RINNEGARE FIDEL?

Di Agostino Spataro
Mente era in vita, certi "compagni" hannotentato di rimuovere dalla nostra storia la figura e l'opera rivoluzionaria di Fidel Castro. Dopo morto, taluni hanno deciso d'ignorarlo, addirittura, di negare il valore della sua opera rivoluzionaria a Cuba e in molti Paesi del terzo mondo. Mi permetto di ricordare a questi "compagni" che rinnegare Fidel vuol dire rinnegare una storia condivisa, il proprio passato di militanti per la causa del progresso e del socialismo.
Nessuno vuol mitizzare nessuno. Nemmeno Fidel Castro che, negli ultimi tempi, é apparso inchiodato su talune rigidità ideologiche, concettuali obiettivamente anacronistiche, perfino controproducenti, rispetto all'idea di socialismo che abbiamo maturato dopo il crollo dell'Urss.
C'è un tempo per tutto. Anche per la grandi idee che hanno mosso la storia dei popoli e delle nazioni. Oggi viviamo un nuovo tempo, una nuova epoca direi, in cui lottare per realizzare un socialismo fondato sul consenso e sulla reale partecipazione democratica dei lavoratori e dei cittadini, capace di coniugare libertà e progresso sociale. Consapevoli che fu tale incapacità la causa principale che portò al collasso le precedenti esperienze socialiste.
Pur con questi limiti, l'opera, il pensiero di Fidel restano un patrimonio importante nella storia delle lotte di liberazione dei popoli dell'America Latina e in generale del terzo mondo.
Fidel é stato uno dei più grandi rivoluzionari del XX secolo, un nostro Compagno. (a.s.)
(le foto allegate sono prese da alcuni giornali messicani)