DA PORDENONE. LE MIRABILI IMPRESE DI MAX CALDERAN

 

LE MIRABILI IMPRESE DI MAX CALDERA( Da Pordenone ci inviano il seguente contributo, che volentieri vi proponiamo )

4° PRIMA MONDIALE PER MAX CALDERAN

              - esploratore desertico estremo, atleta internazionale

                            29 luglio – 01 agosto 2008

 

CRISS CROSS SHARKIYA 160 km x 202 km
 
UNICO UOMO AL MONDO
che sopravvive d’estate in un deserto dopo 75 ore non stop!!!
 
 
Quarta sfida con se stesso contro l’ennesimo deserto inesplorato..biglietto aereo di sola andata come consuetudine..
 
L’ormai noto italiano nel mondo, conosciuto come il “re del deserto”, Max Calderan (41) di Pordenone decide di attraversare a piedi ed in piena estate (temperature fino a 48 gradi) le inospitali sabbie del Sultanato dell’’Oman, le Wahyba Sands o Sharkiya Sands situate nella penisola araba.
 
Si ricordano le tre precedenti irripetibili imprese di quest’uomo:
- aprile 2006, Qatar, 202 km in 38 ore, diagonale più lunga
- gennaio 2007, Sultanato dell’Oman, 437 km in 90 ore, linea ideale Tropico del cancro
- agosto 2007, Sultanato dell’Oman, 198 Km in 49 ore, Wahyba Sands nord/sud
 
Quest’ anno Max traccia una croce ideale percorrendo a piedi in lungo ed in largo il deserto..criss 160 km (da Al Ashkara ad Al Jadida) e cross 202 km (da un punto all’inizio dune ad Al Wasil) in sole 75 ore dormendo utilizzando la tecnica dei micro cicli di sonno, non più di 7 min ogni tanto.
 
La sfida vera sta nell’uscire vivo soprattutto dal primo tratto di dune (alte fino a 100 m ) percorrendo  i primi 70 km circa, non stop, in perfetta solitudine, autosufficienza totale, tra corsa e marcia sulla sabbia realmente impalpabile nel tratto est/ovest, metaforicamente “borotalco ambrato” , talmente soffice che nessun uomo fin’ora vi è mai potuto entrare e nemmeno ha pensato di poterci entrare.
 
I mezzi meccanici deviano il percorso perché affondano, gli animali non entrano perché istintivamente sanno che vanno incontro a morte certa ed i beduini del luogo minimamente osano pensare solo di calpestare sabbia cosi fine anche con un passo..
 
Decide di partire col massimo del sole a picco, il 29 luglio alle ore 13.00 locali dalla spiaggia di Al Ashkara alla presenza degli sponsor, dei media, delle autorità e dei propri cari.
 
Sceglie quel luogo per unire i quattro elementi: acqua (il mare puro), terra (la sabbia bollente), aria (il vento del deserto) e fuoco (il sole cocente) affinchè gli conferiscano completezza per poter affrontare l’impresa impossibile.
 
Parte con una sola bottiglia d’acqua che gli viene posta dalla sua compagna (porta voce ufficiale) dopo alcune parole d’incoraggiamento sussurategli all’orecchio, in autosufficienza alimentare, nello zaino da 12 kg: un sacchettino di datteri comprati in loco, una manciata di mandorle, un sacchetto di farina di cocco, un barattolo di latte in polvere, qualche cereale e l’immancabile cappuccino solubile (zaino che all’arrivo peserà 7 kg )
 
- senza aiuto esterno
- 4 check point acqua previsti per il tratto Criss (8 per il Cross)
- senza medico
- senza medicine
- completamente solo
- dormendo tramite micro cicli di sonno da 5-7 min
- orientamento con gps
 
Alle ore 16 del medesimo giorno (quindi a 3 ore dalla partenza) arriva correndo ed  in ottima forma al primo check point dove raccoglie da terra 2 bottiglie d’acqua e sparisce per quasi 20 ore nelle sabbie mai esplorate prima da nessun essere umano, ne esce miracolosamente ed inspiegabilmente il 30 luglio a mezzogiorno circa, completamente disidratato perché in privazione d’acqua da molte ore, un attesa da parte dello staff di ancora quattro ore e sarebbe partito l’elicottero per le ricerche come da accordi imposti dalle autorità!
 
In quei primi 70km, in alcuni tratti, Max  poteva percorrere solamente 300 metri ogni ora in quanto le gambe affondavano fino alle ginocchia, un passo faceva sprofondare l’altro ed avanzare era  un impresa talmente faticosa e talmente dolorosa da definirsi ai limiti della sopportazione umana.
 
Alcune dune  friabilissime da paragonarsi alle sabbie mobili, lo hanno sommerso fino all’altezza del petto e Max ha dovuto far appello a tutta la sua esperienza di sopravvivenza nei deserti per non rimanere sepolto vivo.
 
Rimane comunque irrisolto il motivo scientifico che spieghi come un corpo umano sottoposto per ore a tale continuo massacro, non abbia ceduto definitivamente.
 
Probabilmente la risposta è da cercarsi nell’ innata capacità di Max nel saper usare abilmente buona percentuale del potere della sua mente e della sua tecnica ormai consolidata di abbandono del corpo, proprio prima di iniziare ogni impresa . . .
 
Max Calderan pertanto, non è da definirsi propriamente uno “sportivo”, poiché lui agisce fisicamente tramite l’aiuto della sua anima.
 
L’episodio più rilevante di tutti i 160 km orizzontali e 202 km verticali, rimane questo appena descritto, anche se il restante completamento dell’impresa si è svolto con le severissime modalità sopra elencate e successivamente ad uno stress psico-fisico talmente inimmaginabile da riportare i seguenti parametri medici rilevati da Max stesso proprio al suo arrivo al check 2:
febbre 40,8 - pressione sanguigna 55/30 - 12 battiti cardiaci al min
 
Consumo calorico ogni 24h: superiore alle 12.000 calorie
Passi totali effettuati: circa 600.000
Perdita di peso in 75 ore: 6kg
Dislivello totale tratto est/ovest: 6000 metri
Temperatura esterna fino a 48 gradi
 
Max ha esplicitamente imposto severissime misure di comportamento al team che documentava l’impresa, laddove era possibile raggiungere Max con le jeep:
 
“(…)- niente sigarette accese
- niente musica
- niente odore di cibo né persone che mangiano
- niente motori accesi delle jeep
- durante la permanenza di Max ai check point per rifornimento acqua potete seguirlo silenziosamente con le telecamere e fotocamere fin dove vi è possibile SENZA RIVOLGERGLI PAROLA e se vi interpella ASSECONDATELO
- parlate con voce pacata, NON TOCCATELO, NON CHIEDETEGLI NULLA, NON ESPRIMETE OPINIONI DI NESSUN TIPO
- considerazione fondamentale: Max potrà avere fino a 41 di febbre e qualsiasi agente esterno che interferisca con la sua concentrazione può essergli letale
- COMUNICATE SE PROPRIO DOVETE TRA DI VOI SOTTO VOCE
- IGNORATE QUALSIASI RICHIESTA DI MAX perchè può delirare
- LASCIATELO DIRE, FARE, AGIRE
- NON DIMOSTRATEVI IN NESSUN MODO PREOCCUPATI PER LA SALUTE DI MAX
- Non prendete NESSUNA decisione né iniziativa per Max
- Non fatevi mai vedere acciaccati, malati, in difficoltà
- RICORDATE CHE è UN'AVVENTURA ESTREMA anche per voi!(…)”
 
Max è giunto all’arrivo al termine del deserto ad Al Wasil, il 01 agosto alle 16 circa, dopo 75 ore non stop,  la temperatura esterna era soffocante, lui è apparso in ottima forma, sorridente, cordialissimo, si è lasciato fotografare, ha salutato con grandi abbracci tutti i presenti ed ha  rilasciato con lucidità mentale alcune interviste, era visivamente dimagrito ma non presentava segni di particolare fatica, l’automobile ufficiale lo ha caricato ed è rientrato con i suoi affetti più stretti nel Resort e Spa Shangri-la’ s Barr Al Jissah in Muscat, ha cenato normalmente al ristorante Al Tanoor con pochissimi intimi..
 
Non ha avuto bisogno di attenzioni mediche nel post immediato e nemmeno successivamente, né di integratori, né di flebo, né di medicine, né di cure alcune, ha dormito profondamente non più di 4 ore la prima notte al Resort ed ha consumato un’abbondante colazione la mattina successiva, ha scherzato con tutti dimostrando di mantenere sempre il suo grande senso dell’ironia.
 
La conferenza stampa organizzata da RED BULL è avvenuta a Muscat il 4 agosto alle 10.00 ora locale al Chedi Hotel alla presenza  di molteplici giornalisti e testate nazionali, la stampa del Medio Oriente rumoreggia moltissimo intorno a quest’italiano che passa là dove i beduini non osano entrare, e definiscono le sue imprese “benedette” da Dio.
 
Attendiamo l’attenzione da parte dei media che accolgono in patria l’unico uomo al mondo da che si ha memoria e da che si avrà memoria a sopravvivere là dove il limite viene spinto OLTRE l’estremo.
 
Max e staff hanno bevuto acqua LAURETANA italian mineral water, si ringrazia Antonio Pola
Rifornimento acqua check point e transfert regia video-photo: team SAND ADVENTURES LLC 53°E in Oman, si ringrazia in particolar modo Nicholas Mantheakis
Max ha indossato scarpe DIADORA, si ringrazia Franscesco Panetta
Video production: it-essential.biz nella persona di Federico Manneschi
Photo by: it-essential.biz nella persona di Gianni Zamponi
SKY951 divulga televisivamente le imprese di Max da tempo
Supporto diplomatico AMBASCIATA ITALIANA in Muscat, si ringrazia Tarek Chazly
L’automobile ufficiale di rappresentanza pr media-relations è stata fornita da CHRYSLER Oman
La presenza del figlio Andrea(15) nel campo base a 100 km da Al Ashkara, durante la Prima Mondiale , è stata fortemente voluta da Max ai fini di condividere l’esperienza tra padre e figlio, Andrea che si è dimostrato un vero eroe, era sotto la piena tutela di Nicholas Mantheakis   
 
Sono già disponibili immagini fotografiche ed immagini video dell’impresa
 
Si ricorda l’uscita nazionale dell’ ultima fatica di Max Calderan “la forza dentro” edita da Biblioteca dell’immagine, disponibile nelle migliori librerie a partire da settembre 2008 o sul sito www.maxcalderan.com
 
In anteprima si comunica prossima PRIMA MONDIALE, la quinta: “mezza luna d’oriente”  Max Calderan percorrerà a piedi e con le modalità già menzionate, 1001 km partendo da Salalah per arrivare a Muscat tracciando un ipotetico arco, l’impresa avverrà nei primi mesi del 2009.
 
Altre imprese sono programmate dal “re del deserto” ma non possiamo ancora divulgarne i dettagli, rimane intatto il grande progetto mondiale 2010: “Empty Quarter” 1400 Km in Arabia Saudita per chiudere definitivamente la storia dell’esplorazione..Max è già disposto ad entrare nei dettagli di tale progetto in sede di intervista.
 
Max attualmente si trova in Costa Smeralda, ha raggiunto amici e conoscenti, lo si può vedere nelle più note spiagge tra nuoto e sole..ottimi ristoranti e naturalmente vita notturna mondana..non mancheranno letture e lunghe chiacchierate con fan e curiosi..riguardo ad una vacanza vera e propria, probabilmente “fuggirà” l’ultima settimana di Agosto con la compagna in località della quale non farà nome..