Luglio 2008. Nuovo editoriale di V. Sena

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Luglio 2008

L’EDITORIALE

 di Vincenzo Sena

“ Il lupo perde il pelo e..altro”

 

IL LUPO PERDE IL PELO….I proverbi, si sa, sono la saggezza dell’umanità,almeno così dicono. Pare che non sbaglino mai. E io che me ne ero quasi dimenticato e, “quasi”, ci avevo creduto. O, meglio, quando sentivo quei toni da “vero statista”, pacati, rasserenanti, quasi pacificatori e “pacifici”, non volevo credere ai miei orecchi, conoscendo il personaggio, che non nominerò nemmeno, mai, nel corso della mia “elucubrazione”, perché tanto si capisce subito di chi si tratta.   – il  voto al Pdl è stato così plebiscitario!

 A proposito, in Sicilia continua il vento favorevole al centro destra, anche se con qualche impercettibile eccezione. Ai ballottaggi comunali la posta se la sono ancora aggiudicata i sindaci di questa parte, in stragrande maggioranza, ma qualche comune di una certa importanza, invece, ce l’ha fatta a passare al “centrosinistra”. Modica non è un comune di poco conto, per trarre un sospiro di sollievo, anche se si tratta di magra consolazione. Solo quattro comune su tanti vanno così controvento.

E torniamo al mio imbarazzo incredulo subito dopo le elezioni di aprile, ma non sono trascorsi nemmeno cento giorni e gia il premier è all’opera da un bel po’. Dopo tanto blaterare che per colpa di Prodi l’Italia era finita in fondo al baratro e che subito il nuovo governo si sarebbe messo al lavoro per dare agli italiani più poveri – che ci hanno creduto e hanno votato in massa quello schieramento – quello che il governo di centro sinistra “aveva loro tolto” ( una vera sfacciataggine bugiarda e senza fondamento) l’Unto, il “magnaccia”, come con crudezza lo ha definito Di Pietro, il caimano o il truffatore demagogo e senza pudore, come l’ho sempre visto io, a cosa poteva pensare, se non attaccare la Magistratura e cercare di salvare se stesso da processi quantomeno inquietanti nei suoi confronti, adducendo le solite scusanti da delirio che PM sovversivi e politicizzati lo prendono a bersaglio per destabilizzare la “democrazia”. Qui, se c’è una persona sovversiva che della democrazia ha sempre voluto fare scempio, per interessi personali che, a mio parere e non solo, veramente “sovvertono” le istituzioni  , questa persona è lui, assieme a degni alleati, lega e postfasciti uniti, i quali, in nome della “sicurezza” del Paese e in nome dell’ORDINE(!?),e per dimostrare che intendono usare il pugno forte, non esitano a usare mezzi di “coercizione”, a Napoli come contro emigranti e rom, che sovvertono in pieno lo spirito di libertà e di garantismo che è la linfa vitale e sempre attuale della nostra Costituzione.

Insomma, i lupo cambia il pelo e non il vizio. E gli italiani non lo capiscono (continua)