GLI "ORRORI" del "BRANCO", di Vincenzo Sena

 

Il branco colpisce anche da noi. Un orrore che non possiamo accettare.

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di Vincenzo Sena

Incredibile, ma vero. Almeno per me. Conosco bene il mio paese e so che non è né un’isola felice un luogo di delizie, dove i suoi abitanti pensano solo a fare i loro “interessi”, molto sentiti in larghissimi strati della popolazione. I canicattinesi, in generale, – ma non voglio fare di tutte le erbe un fascio, perché tra di lro c’è della gente che sa essere generosa, altruista, umana e disinteressata – sono molto  attaccati agli affari, tanto è vero che una buona parte di essi riesce ad accumulare redditi abbastanza elevati – come si può vedere dal “lusso automobilistico” che corre per le vie del centro o come si può vedere. se si entra nella casa di qualche “comune” agricoltore o consulente o libero professionista -. Ed ho sempre pensato che, in fondo, chi gode di tali agi pensa a farsi i “fatti suoi”, come suol dirsi, e, a parte la solita criminalità organizzata, di cui nessun luogo al mondo, purtroppo, è  esente, o anche la microcriminalità che opera spesso a scapito di persone isolate o indifese, ho sempre pensato che cose simili a quelle di cui hanno parlato i giornali con titoli cubitali, anche in prima pagina, non potessero succedere. Un giovane rumeno di 19 anni, solo perchè si è “azzardo” – penso legittimamente - a difendere delle ragazze amiche dileggiate, viene pestato “ morte” – per poco non ci lasciava le penne – da un gruppo di teppisti e vigliacchi (quattro-cinque giovani, come lui). Dico da un gruppo e li definisco teppisti e vigliacchi, perché la cosa è ancora più ignominiosa e degradante, vergognosa, direi; se si avesse almeno pudore e un minimo di sensibilità umana, che rende pacifici e non violenti, in ogni caso,le aggressioni dovrebbero svolgersi alla pari: uno contro uno, due contro due, ecc. ( Che animo generoso e ingenuo che ho, lo so, ma non riesco a pensarla diversamente….) 

So anche che spesso i giovani si fanno coinvolgere in risse, per i soliti futili motivi, nei luoghi che frequentano abitualmente, come si legge ogni tanto nei giornali. E’ accaduto lungo il Viale Regina Margherita, “bivacco” estivo di grosse frotte di ragazzi e ragazze, succede talvolta nei Pub o dentro e fuori le discoteche. Ma mai, per quanto io sappia, è successo che un branco di energumeni senza onore e pietà umana abbia così gravemente aggredito, pestato e quasi ucciso una sola persona. Sono convinto anch’io che non ritratta di un episodio di razzismo, ma una molla simile al teppismo, a mio parere, ha fatto scattare l’arbitrario istinto di rivolgere frasi piuttosto spinte. Perché sono sicuro che costoro non avrebbero osato fare ciò, se si fosse trattato di ragazze nostrane e se fossero state accompagnate da uno dei nostri giovani compaesani. Per timore, perché le nostre ragazze si importunano se sono sole, non accompagnate da uomini, se sono ragazzine indifese e in luoghi magari senza testimoni.

Ecco la vigliaccheria, ecco la vergogna, ecco la miseria morale, ecco la spinta criminogena di chi, credendosi più forte perchè spelleggiato da altri, sa di uscire sicuro vincitore, anche se senza gloria né “onore”.

E’ uno sfogo, il mio. Innocuo fisicamente, ma, spero, sottile, offensivo e lesivo della personalità di questi giovani irresponsabili che, mi auguro, nel futuro non oseranno mai più fare atti del genere.