Recensioni."Il profumo", a cura di C.la Benfante

profumo            film

 

( Recensioni : Il Profumo, di Patrick Süskind, a cura di C.la Benfante)

Il Romanzo e il film

 

 

I

Il romanzo 

 


Leggere è una delle cose che più mi piace fare. Il libro riesce a portarmi lontano, la fantasia stimolata costruisce case, strade, visi, caratteri....profumi...... Ed è stato proprio leggendo il libro “Il profumo” che sono riuscita anche a sentire gli odori... Leggendo mi accorgevo di dilatare involontariamente le narici, di annusare, di cercare e captare gli odori!
Che libro! Leggerlo è stato un immenso piacere, e sono veramente grata, alla cara Daniela che me lo ha regalato.
Di seguito riporto qualche notizia sull’autore e la trama della storia:

Patrick Süskind (nato il 26 marzo 1949 ad Ambach, Baviera, Germania) è uno scrittore e sceneggiatore tedesco. Studiò storia all'Università di Monaco di Baviera e a Aix-en-Provence. Il suo romanzo più noto è Il profumo (1985) che divenne un bestseller mondiale, tradotto in più di venti lingue. Nonostante la sua fama mondiale Süskind preferisce una vita estremamente riservata, concedendo raramente interviste e non mostrandosi in eventi pubblici, arrivando persino a rifiutare importanti premi letterari tedeschi quali il Gutenberg, il Tukan e il FAZ.

La storia è ambientata nella Francia del XVIII secolo, dove vive Jean-Baptiste Grenouille, nato senza un proprio odore ma paradossalmente dotato di un eccezionale senso dell'olfatto. La sua mancanza di un odore spesso provoca repulsione negli altri, che non capiscono quasi mai a cosa siano dovute le loro reazioni. L'unica cosa che interessa a Grenouille sono gli odori: per il resto, vive quasi come una bestia.Dopo un'infanzia difficile, Grenouille viene iniziato al mestiere di profumiere; proprio quando gli sembra che ormai questa professione non possa più dargli niente, Jean-Baptiste scopre l'odore perfetto. Quando scopre che questo odore proviene da una persona, lo scopo della sua vita diventa imparare ad estrarre l'odore dai corpi umani, e per arrivare a questo fine supremo Grenouille non esita ad uccidere.Jean-Baptiste potrebbe diventare il più grande profumiere della storia, ma le sue umili origini e, soprattutto, l'ossessione di creare il profumo che riproduca il poter dominare ogni persona che ne venga a contatto; lo accompagneranno fino alla morte, non concedendogli nè fama nè rispetto. La sua vita, a tratti surreale, a tratti straordinaria, prosegue incurante del mondo esterno, e finisce, con un gesto teatrale, nell'unico momento in cui il mondo "civile", si accorge realmente di lui. Questa è la trama, leggendolo ho però avuto la sensazione che il “profumo” fosse l’essenza dell’uomo stesso, e che riuscendo a captarla, lo può rendere schiavo. Quell’uomo senza odore, riusciva a percepire tutti gli altri odori, riuscì a rubarne tanti ( uccidendo) e a crearne uno per sè. Aveva preso il meglio di tutti ed era riuscito ad “indossarlo” per poi usarlo. Usarlo nel momento in cui lo portavano a morire. Da condannato a morte, con il suo “profumo” riesce a sconvolgere tutti, a dominare. Quelle essenze rubate alle donne, riescono a far cambiare le opinioni della gente, il profumiere, da piccolo insignificante uomo “inodore”,  diventa il primo, il più importante. Viene addirittura adorato! E’ una storia sconvolgente e coinvolgente, un libro che si può leggere d’un fiato e che ha un finale mozza-fiato!
Buona lettura

II

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                                  II film

E’ sempre difficile trasportare un romanzo sul grande schermo, alcune volte è impossibile.
Questo sembrava il caso di “Profumo” di Patrick Süskind, sia per il tipo di narrazione, basata principalmente sulle sensazioni olfattive del protagonista, sia per l’intransigenza dell’autore a cederne i diritti. Il progetto aveva, comunque, interessato più di un regista, tra cui Martin Scorsese e Stanley Kubrick, ma solo nel 2001 Süskind concede la liberatoria e il film viene affidato alla regia di Tom Tykwer.
La storia è sicuramente molto difficile da narrare, tantè che Tom Tykwer deve fare un uso massiccio della voce fuori campo, che racconta il contesto e i sentimenti che muovono il protagonista, quasi muto. Bisogna riuscire a trasmettere le sensazioni olfattive del protagonista, ed ecco che le narici e il gesto dell’annusare vengono giustamente esagerati. Molto abilmente direi, riescono a rasmettere le stesse sensazioni del libro. Nella parte iniziale abbiamo una ricostruzione attenta e precisa della realtà, con scene molto forti e disturbanti, che ben rendono l’ambiente abbietto nel quale nasce e cresce Grenouille. Devo dire che gli ambienti e le facce sono identiche a quelle che la fantasia e la bravura dello scrittore mi avevano fatto immaginare. Ma più il film procede, più è difficile mantenere il ritmo, così come invece riesce a fare l’autore del libro.. Si abbandona il parallelismo tra immagini e odori, per concentrarsi, nella parte centrale, sugli omicidi. E poi il gran finale. Ben fatta la scena del dominio del profumiere su tutta la gente. Lui sul patibolo. Da condannato a morte a dominatore della folla, da persona odiata e disprezzata ad idolo adorato ed osannato. Rimarrà per sempre il dubbio su come un genio come Kubrick avrebbe potuto portare sullo schermo una vicenda tanto complessa e difficile. Coinvolgente la colona sonora. Andate a vederlo!