Castelli di rabbia.A cura di C.Benfante

 
                         Castelli di rabbia

                                           di A. Baricco

ALESSANDRO BARICCO è nato a Torino nel 1958. Ha scritto cinque romanzi (Castelli di rabbia, Oceano mare, Seta, City, Senza sangue, tutti pubblicati da Rizzoli), due testi teatrali (Novecento, Devila Roa) e due libri di saggistica (Il genio in fuga, L’anima di Hegel e le mucche del Wisconsin). Ha raccolto alcuni suoi articoli in Barnum, Barnum 2 e Next. Recenti i successi a teatro di Totem e City Reading Project (Romaeuropa Festival 2002

"Una piccola galassia di storie che si intrecciano in una cittadina immaginaria, Quinnipak, che consente ai suoi abitanti di esprimersi al meglio delle loro possibilità, inseguendo ciascuno i suoi sogni, le sue aspirazioni, i suoi desideri di infinito in un'atmosfera ottocentesca esultante di inventività tecnico-scientifica e insieme artistica. "

Abbiamo  un piccolo mondo antico, ottocentesco, in cui inventori strampalati cercano di intrappolare il suono nei tubi metallici, costruiscono organi musicali umani dove ogni corista emette sempre e soltanto una singola nota ed in cui l'industriale locale, versione moderna del feudatario, si fa prendere dalla passione per i treni.
Il bambino che cresce in una giacca da adulto, l'architetto francese che progetta edifici di vetro, l'uomo che ogni volta che torna da un lungo viaggio manda in dono alla moglie una scatola dal misterioso contenuto, sono personaggi ai quali è impossibile non affezionarsi.

C'è tanto in questo libro:

Immagini: un paese con il nome da cartone animato, un paese dove si scorgeva l’infinito e che, in un giorno di festa, ha iniziato a ballare, sì, tutto il paese, tutto quanto, un ballo da far venire il capogiro, un ballo per sentire cosa si prova nel guardare il mondo da un finestrino….

Un finestrino? Già, il finestrino di un treno, per esempio, da dove si vede il mondo in velocità,  e  per non guardare fuori e rimanerne rapiti – rapiti dal mondo, intendo - dovevano leggere. Che è una cosa strabiliante, se ci pensate bene, leggere per proteggersi dal mondo, tutti lo fanno, anche da ragazzi…

Ragazzi: ce ne sono di deliziosi, in questo romanzo. Diventeranno grandi e sarà stupefacente e insieme doloroso vederli crescere, proprio come succede sempre, che è stupefacente e doloroso per tutti, crescere, ma poi, capita così, ti svegli un mattino e sei diverso, sei cresciuto, hai cambiato musica.

Musica.  Baricco ha preso la musica, la musica in generale, quella che si crea dalle note, e ci ha costruito sopra una piccola grande meraviglia. Per esempio c’è un personaggio che paga il prezzo della sua esorbitante sensibilità, lui sente le note, le sente proprio tutte, anche quelle che non esistono, e non trova rimedio, a questa cosa, non riesce neppure a riprodurle, quelle note, no, perché non esistono, o meglio,  le sente solo lui, ed è straziante questa dolore, mi ha fatto una tale tenerezza… soprattutto quando comprende che “non ci sono mica medicine per le malattie che non esistono”, e allora? Allora tanto vale conviverci, con quella sensibilità, tanto non ti passa mai, è che sei tu che sei proprio fatto così. E per associazione di idee, mi viene in mente ora di quell’altro personaggio che, per proteggersi dalla sua, di malattia, voleva costruire un palazzo di vetro…

Vetro come muro trasparente dal quale guardare il mondo, al sicuro, “diciamo… il miracolo. Il vetro fa il miracolo, la magia… Entrare in un posto e avere l’impressione di uscire fuori… Essere protetti dentro qualcosa che non impedisce di guardare ovunque, lontano… Fuori e dentro nello stesso momento… al sicuro eppure liberi… questo è il miracolo, e a farlo è il vetro, solo il vetro.”

Il Signore e la Signora Rail, che non moriranno mai, e che quando li si guardava non si poteva dire altro se non che fossero belli, insieme.

La morte tante volte e sempre diversa......

La pazzia...l'amarezza... 

E' questo il mondo di Quinnipak....Il rifugio dove poter costruire castelli di rabbia....pardon di sabbia....

Grazie alla cara Daniela che mi ha dato possibilità di conoscere questo libro....

L' ho divorato in un pomeriggio.....

Ho letto e guardato il mio amato mare...due delle cose che adoro fare.....

Sono stata proprio bene.....