Il Governo abbassa la copertura sanitaria per i più deboli.Di : R. Pirozzi e G. Biasco

 

Il Governo abbassa la copertura sanitaria per i più deboli

NON C’È COPERTURA! IL GOVERNO ED IL DECRETO DEI LEA!

Di : Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco

CHE COSA SONO I LEA?

I Livelli Essenziali di Assistenza sanitaria (LEA) sono le prestazioni e i servizi che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è tenuto a garantire a tutti i cittadini, gratuitamente o in compartecipazione, grazie alle risorse raccolte attraverso il sistema fiscale.

Definiti con il DPCM 29 novembre 2001, i LEA sono stati oggetto di revisione straordinaria da parte del Governo, che il 23 aprile 2008 ha ridefinito il “paniere” dei servizi e delle prestazioni offerte dal Ssn a tutti i cittadini, per un totale di oltre 5.700 tipologie di prestazioni e servizi per la prevenzione, la cura e la riabilitazione.

I nuovi Lea sono stati realizzati in attuazione di quanto previsto dall’Intesa Stato-Regioni del 5 ottobre 2006 “Patto sulla salute”, e dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296, e sono integralmente sostitutivi del DPCM 29 novembre 2001 “Definizione dei Livelli essenziali di assistenza”. Contengono numerose novità rispetto al precedente elenco di prestazioni e servizi erogati dal Ssn, per esempio il nuovo elenco dei presidi, delle protesi e degli ausili e i nuovi elenchi delle malattie croniche e delle malattie rare esentate dal pagamento del ticket.

Lo aveva annunciato il ministro Sacconi alcune settimane fa e ora è ufficiale: i livelli essenziali di assistenza (Lea) non ci sono più. E con loro saltano decine di prestazioni gratuite per i cittadini.

E' stato revocato il Decreto adottato lo scorso 23 aprile dal governo Prodi che stabiliva la nuova lista delle cure gratuite in tutte le regioni: la ragione è la mancata copertura economica.

La Ragioneria dello Stato - aveva spiegato Sacconi- ritiene che costerebbero 800 milioni in più su base annua: sono il libro dei sogni, non c'è copertura".

Una cifra confermata ora dal sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio, che parla di "atto dovuto"e annuncia che "stiamo lavorando ad una nuova versione dei Lea, che dovrebbe essere pronta entro la fine dell'estate". Rispetto alla versione presente nel decreto firmato da Turco (allora ministro ella Salute), Padoa Schioppa (Economia) e Prodi (presidente del Consiglio), si sta cercando di identificare quali voci possono essere tolte perchè meno rilevanti". Non correrebbero rischi, e verranno comunque mantenuti - afferma Fazio - i livelli essenziali relativi ai comunicatori vocali per i disabili, alle malattie rare ed ai farmaci per l'Aids.

I Lea approvati ad aprile contenevano numerose novità rispetto al precedente elenco di prestazioni e servizi erogati dal Ssn a tutti i cittadini, per un totale di oltre 5.700 tipologie di prestazioni e servizi per la prevenzione, la cura e la riabilitazione. Lo stesso decreto conteneva anche il nuovo "nomenclatore tariffario dei presidi, delle protesi e degli ausili", insieme ai nuovi elenchi delle malattie croniche e delle malattie rare esentate dal pagamento del ticket. Nel dettaglio delle malattie rare, erano 109 quelle entrate nell'elenco.

Inevitabile la delusione di pazienti e famiglie, e le proteste a livello politico e associativo.

"Che la proposta dei Lea - afferma il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani

-avesse la necessità di una verifica di compatibilità finanziaria era problema già sollevato dalle Regioni in sede di approvazione: ora la scelta del governo di revocare il decreto e la contemporanea proposta di drastica riduzione unilaterale del Fondo sanitario nazionale a partire dal 2010 rende alquanto preoccupante la condizione dei cittadini disabili ed ammalati gravi. "Il governo - ha continuato - ci dirà cosa intende fare rispetto ad alcune scelte attese e fortemente innovative contenute nel provvedimento revocato, quali ad esempio il vaccino HPV; il parto indolore; le cure odontoiatriche agli indigenti; il riconoscimento di altre 109 malattie rare; l'ampliamento dell' assistenza protesica con l'introduzione di nuovi ausili informatici e di comunicazione; il rafforzamento dell'assistenza domiciliare. E' bene chiarire fin d'ora che non sarebbero accettabili coperture non realistiche e non verificabili". Parole di fuoco dall'ex ministro della Salute Livia Turco che aveva firmato il provvedimento ora annullato:"La revoca del decreto sui Lea da parte del governo è gravissima e c'è una sola spiegazione: sta nei tagli a partire dal 2010. Quei Lea richiedono risorse che il governo non solo non aggiunge, ma taglia".Preoccupazione anche delle associazioni. Le due portavoce del Forum del Terzo Settore, Maria Guidotti e Vilma Mazzocco, si dicono preoccupate che la "versione più leggera dei Lea che il governo intende presentare a settembre" possa rappresentare "un ulteriore passo verso un sistema di sanità pubblica sempre più privata". "In questo momento - dicono - non riusciamo ad identificare quali possano essere le voci che il sottosegretario ritiene così poco rilevanti da poter essere eliminate nella nuova stesura". Ad ogni modo, concludono, "noi ci aspettiamo che i Lea vengano garantiti, che non ci sia un taglio dei diritti,che la riforma dei sistemi di welfare venga definita con le parti sociali e che non ci siano più provvedimenti a carattere emergenziale posti all'ultimo secondo n Finanziaria"."Questo è un atto di irresponsabilità grave, in particolare nei confronti delle donne e dei soggetti deboli", afferma invece Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanza attiva. "I livelli essenziali di assistenza - aggiunge - sono fondamentali per garantire l'unitarietà del sistema e dunque, con questo atto, si aggraveranno, di fatto, le disuguaglianze dei cittadini a seconda della regione di residenza". Finora dal "governo - prosegue il segretario generale di Cittadinanza attiva- arrivano solo provvedimenti negativi nel campo della salute e nessuna disponibilità all'ascolto di quanti lavorano a fianco dei cittadini. Ci piacerebbe che il ministero del Welfare lanciasse segnali sul fronte dei controlli, piuttosto che su quello dei tagli, perchè le risorse possono essere trovate con la lotta alla corruzione, agli sprechi e alle inefficienze della sanità".Inoltre, conclude Petrangolini, "chiediamo che ci sia data voce in capitolo nel momento in cui saranno definiti i nuovi Lea, recuperando quello che ieri e' stato stracciato in modo così irresponsabile nei confronti dei cittadini".

 

Napoli, 31/07/08