Canicattì, centro doc.Aggiornamenti. A cura del Dott.G.Brancato

Dopo il silenzio del periodo estivo, rieccomi a Voi per aggiornarVi su ciò che è accaduto al sito nei mesi di Luglio e Agosto: credo che complessivamente sia andata abbastanza bene, se sono riuscito a caricare ben 101 “cose” e se ad oggi risultano pubblicati 855 titoli spalmati su 1765 inserimenti.

Ecco le cose che a mio giudizio potrebbero meritare la Vostra attenzione e suscitare il Vostro interesse:

- un documento del 1851 relativo alla condanna a morte del canicattinese “Salvatore lo Verde” da parte del Consiglio di Guerra di guarnigione nella Provincia di Girgenti;

- la tesi di laurea della defunta Prof. Maria Gabriella Di Puma dal titolo “Cultura e politica nell’opera dialettale inedita di Leonardo Martines”;

- la biografia di Calogero Angelo Sacheli scritta dalla novantaduenne nipote Dr. Giuseppina Ferrante Sacheli;

- quattro scritti su Calogero Angelo Sacheli: “Essere e valore nella filosofia di C. A. Sacheli” di Rosario Assunto, “Valore e alterità di Calogero Angelo Sacheli” di Maria Anna Rocchi, “La pedagogia trascendentalistica di Calogero Angelo Sacheli” di G. Sturniolo e “Teoreticità e prassi nella pedagogia metafisica di C. A. Sacheli” di Ignazio Sturniolo (tutti fornitimi dalla predetta nipote del filosofo canicattinese);

- una documentazione del 1946 relativa ai rapporti tra il Farm. Diego Cigna e la Federazione provinciale di Agrigento del Partito Socialista Italiano;

- una rilevante quantità di documenti relativi ai festeggiamenti per il 50° della laurea del Dott. Antonino Sciascia, messici a disposizione dal Dott. Luigi La Vecchia (nipote dell’omonimo nonno, Segretario del Comitato costituitosi ad hoc nel 1910);

- l’immagine della targa creata da Antonio Frangiamone in occasione dei predetti festeggiamenti fatti ad Antonino Sciascia; essa certamente servirà ad introdurci nelle pregevoli doti artistiche di un talento canicattinese della prima metà del secolo scorso, delle cui opere stiamo tentando una diligente ricognizione;

- una nitida fotografia storica che ritrae Antonino Sciascia assieme ai membri del Comitato per i predetti festeggiamenti (1910) ;

- il testo relativo allo “studio di massima” del vigente Piano Regolatore Generale;

- la raccolta, - credo completa - delle poesie di Pietro Greco, un articolo del Prof. Gaetano Ferreri su una poesia dello stesso ed un altro articolo di Giorgio Pillon (comparso su un numero del 1960 del “Candido”) che contiene un giudizio positivo del Duca d’Aosta sul conto del soldato Pietro Greco;

- alcuni testi che parlano delle origini di alcune importanti famiglie canicattinesi;

- un articolo del Prof. Giuseppe Lauricella dal titolo “I delitti del convento di Santo Spirito”, che narra di un fatto di sangue che nei tempi passati - credo negli anni ’20 del Novecento - suscitò nella popolazione sorpresa e sgomento;

- un singolare documento, che finora non era venuto alla luce, relativo alla descrizione che fa lo stesso Scopritore del “trovato avente per titolo «Apparecchio del Dott. A. Sciascia per la fototerapia del Dottor Antonino Sciascia di Canicattì (Sicilia)»”;

- un interessante studio di Elisabeth Lesnes sui castelli feudali trecenteschi della Sicilia occidentale;

- uno dei due testi scolastici di storia del Prof. Diego Lodato (“Il Medioevo”);

- un polimetro dal titolo “Charitas!” composto dal Cav. Prof. Vincenzo Sacheli (padre di Calogero Angelo), Direttore della Regia Scuola Tecnica, in occasione del “Trattenimento letterario” del 6 Febbraio 1887;

- una poesia dello stesso Vincenzo Sacheli intitolata “Fior di passione”, scritta per la morte della moglie;

- il discorso commemorativo che nel 1903 il Prof. Giuseppe Lo Giudice tenne al funerale del predetto Prof. Vincenzo Sacheli; attraverso di esso è possibile scoprire la figura di un Uomo (finora poco noto) che dedicò la sua esistenza alla scuola e alla famiglia;

- la documentazione relativa agli atti giudiziari conseguenti agli irreparabili danni subiti dalla nostra interessante zona archeologica di Vito Soldato;

- una lapide dedicata al Dott. Stefano Saetta, docente della Scuola Tecnica, “scoperta” dall’arch. Giuseppe Caruso nei locali di Via Milano oggi adibiti ad uffici del Comune;

- una serie di stemmi comunali (a partire dal 1879 fino ai nostri giorni);

- quattro immagini relative ai servizi della Banca Agricola Cooperativa di Canicattì (cui a partire dal 27 dicembre 1954 venne cambiata la denominazione in “Banca Popolare Siciliana);

- una carta d’ammissione dell’anno scolastico 1876/77, un attestato di lode del 1910/11 ed una pagella del 1913/14 della Regia Scuola Tecnica;

- le lapidi che si trovano nella facciata del Palazzo comunale di Corso Umberto.

Sperando di averVi fatto cosa gradita e con l’augurio di una piacevole e proficua navigazione, Vi porgo le mie migliori cordialità.

Giuseppe Brancato