PETRO ANCONA.Ancora sulla società civile e sulle primarie

Ancora sulla società civile e sulle primarie

La società civile viene evocata come entità salvifica e positiva sin dai tempi dei girotondi in cui l'elite colta del progressismo italiano cingeva d'assedio appunto con un abbraccio girotondino i palazzi del Potere per indurli a ravvedersi, a cambiare strada, a fare qualcosa di buono per la gente. Il movimento girotondino ebbe vari momenti di gloria. Fu attivo in particolare a Firenze ed ebbe la forza alla fine di generare financo un deputato, il prof. Pardi, eletto nell'IDV se non ricordo male. Esaurito per stanchezza il movimento girotondino ebbe vita il movimento del cosidetto popolo viola che tuttavia aveva scaturigini diverse e per molti versi meno chiare. C'è chi ha pensato che fosse foraggiato ed insufflato dal miliardario Soros un individuo che finanzia movimenti eversivi nei paesi che gli USA vorrebbero destabilizzare o ridurre a loro cortigiani. Il movimento viola credo stia alla base della fortuna che Grillo ha avuto in internet, una fortuna costante nel tempo. Grillo è dato tra i primi partiti italiani alle prossime elezioni politiche. In questa vigilia elettorale abbiamo assistito alla rottura tra il movimento "cambiare si può" e la lista RC-Ingroia, una rottura originata dal rifiuto del rassemblement di escludere dalle candidature i segretari dei partiti RC, Pdci, verdi e IDV. Secondo Gallino, Pipino ed altri i segretari avrebbero dovuto escludersi e lasciare spazio soltanto ad esponenti della cosidetta società civile, una pretesa assurda, tanto assurda da sembrare quasi una scusa per defilarsi. Ma insomma, che cosa è la società civile? Sarebbero quelle persone particolarmente qualificate nel campo professionale, intellettuali professori scrittori architetti che hanno un fortissimo ethos politico e che imprimono una carica morale a volte financo moralistica nelle loro battaglie di denunzia dei mali del paese. Sono sempre stato dell'opinione di valorizzare le persone che emergono dai movimenti, dalle lotte civili e sociali. Ma il ruolo che queste persone svolgono va visto nel quadro delle forze in campo e che sono i partiti i sindacati l'associazionismo le istituzioni. La "società civile" non può pretendere di essere l'unica e sola espressione accettabile e condivisibile tra le tante esistenti. La sua pretesa di essere omnicomprensiva e di volere gli altri in seconda fila rende di fatto "liquido" ed indeterminato il movimento che invece abbisogna di organizzazione e di strutture. Inoltre l'approccio alle problematiche è sempre prevalentemente etico e dal punto di vista dei diritti civili. Scarsamente si cura del risvolto sociale ed economico delle lotte. Inoltre la legittimazione degli esponenti della società civile è discutibile. Non è detto che una persona nota nel suo ambiente di intellettuali o professionale sia rappresentativa di più di un dirigente sindacale o politico. Perchè Gallino dovrebbe essere preferibile a Ferrero? La società che rappresenta Ferrero è assai più ampia profonda e complessa di quella che rappresenta Gallino. E allora? Le primarie del PD sono uno strumento post democratico. La democrazia del Partito viene ridotta in oligarchia. La primarie stimolano la formazione di cordate personali che si riferiscono a singoli individui che spremono dalla falsa democrazia del voto il loro potere. Non è detto che la persona scelta da un voto di primarie sia migliore di altre che magari non godono della stessa forza elettorale ma hanno doti e qualità migliori. Le primarie trasformano gli iscritti e gli elettori in pacchetti azionari. Inoltre gli elettori non possono far altro che mettere una crocetta su uno dei due o tre contendenti non possono proporre vengono passivizzati. La democrazia delle sezioni di una volta era certamente di gran lunga migliore e garantiva una selezione sicuramente più affidabile.
Pietro Ancona