Le opinabili opinioni di Vincenzo Sena , direttore

 

        Ottobre 2008
                                  Le opinabili opinioni di V.Sena 

 Non c’è niente di peggio, in un Paese civile, moderno e democratico, quale l’Italia, che considerare

 “monetaristicamente” i settori portanti della società : Sanità, Scuola,Stato Sociale( pensioni e salari minimi,
 precariato, ecc), stampa (libertà di espressione, scritta e parlata), servizi pubblici (dico pubblici, non “irizzati”,
a metà tra pubblico e privato), casa,ecc. Alcuni dicono che solo i privati sono efficienti, precisi, efficaci
 nell’ottenere gli obiettivi prefissati. Ecco perché e meglio privatizzare, togliere agli enti pubblici e vendere
 ai privati. Basta vedere come funzionano le cliniche private e confrontarle con gli ospedali per capire
che “libero è bello”, anzi, “liberismo è bello”. Per niente, penso io. E sono tanti, a questo punto, dopo
quello che sta succedendo in questi giorni nella patria del liberismo, gli USA, a cominciare a
dubitare di questo principio, sbandierato ai quattro venti da qualche decennio - e Berlusconi ne
 è il “corifeo” in Italia, da quando è apparso sulla scena politica agli inizi degli anni novanta.
Lo Stato si accolla enormi oneri finanziari di Banche che del liberismo sono sempre state il
 vessillo più eclatante e praticamente statalizza la speculazione finanziarie dalle stesse
 banche messe in opera in tanti anni, decretando con la loro “finanza creativa”, la fine di se stesse e
la morte del liberismo economico.
Questi settori non possono essere trattati come enti finanziari, come cose private, dove conta solo il profitto e se ci sono perdite, si taglia o si chiude, si licenzia o si abbassano i salari, si aboliscono i “rami secchi” e si procede, anche se poi la produzione disunisce,. L’importante è avere sempre un attivo, che va in tasca al padrone o ai padroni, se sono azionisti, e così via.
La Sanità non può funzionare, se gli ospedali sono senza medici o infermieri o se funziona funziona male a scapito della salute dei cittadini. Lo Stato moderno, civile, democratico deve assicurare ai suoi cittadini una sanità efficiente, sempre al passo coi tempi,e deve assicurare agli indigenti e agli invalidi civile al 100% cure gratuite. Non può badare ai bilanci se sono attivi o passivi. Essi sono sempre attivi perché assicurano proprio i servizi, e per la gratuità a chi non può permettersi di pagare. E’ una vergogna e fa tanto pena al cuore di chi ascolta sentire una dottoressa del nostro ospedale dichiarare che ormai nei vari reparti non ce la fanno più,. Se se ne va un dottore o un infermiere in pensione, non lo sostituiscono più e il personale scoppia di fatica, non regge bene al suo dovere, correndo il rischio di sbagliare e di “uccidere” gli utenti. Per non parlare dei lunghissimi termini che si fissano a coloro che hanno bisogno di un esame o di un ‘analisi e non possono rivolgersi a una struttura privata, dove, se si paga, si può ottenere subito il servizio. Chi se lo può permettere si salva,chi non può muore.
Tagliare, qui, è veramente fare ingiustizie,è veramente disattendere un articolo della nostra democraticissima Costituzione che,giustamente, dice che è lo Stato che deve provvedere a colmare le differenze sociali e le disuguaglianze. Tagliare, qui, è veramente uccidere.(continua)
 
 TAGLI E RITAGLI, FINISCE CHE TI TAGLI.