Tremonti o Berlusconi socialisti! Mi vien da ridere, di Vincenzo SENA

Tremonti o Berlusconi socialisti! Mi vien da ridere
                        di VINCENZO SENA
Pietro Ancona, qui sotto, parla di “bisogno di socialismo”. E la cosa mi fa piacere, solo a pensarci, se potesse essere vero. Ne approfitto per scrivere  alcune mie considerazioni, che non c'entarno niente col di scorso di Pietro.

Allora. Cosa è l’intervento , veramente mastodontico, di salvare grandi banche USA da perdite fallimentari da parte di Bush, se non il tentativo di statalizzarle, dopo anni e secoli della economia americana, la più liberista e antistatale del mondo, da quando Smith ha creato la teoria del liberismo economico? E in Italia Tremonti, mutatis mutandis, è pronto a fare altrettanto e a intervenire immediatamente se qualcuno - dei grandi manager che hanno mal gestito i “colossi” finanziari italiani - dovessero trovarsi in difficoltà, fallire, come in America. Lo Stato salva-finanze, insomma. E Berlusconi a fare discorsi simili in ogni occasione. Ma à tutta una mistificazione, come sempre. E non sempre lo statalismo, come si configurerebbero tali operazioni, è socialismo, è abbandono del liberismo in favore del keynsismo. Ed è tutta una mistificazione, se si guarda alla sostanza dei fatti. Chi salva Bush con i suoi interventi, chi salverebbero Tremonti e Berlusconi? Le banche e solo indirettamente i loro clienti, i risparmiatori, e cioè le classi medie che hanno potuto comprare azioni o hanno potuto portare i loro risparmi in banche. Quando mai Bush o gli omologhi italiani si sono sognati di dare una mano, di venire incontro alle classi disagiate, a coloro che con i loro miseri salari non arrivano alla fine del mese ? ( Il che serabbe qualcosa di simile al socialismo). Berlusconi in campagna elettorale si è sbracciato a promettere il paradiso terrestre di qua e la fine dei disagi dei pensionati e dei lavoratori salariati di là. Qualcuno ha visto qualcosa in questo senso? Per favore, nessuno parli di “socialismo” o di “comunismo” camuffato, solo perché per necessità o per salvare per primo se stessi o i loro simili- questa sì che è lotta di classe alla rovescia e non è nemmeno l’ombra del socialismo – lorsignori si muovono pesantemente o sono pronti a spendere e spandere soldi dello Stato, cioè nostri, che paghiamo le tasse, in difesa di “finanzieri debosciati e incoscienti”, arricchitisi a dismisura con stipendi miliardari, portando allo sfascio e al fallimento le loro banche e i loro grandi “imperi” finanziari.
Se non fosse una cosa seria e terribilmente tragica per tanti modesti risparmiatori o cittadini che per comprare la casa si sono indebitati fino al collo, veramente mi verrebbe da ridere.
Mi vien da ridere solo se qualcuno si azzarda a pensare che Tremonti o Berlusconi si sono convertiti al socialismo. Tremonti e Berlusconi sono solo lupi e come lupi si comportano, allo stesso modo del  lupo della favola: fanno le vittime per sbranare i poveri agnelli che si trovano ad incontrare. E il lupo. lo sappiamo, perde il pelo, non il vizio.
Sono d’accordo, pero, che c’è bisogno di socialismo, ora più che mai, anche se proprio quei partiti che finora lo hanno rappresentato al Parlamento, dal Parlamento sono stati cacciati a furor di popolo, proprio….dal loro popolo. E solo un capovolgimento in tal senso forse salverebbe il mondo futuro., l'Italia finita in questo triste "merdaio".