Comunicato stampa del comitato di quartiere "Cannatello" (AG)

 

Agrigento, lì 08 novembre 2012

via Cavaleri Magazzeni, s.n.

92100 AGRIGENTO

e-mail: comitatocannatello@virgilio.it

cell. 327-1794593;

Al Sig. Presidente del

Consiglio Comunale

Lettera aperta Ai Sig.ri Presidenti dei

gruppi consiliari

Ai Sig.ri Consiglieri Comunali

Piazza Pirandello, 35

92100

AGRIGENTO

Oggetto:

Recentemente, visitando il sito internet del Comune di Agrigento per conoscerne meglio struttura, organizzazione, attività, e servizi forniti alla collettività, al fine di migliorare le attività che il Comitato intende portare avanti nell’interesse degli abitanti di Cannatello, casualmente l’attenzione è caduta sul Consiglio comunale, ed in particolare sulle deliberazioni da esso adottate.

Da una prima visione di dette delibere è emerso l’elevato numero di quelle adottate per il riconoscimento di debiti fuori bilancio.

Mossi dalla curiosità, non comprendendo bene il significato di debito fuori bilancio, si è cercato di approfondire la questione venendo a conoscenza che il debito fuori bilancio è un debito, nel nostro caso del Comune, maturato a favore di terzi per il pagamento di una somma di denaro la cui obbligazione è stata assunta in difformità alle norme contabili che regolano i procedimenti di spesa.

In altri termini il debito matura senza che sia stata adottata la procedura prevista da norme e regolamenti e senza che sia stata stanziata la somma relativa alla spesa; fatti questi, però, non imputabili a comportamenti omissivi o illeciti di amministratori e funzionari.

I debiti fuori bilancio sono regolamentati dalla legge che prevede sia la casistica dalla quale possono generarsi, che gli adempimenti da porre in atto per il loro riconoscimento.

Nell’ambito del Comune è poi competenza del Consiglio comunale, con l’adozione di specifiche delibere, riconoscere la legittimità del debito dopo avere analizzato le cause che lo hanno generato.

Siccome la questione relativa al Comune di Agrigento interessava aspetti economici i cui riflessi incidono anche sulla vita di tutti gli agrigentini, si è deciso di guardare con più attenzione le delibere: i risultati cui si è pervenuti ed i conseguenti interrogativi che essi determinano vengono qui di seguito sinteticamente illustrati.

Sul sito del Comune sono pubblicate le delibere consiliari relative al periodo 2008-2012 dalle quali emerge:

anno 2008 – per debiti fuori bilancio n. 25 delibere;

anno 2009 - " " " " n. 35 " ;

anno 2010 - " " " " n. 24 " ;

anno 2011 - " " " " n. 34 " ;

anno 2012 - " " " " n. 39 " alla data del 25 settembre.

Un così massiccio numero di delibere, accompagnato dal fatto che ogni debito ammontava quasi sempre a cifre consistenti, da l’idea di come questa spesa possa avere inciso annualmente sulle casse già esigue del Comune.

Si è quindi deciso di prendere in considerazione l’anno in corso, e si è visto che dal 1

Sentenze intervenute a conclusione di contenziosi determinati molto probabilmente dalla decisione del Comune di non pagare subito, alla richiesta del creditore, e di affidarsi alle decisioni del giudice..

Le cause che hanno determinato il debito sono di varia natura, ma in tutti i casi, o quasi, alla fine la sentenza del giudice ha condannato il Comune sia al pagamento del debito contratto sia, nella maggior parte dei casi, al pagamento delle spese legali, della rivalutazione monetaria e degli interessi che hanno fatto enormemente lievitare la spesa.

Quanto nel 2012 abbiano gravato sulle casse comunali i suddetti debiti non si è in grado di stabilirlo con esattezza, ma dai pochi dati rilevabili dalle delibere stesse,(nel sito in tutte le delibere sono stralciati i beneficiari e, ad eccezione di qualcuna, anche gli importi) è possibile ipotizzare una cifra molto vicina ad

La suddetta ipotesi nasce dal fatto che già una sola delibera, peraltro adottata dal commissario ad acta in sostituzione del Consiglio, ha determinato un pagamento pari a poco meno di 700 mila euro.

Per cui, se una sola delibera ha determinato una spesa simile, è facile supporre che le 39 delibere, nel loro complesso, abbiano portato ad una spesa di un milione, o giù di lì.

Sempre nella suddetta delibera, adottata dal commissario, poi, un’altro aspetto che lascia perplessi è la lievitazione della spesa che ha visto l’importo iniziale, già stabilito da una prima sentenza che aveva visto il Comune perdente, aumentare fino a quasi triplicarsi, per effetto di un’ulteriore contenzioso certamente voluto dal Comune, deciso presumibilmente a resistere ad oltranza.

Da ciò è lecito pensare che anche per tutti gli altri debiti fuori bilancio si sia verificata la medesima situazione con notevoli aumenti della spesa rispetto al debito iniziale.

A questo punto, considerato che il debito fuori bilancio è previsto e regolamentato dalla legge non si ritiene che possa criticarsi l’operato del Consiglio che, davanti al fatto compiuto, nonché allo specifico parere dei revisori dei conti e dell’ufficio competente, è

Semmai l’attenzione dovrebbe essere posta su tutto il percorso che partendo dalle cause che determinano il debito si sviluppa fino alla proposta di delibera di riconoscimento.

Se la questione viene vista sotto questa ottica, considerato anche l’ammontare non indifferente della spesa sostenuta annualmente dal Comune per il pagamento di detti debiti, sorgono alcuni interrogativi che ci si permette qui di seguito esplicitare con la speranza di avere risposte chiare e soddisfacenti che eliminino qualsiasi ragionevole dubbio sull’operato dell’Amministrazione comunale, in un periodo, tra l’altro, in cui ogni famiglia agrigentina è costretta a fare i conti con una crisi che non ha più fine e che si aggrava sempre più a causa di tasse e balzelli che Stato, Regione, Comune ed Enti vari continuano ad aumentare sempre più.

1. E’ normale che ogni anno il Comune debba far fronte ad un numero così elevato di casi relativi a debiti fuori bilancio e sempre per somme così consistenti?

2. Esiste la eventualità che il debito fuori bilancio possa essere assurto a sistema operativo dell’Amministrazione comunale?

3. Per ogni debito riconosciuto vengono attivate le necessarie verifiche al fine di accertare la sussistenza di eventuali danni patrimoniali a carico delle casse comunali, e di accertare, altresì, che il debito non si sia concretizzato al di fuori dei casi previsti dalla legge?

4. Considerato che detti debiti sono stati sempre riconosciuti a seguito di sentenza con conseguente lievitazione della spesa iniziale (fin quasi a triplicarsi), per effetto delle spese legali, della rivalutazione e degli interessi che il Comune è chiamato a saldare, si ha la certezza che la via legale è sempre stata in tutti i casi una scelta obbligata senza altre possibili soluzioni alternative?

5. E’ possibile che la sentenza del giudice venga perseguita in sostituzione di una decisione e relativa assunzione di responsabilità che altri soggetti avrebbero dovuto prendere?

Considerato che è proprio di ieri la notizia secondo la quale il Sindaco avrebbe dichiarato l’esistenza di altri debiti fuori bilancio per un ammontare di ulteriori 4 milioni di euro, si comprende bene la preoccupazione dello scrivente alla luce anche del recente aumento dell’IMU e dell’addizionale IRPEF, dei mancati trasferimenti statali e regionali, e del dichiarato attuale stato delle casse comunali, praticamente vuote.

Tanto si è ritenuto di dovere rappresentare alla sensibilità ed alla competenza di codesto Consiglio.

Cordiali Saluti

Il Presidente

Riconoscimento debiti fuori bilancio. o gennaio al 25 settembre ( data di aggiornamento delle delibere consiliari riportate nel sito), il Consiglio comunale (vecchio e nuovo) ha adottato 124 delibere; di queste, ben 39, quindi più del 30%, riguardano il riconoscimento di debiti fuori bilancio definiti e quantificati da sentenze del giudice che hanno visto il Comune soccombente. un milione di euro. "costretto" ad adottare la delibera.

Renzo MARINO

 

 

 

 

c/o Parrocchia San Gregorio