Ultimissime dal campo di lavoro di Corleone. Di M.Pascucci

 Ultimissime dal campo di lavoro di Corleone. Di M.Pascucci

Qualcuno potrà pensare che a Corleone in Via Crispi è stata inagurata una filiale di una nuova banca .Altri possono pensare che vi è uno sponsor di Liberarci dalle Spine e che ci ha richiesto visibilità pubblicitaria.Non è così!La Banca Etica Popolare fa parte del nostro progetto in quanto da anni è l'istituto di credito che ha creduto alla progettualità di riutilizzo sociale dei beni confiscati.Ha fatto credito senza garanzie ipotecarie ma valutando e condividendo un progetto concreto elaborato e sottoposto dalla Cooperativa Lavoro e Non Solo.Ecco il perchè delle bandiere, ecco il perchè del suo logo su molti prodotti alimentari. Quest'anno la scelta di essere presenti con ben 13 dipendenti ai campi di lavoro, non nel loro tempo libero ma in un persorso formativo riconosciuto dalla Banca.Un modo per intraprendere elementi di eticità ,Grazie alla Vitamina L, per poi poterla praticare al meglio presso il loro lavoro negli sportelli e uffici.Noi siamo molto felici di tutto questo, è una grande responsabilità che avvertiamo sulle nostre spalle. A me piace ricordare il viaggio che il Vicedirettore della Banca Etica Gabriele Giuglietti insieme a Pino Di Francesco fecero anni fa in questi territori , ben narrato nel libro "Come quei lampadieri", e anche la presenza del Presidente della Fondazione Banca Etica, Ugo Biggieri, che con i suoi due figli venne a condividere le fatiche dello smontaggio di un campo, il ruolo di coordianmento di Matilde Strippini e Alessandro Celoni e il reale e concreto sostegno dell'evento Terra Futura e della rivista Valori. Tutto questo non è riconducibile ad una sponsorizzazione ma alla condivisione di un percorso di legalità della nostra vita quotidiana. Quindi quelle bandiere gialle e blu le vedrete in molte immagini fotografiche e video di questi 5 mesi.Hanno il pieno diritto di esserci.la loro visibilità segnala che anche gli istituti di credito possono fare cose utili per la legalità e l possono fare non soltando erogando contributi. Per tutti noi è anche un modo ma essere fedeli all'impegno assunto dal nostro Presidente dell'Arci Tom Benettollo, scomparso dalla vita terrena ben 4 anni fa ma ancora molto presente nei nostri cuori, nei nostri pensieri e nel nostro agire quotidiano.Anni fa lui volle la presenza dell'Arci nella costruzione della Cooperativa "Verso la Banca Etica Popolare",in certi momenti impose questa scelta con le sue solite telefonate o poche parole verbali,Ricordo una riunione dove molti dirigenti dell'arci definivano questa scelta bella ma non praticabile troppo utopica.Tom, con la sua freddezza rispose, "spesso l'utopia contribuisce a costruire e rafforzare un identità e un associazione senza identità cessa di vivere. per questo vale la pena di condividere con altri questo viaggio ricco di utopia nella finanza etica e sociale"Oggi le tessere arci hanno la loro circolazione attraverso la Banca Etica Popolare, molti circoli , case del popolo , comitati territoriali , singoli dirigenti, sono soci . Quelle bandiere , in via Crispi a Corleone, in una proprietà confisca dallo Stato alla famiglia Riina e oggi base logistica del progetto Liberarci dalle Spine e sede della Cooperativa lavoro e Non Solo, hanno la loro dignità, segnalano un utopia che si è potuta trasformare in concretezza.Anche queste sorie faranno parte del momento di testimonianza e studio che i volontari dedicheranno nei loro pomeriggi.Storie e episodi poco conosciuti ma ricche di fascino e di grande impegno sociale.

Un saluto a tutti,e, Maurizio Pascucci

Esecutivo Arci ToscanaCoordinatore

Progetto Liberarci dalle Spine

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