La distruzione dei boschi della Sicilia è causata da "una palese miopia e incapacità politica"

  

appello al governatore Crocetta:

GRUPPO SPONTANEO F.B. “SALVIAMO I BOSCHI”

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LETTERA  APERTA PUBBLICA     

Al Signor Presidente della Regione Sicilia  On. R. Crocetta ,

in questi  giorni di “fuoco” rimaniamo attoniti, esterrefatti, per tutto quello che sta accadendo alla nostra amata Sicilia: la nostra terra sta bruciando, ogni giorno è “un bollettino di guerra”. Le nostre “perle più preziose”, i boschi, bruciati da mani criminali, stanno scomparendo e con essi la biodiversità che vive sotto e sopra gli alberi. Inoltre, fra pochi mesi, la stagione delle piogge sicuramente aggraverà questo “cataclisma” ambientale e idrogeologico provocando l’emergenza frane.

Con questa lettera aperta, il nostro gruppo spontaneo “Salviamo i  boschi”, insieme a tutti i gruppi ambientalisti di Sicilia,  Le chiede di fare giustizia e di prodigarsi per porre fine a questo disastro in quanto esso è sicuramente causato anche da una palese miopia e  incapacità politica.

Pertanto, Le CHIEDIAMO

1)      di ritardare ed eventualmente annullare per quest’anno l’apertura della caccia, considerato che  gli incendi hanno già sterminato e  stanno ancora sterminando  tutte le specie animali dei boschi

2)      Di concedere delle deroghe alle normative attuali per permettere alle associazioni ambientaliste volontarie di adottare alcuni boschi bruciati al fine di far ricrescere al più presto ciò che è andato distrutto, concedendo ad esse  (a titolo gratuito) gli alberi che la forestale coltiva nei vivai, con il coordinamento del Demanio Forestale.

3)      L’ utilizzo  anche di profughi e rifugiati politici dopo un idoneo mini corso per la prevenzione degli incendi e disastri idrogeologici, la cui collaborazione potrebbe anche essere utile per ripristinare tutti i borghi  rurali abbandonati costruiti sia in epoca fascista  che dopo, circa sessanta in tutta la Sicilia . In tal modo si faciliterebbe  l'integrazione dei migranti con un notevole risparmio economico sia nelle spese di  gestione dei vari centri di accoglienza che  nella vigilanza per il controllo e la prevenzione  di incendi e frane.

4)      Di   programmare fin da adesso un coordinamento di forze pubbliche e volontarie per evitare per il 2018 un'altra stagione di fuoco, con l'ausilio  anche di supporti informatici , di videosorveglianza e di droni.

5)      l’ immediata sorveglianza dei boschi da parte dei militari,  iniziando con quelli di maggiore pregio , visto che l’estate in Sicilia non è ancora finita e i rischi sono tuttora altissimi.  I nostri boschi con  la loro biodiversità  hanno diritto a sopravvivere anche alle minacce della criminalità del fuoco

 Gli amministratori di “ Salviamo i boschi”

 Giuseppe Receputo- Vita Raiti- Mariella Contarino – Ornella  

Adamo – Loreto Fraterrigo – Giorgio De Simone

  Catania 28-07-2017