Le "Pillole" dell'Osservatorio Locale. Nasce un "nuovo" viale

P I L L O L E

 

E’ nato un “nuovo” viale: viale Regina Margherita

 a cura di Vincenzo Sena

 

Impropriamente finora, a Canicattì, s’è chiamato viale Regina Margherita, perchè un viale è un’ampia via cittadina alberata, mentre il “nostro”, a memoria d’uomo – ma non di foto antiche, di primo Novecento – è stata sempre un’ampia via cittadina, ma brulla. arida, “cementizia", senza alberi.Finalmente ha i suoi "alberi", delle palme, aerops, mi pare (che a me non piacciono molto e non danno bene l'idea del viale) 

Ecco alcune foto

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 Altra buona notizia per la nostra città, accompagnata, comunque – e lo ripeterò come il “Cartago delenda est”, di catoniana memoria – da una bruttissima per i canicattinesi, sensibili alla “bellezza e al decoro” di questa non sempre ben trattata Canicattì: il prato della Villa Comunale di giorno in giorno si degrada e sparisce, “seccandosi”, desertificandosi.

Per inciso, ma non tanto, perché mi riguarda, come appassionato e “cultore” del bello dell’arredo urbano, segnalo un “fatto” di lunga durata che mi ha sempre turbato e mi “rattrista”: il “viale” Carlo Alberto di una volta. che giustamente quasi nessuno chiama più viale, ma semplicemente via - questa, sì, una via molto ampia, la più ampia e dritta della città – che nessuno si preoccupa di portare al “pristino” splendore di viale.

Ed ho un’idea da suggerire all’Assessore, al Sindaco o a chi di dovere. I più bei viali sono quelli, a mio giudizio, i cui “alberi” allietano la vista, non sono ingombranti e non “sporcano” molto con i loro semi o le loro foglie – anche se queste ultime le perdono tutti, anche quelli sempre verdi – si adattano all’ampiezza della via e, soprattutto, dei marciapiedi e, infine, sono uniformi - non come Via Barone Lombardo, dove c’è un caos di varietà che in qualche punto ostruiscono addirittura strada ed abitazioni.

E sapete, per l’esperienza di cui credo di essere intensamente e lungamente “dotato”, quale è l’albero più adatto alle nostre e vie e marciapiedi – perché non ingombrante e perciò anche sporca in  proporzione, è “bello”, solare, colorato, ridente e infonde gioia, piacere e ottimismo ? - : l’Hibiscus Siriacus.

L’assessore sa cos’è, i compaesani che conoscono la città, pure, ( chi non lo sa guardi le foto qui sotto) e io lo reputo adattassimo per il bel viale Carlo Alberto, dove i marciapiedi non sono poi così ampi e…. dove il mercoledì si intasa di bancarelle per il mercato.

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