Concluso il congresso del PD a Napoli Di R.Pirozzi e G.Biasco

CONCLUSO IL CONGRESSO PROVINCIALE DEL PARTITO DEMOCRATICO.

ELETTO SEGRETARIO LUIGI NICOLAIS.

Di: Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco

 

Domenica sera a tarda ora, dopo una votazione ed uno spoglio estenuante è stato eletto il segretario provinciale del Partito Democratico. Ha prevalso con una quarantina di voti di differenza il prof. Luigi Nicolais che ha sconfitto Andrea Cozzolino Assessore regionale e collaboratore da sempre di Bassolino.

Il congresso del Partito Democratico, tranne questo risultato, non ha fornito ulteriori informazioni su quale linea politica si attesterà nei prossimi mesi e quali saranno gli obiettivi che verranno individuati per recuperare un rapporto tra il Partito ed i cittadini, che registra una crisi che non sembra facilmente risolvibile.

La sconfitta alle recenti elezioni avrebbe dovuto consigliare un atteggiamento diverso, un tentativo di coinvolgimento di un più ampio contesto di cittadini elettori per allargare la base della discussione e fornire spunti originali al Partito Democratico da poco tempo costituito.

Quello che si è visto, è apparso più un regolamento di conti tra vecchi gruppi dirigenti, che il vero inizio di un nuovo soggetto politico che ha l’ambizione di rappresentare l’intero centro sinistra.

Infatti, Nicolais ha vinto perché si sono spostati i voti del gruppo politico che si è formato attorno ai due consiglieri regionali Antonio Amato e Pasquale Sommese, che era nato in appoggio alla politica di governo del Partito che faceva capo a Bassolino e che si collocava nell’accordo politico che era stato siglato tra il Governatore e Ciriaco De Mita che si era consolidato intorno alla sofferta elezione a segretario regionale di Iannuzzi.

Come qualcuno ricorderà, Antonio Amato e Bassolino avevano dovuto registrare una personale sconfitta nelle primarie dell’Ottobre 2007, quando furono eletti nella Assemblea Costituente per le dimissioni di chi li precedeva nella lista o per cooptazione.

Il successivo abbandono del Partito Democratico da parte di De Mita, per la mancata candidatura alle elezioni passate deve aver convinto il gruppo dei due consiglieri regionali a cambiare schieramento non considerando più sicuro il percorso politico del leader.

L’elezione di Nicolais rappresenta una vera sconfitta per Bassolino, perché, da quando è stato eletto Ministro nel Governo Prodi Nicolais aveva preso le distanze dal Governatore che pure lo aveva avuto come suo Assessore alla Ricerca Scientifica per tutto il periodo che va dal 2000 al 2005.

Certo, parlare di rinnovamento per Luigi Nicolais sembra un po’ esagerato, sia come età, ha compiuto 66 anni nel Febbraio scorso, sia perché non è estraneo alla politica ed alla gestione di questi ultimi dieci anni a Napoli ed in Campania. D’altra parte Cozzolino non è più il giovane segretario che si fece notare alla guida del PdS nella seconda metà degli anni 90. A 46 anni, ha già consumato il ruolo di consigliere regionale ed ora nella sua funzione di Assessore allo Sviluppo, deve rappresentare una delle fase peggiori che attraversa la nostra Regione con una crescita economica in costante diminuzione, con la mancanza cronica del lavoro e don l’immagine della Campania seriamente compromessa.

Un congresso deludente, quindi, auto referenziato, senza slanci ne grandi prospettive. Le diverse anime presenti nel Partito Democratico sono state emarginate o assoggettate alla logica dei gruppi di potere, il partito plurale non c’è, ma quello che preoccupa di più che i volti nuovi della società civile si sono subito adeguati ai vecchi sistemi.

Interi quartieri della città in rivolta per i problemi collegati alla crisi della spazzatura che coinvolgono nella protesta importanti e popolosi cittadine confinanti, una crisi del lavoro molto seria, perché sono in discussione molti posti di lavoro, una immagine compromessa della città e della Regione, Berlusconi che ogni 15 giorni viene a Napoli a governare una emergenza che altri non hanno saputo superare, una mancanza di democrazia concreta e vissuta dai cittadini come una punizione immeritata, nel frattempo che si prendono le impronte digitali ai rom, compreso i ragazzi di 14 anni e si chiede a loro di che religione sono ed a quale razza appartengono.

Di questioni da affrontare ce ne erano, per il momento abbiamo eletto il segretario provinciale, per la politica dobbiamo ancora aspettare.

 

Se Sparta piange, Atene non ride: i Congressi di Rifondazione Comunista stanno andando avanti a colpi di denunce e di annullamenti, mentre volano le accuse di tessere false o di pacchetti di tessere di proprietà di pochi notabili.

Che si debba ritornare alla politica nel centro sinistra sembra proprio una necessità, un bisogno vitale di cui tutti avvertono la necessità e l'urgenza.

In questa situazione è indispensabile radicare sul territorio il Partito Democratico ancorandolo ai problemi concreti e veri esistente in ogni singola realtà. Non sarà facile ma abbiamo il dovere di provarci.

 

Napoli , 05/07/08