Agosto 2008. L'editoriale di Vincenzo Sena

 

 

Agosto 2008

 

 

 

L’EDITORIALE

di Vincenzo Sena

 

Caos local e caos  global

 

Questo è caos “locale” - In questo mese di “vacanzismo” esasperato, ma comprensibile, se si pensa che il mondo del lavoro in Italia è sotto stress da diversi punti di vista: sono milioni quelli che alla fine del mese, con la loro paga, arrivano a stento, se non peggio,mi piace riflettere sulla situazione che mi appare davanti a livello locale e globale, partendo “dal basso”. Cioè, dal “mio” ombelico del mondo : Canicattì, da dove scrivo. dove vivo stabilmente e da dove non mi sogno nemmeno di andar via per un sol giorno  “ a fare vacanze” o altro di simile ( e, naturalmente, spero di non essere costretto a farlo da circostanze straordinarie impreviste e imprevedibili). Insomma, in questo editoriale, al contrario dal solito, mi voglio servire dal metodo induttivo : partire dal “perticolare” per passare poi gradualmente al “generale” ( Comune, Provincia, Regione, Nazione, Continente…ecc).

Il “mio” caos,il caos in cui vivo. E’ chiaro che le mie riflessioni ed osservazioni non vogliono – e non possono - essere esaustive né comprensive di tutto lo scibile. Guardano all’ora e al qui, a Canicattì,  al presente, cioè, e, vale a dire, al suo “macroscopico”, alle cose più evidenti e che danno all’occhio.

Cosa complessivamente facile, per il nostro Centro, visto che, per la prima volta in un mio editoriale, mi servo di foto da cui traggo spunto per osservare e riflettere : mettere un po’ d’ordine nel caos che io vedo.

Sono servizi e disservizi della cosa pubblica. Naturalmente “caotici”, come non mai prima d’ora. A spese nostre, a giorni o settimane ( ecco il problema del “casino” che ci contraddistingue)saranno inaugurate una nuova chiesa con annesso mastodontico Oratorio: la  chiesa di S. Calogero, in via Portella delle Ginestre (dopo il “consorzio, tanto per intenderci); una Piscina pubblica, in contrada Rovitelli; una Centro sociale ( quindi anch’esso pubblico) e, dulcis in fundo, il restaurato Teatro Sociale ( in Via Capitano Ippolito, in pieno centro)