Pietro Ancona : 1) Ruolo dei confederali. 2) Nel Paese di....

 

-Ruolo dei Confederali - Nel Paese di Pulcinella, Arlecchino, Balanzone

1) Ruolo dei confederali

Sindacati Confederali, pur non essendo rappresentativi della maggioranza dei lavoratori Alitalia, hanno firmato un accordo che ha lo scopo di costringere i sindacati autonomi,espressione vera della realtà aziendale, a cedere,

ad accettare il punto di "compromesso" raggiunto.

 Trattasi di altra grande anomalia italiana: l'anomalia di potenti sindacati confederali diventati  con gli anni sempre più governativi e filiconfindustriali  per i quali abbiano i salari più bassi d'Europa, il più alto numero di morti e di infortuni sul lavoro, il precariato diventato "normalità" dei rapporti di lavoro.

  Il fascismo si manifesta in tanti modi. Anche questo è fascismo: Bonanni che dichiara da giorni che in ogni caso avrebbe firmato gli accordi ed il ruolo di sindacati confederali come schiaccianoci dei diritti delle persone.

  La novità è questa: da questa trattative anche il Sindacato della Spolverini farà parte della squadra dei "responsabili".

   Ma un Paese con lavoratori malpagati e privi di diritti non sono una bella testimonianza per questi Sindacati che un giorno ebbero dirigenti onesti e combattivi come Di Vittorio,Carniti, Santi.

(  Pietro Ancona

già membro dell'esecutivo nazionale CGIL)

 

2) Nel paese di Pulcinella, Arlecchino, Ballanzone

Prima c'è stata una lunga predicazione sulla fine della classe operaia. Ci hanno spiegato tutti i pennivendoli del Regime, ma sopratutto tutti coloro che dall'opposizione agognavano a traghettarsi dall'altra parte, che la rivoluzione tecnologica intervenuta nel processo produttivo aveva azzerato la "classe operaia" ed aveva generato nuove figure professionali; in verità il processo produttivo non c'entra niente: le nuove figure di disgraziati del lavoro sono state create dal pacchetto Treu e poi dalla legge Biagi e dagli accordi di luglio 2007 sul walfare.
 Vado a controllare i dati Istat e la classe lavoratrice italiana è più o meno quella di venti anni fa o addirittura di quaranta anni fa. Si tratta di circa ventidue milioni di persone. All'interno di questa, oltre la naturale fisiologica evoluzione del settore dei servizi e del cosidetto quaternario,
i settori fondamentali dell'industria sono rimasti più o meno gli stessi. Quanti sono i metalmeccanici oggi? Più o meno quanto erano prima. Quindi nessuna scomparsa della classe operaia. Semmai sono scomparsi i sindacati ed i partiti che si richiamavano ai suoi valori. I sindacati confederali dagli accordi di concertazione del 1993 sono diventati praticamente parastatali, un pezzo della macroeconomia, un puntello della Confindustria. Dal 1993 ad oggi l'impoverimento dei lavoratori è un dato costante inghiottito dai pitoni della triplice Cgil,Cisl,Uil.

 

 Da alcuni anni a questa parte, questa "classe operaia scomparsa" è sottoposta ad un bombardamento quotidiano da parte dei pennivendoli pagati da Berlusconi e dalla Confindustria: sono fannulloni, lazzaroni, assenteisti, ignoranti.... Brunetta si è financo inventato dati falsi per parlare di tassi di assenteismo. Chi si azzarda a difendere il suo pane quotidiano come i dipendenti Alitalia sono profittatori, parassiti, mangia pane a tradimento..... Statali, professori, dipendenti pubblici, tutti alla Gogna Mediatica organizzata dal Cavaliere e dai suoi solerti amici alla quale non  si sottraggono pezzi autorevoli della "sinistra" che hanno fatto del liberismo la religione con la quale hanno sostituito il comunismo.

 

Mi domando: se in Italia ci sono oltre venti milioni di mangiapane a tradimento, di gente che vive sulle tasse pagate dai "contribuenti" e della rendita del lavoro a tempo "indeterminato", (altro scandalo per i benpensanti che vorrebbero tutti precari..), chi si salva in questo Paese?

 

  A parte i giornalisti che producono, con ricchi sostentamenti statali, i loro pezzi di odio sociale quotidiano, in questo Paese si salvano i bottegai,
i commercianti, i farmacisti, gli avvocati, i notai, gli industriali insomma le categorie "autonome" che parlano di mercato in un Paese a prezzi controllati ed amministrati da un oligopolio feroce e rapace. Avete provato a comprare una aspirina a Parigi? Costa un terzo che in Italia!
  Tutte queste brave persone che tengono in piedi l'Italia hanno creato  un sistema rigidissimo di costi che stringono come un cappio al collo le famiglie: energia, assicurazioni, banche, affitti di case, acqua, trasporti..
  Ma tutto questo non basta: è necessario criminalizzare tutto il mondo del lavoro dipendente italiano ed immigrato. Meno contano socialmente i lavoratori e meno costano alle imprese! Meno soldi ci sono per scuola e sanità e più soldi ci saranno per la nuova Casta che non è fatta solo di politici ma anche dei managers più ingordi del mondo e da una imprenditoria che è sempre vissuta sulle pubbliche commesse (come la banda che si è radunata nella Cai di Colanino)....