COMUNICATO- STAMPA

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                           WILLIAM SHAKESPEARE E' NATO A MESSINA!

 Nel quadro della XIIIa Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, promossa conl'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano,  l'on. Agostino Spataro, presentato dalla Direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura di Citta' del Messico, dott/ssa Melita Palestini, ha tenuto, ieri 16 ottobre 2013 nell'Auditorium dell'Istituto, alla presenza di un folto pubblico, una conferenza sul tema: " Societa' e Cultura italiana: mezzi di diffusione e loro innovazione".
Prima di entrare nel tema specifico, l'on. Spataro ha voluto commentare la clamorosa notizia, giunta da Londra e ripresa da diversi giornali online, secondo la quale :


"William Shakespeare era messinese. A confermarlo una ricerca della University of Southampton condotta dal Prof. John Richmond, esperto in storia della letteratura e della filosofia contemporanea- il quale ha dichiarato- "La mancanza di notizie biografiche su Shakespeare e' stata oggetto di dibattito fin dal XVIII secolo, ma oggi possiamo mettere la parola fine alla vicenda. Le opere di Shakespeare vanno riscritte poiche' il grande drammaturgo non e' nato a Stratford-upon- Avon il 23 aprile 1564, ma a Messinna."  

"Da tempo- ha detto Spataro- attendiamo questa notizia che, provenendo da un'autorevole personalita' accademica inglese, conferma gli studi e le ricerche portate avanti, negli anni, da compianto Martino Iuvara, professore di Lettere e Filosofia presso l'Universita' di Palermo".
Spataro ha quindi illustrato, sinteticamente, al pubblico messicano i punti salienti della tesi del prof. Iuvara contenuta in una pubblicazione dello stesso che, purtroppo, i critici e gli editori italiani non hanno ritenuto degna di nota e tanto meno di pubblicazione.
Per quanto speranzosi di potere annoverare anche Shakespeare fra i grandi figli della Sicilia, non e' il caso di enfatizzare oltre il dovuto la "notizia" che nulla toglie e nulla aggiunge all'Italia e all'Inghilterra. Ne prendiamo atto con soddisfazione, auspicando che, a seguito della clamorosa ammissione dell'accademico inglese, si potra' rivalutare l'opera del prof. Iuvara e rendere giustizia al suo impegno, solitario e incompreso".

                                              Agostino Spataro

Citta' del Messico, 17 ottobre 2013