di risollevare le sorti militari del suo Paese, forse sarà più furbo. Ma non abbandonerà la via della guerra, delle stragi, delle prigionie illegali, dei bombardamenti. Si ritira dall'Iraq (se si ritira) per concentrare le sue forze sul Pakistan e sull' Alfghanistan. Non è da escludere che miri ad una occupazione militare del Pakistan del genere di quella realizzata in Iraq ed Afghanistan. La ferita aperta in Afghanista si allargerà e coinvolgerà uno dei paesi più popolosi del mondo: centocinquantamilioni di persone!!
L'America ha fallito il suo compito storico dopo la fine dell'Urss. Avrebbe dovuto assicurare un lungo periodo di pace mondiale!! Avrebbe dovuto realizzare, come ha scritto il fanatico sostenitore dell'ideologia liberista Fukujama, la "fine della storia". Senza alcuna differenza rimarchevole tra le amministrazioni Bush padre e figlio e quella democratica di Clinton, viviamo in un mondo insanguinato ed avvelenato, nell'angoscia di continue campagne e misure antiterroristiche, di continue restrizioni delle libertà fondamentali. Un mondo in cui il capitalismo privo di ogni freno ha scatenuto i suoi peggiori istinti animali ed ha provocato una crisi che sta distruggendo il benessere di centinaia di milioni di persone a cominciare dai lavoratori americani.
(*) http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article...
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200812articoli/38715g...

Pietro Ancona