Luglio 2008. Nuovo editoriale di V. Sena

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Luglio 2008

L’EDITORIALE

 di Vincenzo Sena

“ Il lupo perde il pelo, le indecenze… altro”

 

IL LUPO PERDE IL PELO. I proverbi sono la saggezza dell’umanità. almeno così dicono. Pare non sbaglino mai. E io che me ne ero quasi dimenticato e, “quasi”, ci avevo creduto. O, meglio, quando sentivo la sua voce con quei toni pacati, da “vero statista”, come dicevano i suoi e anche gli altri, rasserenanti, pacati, “quasi”, pacificanti e “pacifici”, non volevo credere ai miei orecchi, conoscendo il personaggio, sempre farneticante dagli scranni dell’opposizione a Prodi.(Non  pronuncerò mai il suo nome nel corso di queste mie “elucubrazioni”, Tanto capiranno tutti di chi si tratta, visto che sono in percentuale molto grande quelli che hanno votato per lui e i suoi alleati. Un plebiscito !).

 

A proposito, in Sicilia continua il vento favorevole al centro destra, anche con qualche irrilevante eccezione. Ai ballottaggi comunali di domenica scorsa la posta se la sono giudicata in prevalenza, come quindici giorni prima, i candidati sindaci di quella parte. Ma qualche comune di una certa rilevanza ce l’ha fatta a passare al “centro sinistra”. Modica non è un comune di poco, per far trarre un sospiro di sollievo  a quelli di questa parte, e non lo è nemmeno Piazza Armerina, per fare un esempio. Solo che  si tratta di magra consolazione. Quattro comuni au quasi trenta sono un po’ pochi per dire, come hanno fatto alcuni, che comincia ad invertirsi  la tendenza.

Ma, abbonè!

 

E torniamo al mio imbarazzo incredulo dopo l’esito dell’ elezioni di aprile e ai toni pacati del leader vincenti, al “clima cambiato”, come si sono affrettati a dire quasi tutti, a destra come nel PD. Eh, carissimi lettori ! I cambiamenti climatici, in natura come in politica italiana, sono esiziali. Non sono trascorsi nemmeno i fatidici cento giorni e l’unto non solo ha mostrato il suo vero volto, ma ha fatto vedere le  vere intenzioni della sua lunga avventura nei meandri della politica, col beneplacito di milioni e milioni di italiani che vedono in  lui l’incarnazione del Salvatore d’Italia, colui che toglierà ai ricchi e darà ai poveri. Vedi la “Robin Hood tax” (bella l’invenzione del suo guru della finanza, l’on. Tremonti). Toglierà, ma quando ? Intanto “ LUI”  si è affrettato a pensare a se stesso e ai suoi alleati. Con un buon numero di Decreti,( bella democrazia, questa dei Decreti). A Bossi e a Marani – indirettamente a tanti  italiani che sono stati presi negli ultimi tempi dalla paura”, anzi dal “panico” dell’emigrante “untore - ha regalato il Decreto sulla sicurezza, a se stesso, tanto per fare un esempio, quello cosiddetto “salva premier”. Aggiungo, per dare un idea più precisa dello scempio autorizzato da chi lo ha votato, il Decreto  sulle intercettazioni.

Gli italiani sono sempre più presi da preoccupanti livelli di miseria diffusa e lui ecco come li ripaga della loro valanga di voti. I propositi, demagogici, di presa in giro per carpire voti, per dare equi incentivi ai pensionati che da tempo ormai non ce fanno più ad arrivare alla fine del mese o per migliorare il livello salariale dei lavoratori che si trovano in situazioni drammatiche con quel poco che guadagnano mensilmente, sì, si realizzeranno, ma alle calende greche, cioè mai, o quando ormai la situazione diventerà del tutto insostenibile. C’è tempo ! italiani. E voi inghiottite, ci credete. Ahumm! Ahumm !. Inghiottite. Ci credete e ancora e votate per lui e i suo amici. C’è, veramente, qualche cosa all’orizzonte. E come no? E in fase di attuazione la “legge” che detasserà gli straordinari. Sapete chi per primi ne avranno i vantaggi ? I “datori di lavoro”, mentre i lavoratori, gli impiegati degli enti privati, i salariati, per guadagnare di più dovranno lavorare di più, faticare di più, farsi i fianchi di più, distruggersi la vita e la salute di più.

Viva il Salvatore d’Italia (ma prima di tutto salvatore di se stesso ).

Di Pietro, col suo linguaggio crudo e diretto, lo ha definito “magnaccia delle veline”. Io, visti gli esiti di questo inizio di legislatura, preferisco vederlo “caimano” e senza pudore. Pronto a mentire per fare i suoi interessi a lanciare sassi sugli altri, di cui è la colpa di tutto ciò che non va bene ( povero Prodi, quante ne ha sentite contro di lui in quel breve scorcio di governo che lo ha visto al potere epoveri tutti gli altri, magistratura, antiberlusconiani, democratici autentici, tutti comunisti, stalinisti e pericolosi per l’Italia e gli italiani)

(continua)