Manifestazioni. di P.Ancona

Due manifestazioni contrapposte contro e per la magistratura.Stiamo proprio raschiando il fondo del barile della democrazia italiana. Mi sentirei di partecipare alla manifestazione per la difesa della Magistratura se non avessi avvertito la profonda involuzione politica da cui è dominata negli ultimi anni. Avere lasciato solo Ingroia durante il gigantesco conflitto istituzionale con la Presidenza della Repubblica non è stato proprio quello che molte persone che da tanti anni siamo schierati dalla parte dei giudici antimafia ci aspettavamo; avere aperto un procedimento disciplinare per Ingroia neppure questo mi è piaciuto. Inoltre non condivido la sentenza di ieri sulla Thyssen che disvela un forte riposizionamento su posizioni classiste della Magistratura e non mi è piaciuto il comportamento sull'Ilva di Taranto dove per decenni si è stati silenti e poi improvvisamente si interviene arrecando un danno enorme con il sequestro dei tubi di acciaio che soltanto la Corte Costituzionale ha liberato. Si trattava di qualcosa come di un miliardo e mezzo di euro.
Infine ma non in ultimo non condivido la disattenzione della magistratura sui contratti che derivano dalla legge Biagi. Non è possibile che in Italia ci siano un milione di progetti in corso di realizzazione e che un altro milione siano le partite Iva. Si sa che la partita IVA non è lavoro autonomo e professionale ma lavoro subordinato. Si tratta di fumus giuridici, si tratta di truffe, di falsi! Eppure si consente tutto questo come se fosse una normalità.
In quanto alla manifestazione di Berlusconi contro la Magistratura penso che si tratti di un grosso errore dovuto alla disperazione. Sarà una cosa controproducente che si riverserà contro Berlusconi. Ammesso che la manifestazione abbia successo cosa che è difficile da prevedere oggi.
Pietro Ancona