PIETRO ANCONA. Tre riflessioni di fine anno

1 - L'anno horribilis che arriverà dopo mezzanotte
2 - Astensione o voto di prossimità e di opposizione?3 - La società civile e la troika

 
Il 2012 è stato l'anno in cui la destra europea ho ritenuto insufficienti le durissime misure prese dal governo in Italia contro i lavoratori e per ridurre il welfare. Ha voluto molto di più ed ha assunto direttamente il controllo del governo installandovi Monti ed il suo governo di tecnici. L'alta borghesia italiana della pubblica amministrazione, delle professioni e delle banche è giunta al potere in sostituzione della borghesia populista che era stata al potere per molti anni con Berlusconi. Il Parlamento già menomato dall'assenza di rappresentanti dei lavoratori e della sinistra è stato ancora di più umiliato. Il governo Monti ha fatto ricorso per moltissime volte alla fiducia riducendolo ad un votificio ad un mero organo di ratifica delle decisioni dello Esecutivo ancora di più di quanto lo fosse stato in passato. Dopo un lungo assedio durato decenni è stato finalmente espugnato l'art.18. In Italia ora si può licenziare senza giusta causa ed il lavoratore non avrà più diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro. Il lavoro non è più un diritto come ha affermato la signora Fornero e l'azienda è di esclusiva proprietà dei suoi padroni. Non avrà obblighi sociali di nessuna sorta come stabilisce la Costituzione. Anche il lavoro è diventato quasi irraggiungibile. La legge Biagi è stata ribadita. Non esiste più diritto ad un contratto a tempo indeterminato ed al salario contrattuale. Non soddisfatti di ciò con l'art.8 è possibile in sede aziendale disconoscere leggi e contratti nazionali se questo fa comodo alla "maggioranza"dei lavoratori. Tutte le misure contro i lavoratori sono state prese dal Parlamento quasi alla unanimità con la sola opposizione del piccolo partito di Di Pietro. Queste misure sono state votate con la speciosa motivazione che se vogliamo attirare investimenti esteri dobbiamo ridurre lo status dei diritti delle persone e dentro il quadro di gravissimi oneri finanziari come il risanamento del debito pubblico a colpi di cinquanta miliardi l'anno per 20 anni, il pareggio di bilancio. Il fiscal compact è tanto pesante da spezzare le reni all'Italia e condurla in stato di disperazione anche perchè non è prevista nessuna reale politica di crescita ed anzi si sta dismettendo il patrimonio industriale del paese. E' possibile che nell'anno horribilis che ci hanno preparato anche l'industria siderurgica e quella chimica o cesseranno di esistere o cambieranno proprietà. Nel prossimo futuro dell'Italia l'industria non è prevista. Il governo prossimo del 2013 probabilmente sarà PD e presieduta da Bersani, Non aspettiamoci cambiamenti significativi ma soltanto di facciata. Bersani si è già recato a Bruxelles per garantire la continuità con il governo Monti che probabilmente per pressioni tedesche ed euro atlantiche sarà nominato Presidente della Repubblica. I sindacati italiani fiancheggiano le due destre di Monti e Bersani. La Cisl partecipa al franchising di Monti per la lista elettorale e la CGIL sta con Bersani,. Se dovesse scegliere tra Bersani ed i lavoratori sceglierà certamente Bersani. In sostanza ai lavoratori restano solo i sindacati di base che sono discriminati misconosciuti con meno diritti dei sindacati confederali ed oscurati dai massmedia. Insomma il Bel Paese se mai lo è stato non esiste più. La classe lavoratrice non ha né partito né sindacato. La lista Ingroia è il poco che è riuscito a mettere insieme una sinistra da molti anni unterground, ma è difficile che entri in Parlamento. Facciamo di tutto per farla entrare perché altri cinque anni di assenza dagli organi legislativi sarebbero davvero letali e ridurrebbe invisibile la sinistra come peraltro è accaduto in USA. Scopo primario della legge elettorale maggioritaria è infatti la cacciata della sinistra dalle aule parlamentari a vantaggi di diversi "centri". La mia speranza è che maturi nel Paese la coscienza che soltanto un forte partito comunista capace di portare l'Italia fuori dall'Euro e dalla Unione Europea e di ripristinare i diritti delle persone potrà fermare la discesa verso l'abisso ed aprire un nuovo orizzonte. Il capitalismo ha dimostrato che solo il comunismo garantisce la dignità delle persone, dignità che si perde quando il valore del lavoro viene azzerato e si cancellano tutti i diritti.
Pietro Ancona
2 - Astensione o voto di prossimità e di opposizione?
 
In occasione  delle elezioni siciliane ha preferito astenermi come il 53 per cento dell'elettorato siciliano e non sono pentito. Ho fatto bene perchè bisogna sdradicare l'istituzione regionale dall'ordinamento politico italiano. La regione produce solo danni perchè per alimentare se stessa divora una parte sempre più consistente delle risorse. La regione ha dato vita ad una oligarchia di ducetti. E' fonte perpetua di corruzione,. I palazzi della politica regionale sono costosissimi. La regione produce disoccupazione ed altera l'economia locale drogandola.
 
 Ma questa condizione localistica regionale non ricorre per le elezioni nazionali. Una astensione di massa per quanto possa suonare rimprovero alle classi dirigenti sarebbe soltanto autolesionistica per quanti credono che si possa risalire dal buio in  cui siamo stati precipitati dal berlusconismo e dal consociativismo del PD che pur di arrivare al governo ha alterato  le sue caratteristiche popolari diventando un partito di benestanti-benpensanti che sostengono l'agenda Monti.
  L'unica formazione politica per la quale si potrà votare è la lista Ingroia che certamente non è la lista comunista che io auspicavo ma che ha avuto il coraggio, la temerarietà di sfidare i giganti della destra e dell'europa che hanno in mano la stragrande maggioranza del Parlamento.
  Sarebbe una grave umiliazione per il sentimento di giustizia di ognuno di noi se Grasso dovesse essere eletto ed entrare in Parlamento ed Ingroia sconfitto dovesse rimanere fuori dalla porta. Sarebbe la vittoria definitiva dello Stato-Mafia. Inoltre sarebbe grave non riportare in Parlamento forze comuniste, verdi, e la stessa Italia dei Valori vittima della congiura massmediatica ordita con la Gabanelli. Di Pietro e Ferrero hanno firmato per il referendum dello art.18. Sono sempre stati dalla parte degli ultimi, dei lavoratori dei precari.
 Sbaglia il giudice Di Lello ad attaccare dal Manifesto la scelta di Ingroia.  Ingroia merita incoraggiamenti piuttosto che stroncature che vengono fatte oltretutto da chi non è più parte attiva dello scontro politico-sociale. Dedichi le sue attenzioni il giudice Di Lello ai terribili guasti costituzionali che la politica di Napolitano e di Monti stanno arrecando all'Italia e dia anche lui una mano a costituire un seppur piccolo distaccamento di sinistra in Parlamento. Meglio di niente. Potrebbe incoraggiare gli italiani alla resistenza ed a ripartire verso nuove battaglie. Intanto registro che è il secondo attacco in pochi giorni che fa al giudice Ingroia.
  Pietro Ancona
 
3 - La società civile e la troika

L'esempio più strepitoso di società civile nel senso di profondi movimenti di agitazione popolare contrapposti alle strutture burocratiche e politicahe è stata la rivoluzione culturale organizzata da Mao che voleva dare un colpo mortale alla ossificazione burocratica dello Stato Comunista. La rivoluzione culturale è un'agitazione organizzata dal vertice del partito contro i quadri superiori ed intermedi, un movimento volto alla delegittimazione delle cariche ufficiali a vantaggio di un nuovo assetto creato dal prevalere di un diverso ordine di valori. Fu sconfitta con l'arresto della banda dei quattro. Oggi la Cina è fintocomunista e pratica su scala industriale una dottrina naziliberista che ha dato vita ad una società allucinante in cui non si vede più la luce del sole perchè immersa in un perenne smog.
In Italia esempi importanti sono stati i movimenti dei girotondi e poi del popolo viola. Il movimento dei girotondi ebbe importanti echi nelle università italiane ed esponenti del ceto degli insegnanti. Ricordo l'esponente fiorentino prof. Pardi ora deputato di IDV se non sbaglio. Ricordo una riunione di autoconvocati a Palermo presieduta dal Prof. Fiandaca che poi fu membro del CSM. Il movimento girotondino voleva scuotere il torpore burocratico del PCI diventato DS ma piano piano fu riassorbito dall'andazzo melmoso e complesso della politica italiana.
E' un movimento della società civile significativo e ricco di contenuti quello creato da Salvatore Borsellino: le agende rosse. Un movimento che ha reclamato e reclama verità e giustizia sulla morte dei magistrati che probabilmente non ci sarà mai dopo la pietra tombale che Napolitano vi ha messo sopra.
Ma i movimenti della società civile sono temporanei e possono di volta in volta fare emergere questo o quel tema. La società civile è un dato indifferenziato anche se raccoglie persone spesso animate dallo stesso ethos. Il suo orizzonte massimo è la realizzazione della Costituzione. L'Italia ha bisogno invece di un partito capace di promuovere un movimento capace di incidere profondamente nelle relazioni internazionali e nei rapporti tra le classi sociali. Tutti i movimenti che sono al disotto di una dimensione internazionale della politica e che affrontano aspetti limitati anche se significativi della realtà non sono adeguati. Non possono far niente contro il bulldzer
della troika e della UE.
Pietro Ancona