RECENSIONI . Il castello di Maniago. Storia, segreti e avventura, di A. M.Breccia Cipolat e L. Guaianuzzi

Il castello di Maniago

Storia, segreti e avventura

Autrici: Anna Maria Breccia Cipolat e Laura Guaianuzzi
Recensione di Emiliano Grisostolo 

Si intitola Il castello di Maniago, ed è edito dalle edizioni L’ Omino Rosso di Pordenone e in vendita in tutte le librerie, il volume curato per il Comune di Maniago, dalle autrici Anna Maria Breccia Cipolat e Laura Guaianuzzi, che ha ridato luce alle rovine di un maniero in totale abbandono. Infatti dopo le cure degli ormai lontani anni ‘80, atte a restaurare in parte i resti del castello e bloccarne così la decadenza per qualche decennio, nessuno più si era preso cura di ciò che un tempo fu una villa nata da una supposta torre d’ osservazione antichissima della quale si perdono le tracce nella notte dei tempi. Era venuto il momento di crescere con un volume che potesse ridare slancio alle radici storiche di Maniago, il volume Il castello di Maniago aveva questo scopo, e lo ha raggiunto con successo pieno.

Presentato venerdì 12 settembre presso il ridotto del Teatro Verdi di Maniago, è stato subito accolto da un numeroso pubblico che ha riempito la sala confermando così la positiva nascita di questo lavoro a quattro mani, nato dalla consolidata bravura delle due interpreti che unendo i loro sforzi, sono riuscite ad amalgamare insieme due specializzazioni apparentemente lontane tra loro. Mentre Anna Maria Breccia Cipolat è già autrice di numerosi lavori per bambini, Laura Guaianuzzi è invece una ricercatrice storica. Proprio questa unione ha fatto sì che questo volume potesse ottenere una linea slanciata e semplice, dove la storia del protagonista attraversa le pagine che raccontano parte della sua gioventù, con sullo sfondo fatti e cenni storici veri, accaduti nel lontano XIV° secolo.

Una storia veloce da leggere, adatta ad un pubblico giovane, molto indicato ai ragazzi di scuole primarie che vogliono conoscere e approfondire le origini storiche di Maniago, ma non solo, perché nel volume si narrano vicende che spiegano la vita nel castello, approfondimenti di diversi temi sono a calce, e permettono così al lettore interessato di riprendere in mano il lavoro una seconda volta per sfogliarne le pagine alla ricerca di quel particolare costume o usanza narrata. La storia in parte di fantasia, è costellata da divertenti colpi di scena, e si muove all’interno di un castello, quello di Maniago appunto, dove i passaggi segreti e i misteri del luogo la fanno da padrone. Dove il coraggio di un ragazzino dopo la perdita dell’amica, potrà malgrado tutto ridare un motivo di slancio ad una infanzia senza amici, dove un mago alchimista storico e ricercatore, il Contepazzo, sarà il compagno d’ avventure negli anni a venire in compagnia di un sapiente Contegatto di tutto rispetto.

Il tutto accompagnato da illustrazioni che accompagnano il giovane lettore all’interno di un mondo fantastico ma vero e realistico, quello medioevale, da ammirare con rispetto e attenzione, per perdersi così senza rendercene conto in una landa in cui sarebbe valsa la pena vivere