P. ANCONA.Che cosa festeggiano?

Che cosa festeggiano?
Leggo che stanotte Hamas ha festeggiato "la vittoria" a Gaza con la distribuzione di dolciumi alla popolazione ancora frastornata e resa sorda dal terribile rumore delle bombe e degli aerei a bassa quota.
Non capisco che cosa abbia da festeggiare: ci sono centoquaranta morti destinati probabilmente a raddoppiare nei prossimi giorni con il decesso di parte dei feriti gravi che sono più di mille. La città è distrutta ed avvelenata dall'uranio e dal fosforo bianco.
Gaza resta territorio occupato con gravissime restrizioni per la mobilità della sua popolazione.
C'è di molto grave il fatto che l'accordo è stato stipulato con la partecipazione di Egitto e Stati Uniti. Questo significa che Gaza resta prigioniera di Israele e che questa prigionia viene certificata dalle massima autorità USA e dall'Egitto che avrà il ruolo di gendarme dei palestinesi. Come lo è stato negli ultimi anni di Mubarak.
Ricordo che uno dei capi di Hamas e la sua famiglia sono stati trucidati appena nove giorni fa. Un omicidio mirato realizzato proprio durante una trattativa di pace.
Inoltre la signora Clinton ed Obama in persona si sono premurati di far sapere ai palestinesi che non gradiscono la loro richiesta di ammissione all'ONU.
La tragedia del popolo palestinese continua ed è aggravata dalla egemonia che i Fratelli Musulmani hanno conquistato nel mondo arabo con la collaborazione degli USA.
Come avevo supposto l'invasione terrestre di Gaza non è mai stata nei programmi di Israele. Le truppe sono state ammassate al confine per assecondare il gioco di Morsi che si vanterebbe di averle fermate con la sua mediazione. C'è stato un gioco molto sporco in cui il sangue versato e le sofferenze fisiche e morali inflitte alla popolazione sono stati cinicamente calcolati. Pietro Ancona