P. ANCONA .Boicottare il 1° maggio unitario

Boicottare il 1° maggio unitario
 Trovo sconcertante la decisione della CGIL di celebrare il 1 maggio,festa sacra ai lavoratori di tutto il mondo, assieme a Cisl ed Uil. I tre segretari generali parleranno a Rieti. Ancora non associano l'UGL che fu della Polverini, ma la linea di tendenza muove nel senso di un triunvirato che diventa  quadrunvirato per un processo di crescita "unitaria" non realizzato nel paese e con le lotte, ma nelle trattative e nei Palazzi. Mi sono domandato che cosa spinge la CGIL ad una scelta che non è  apprezzata dai lavoratori e che getta una ombra sulla stessa sincerità della diversa politica fatta sull'art.18 e su tantissime altre cose rispetto a Cisl ed UIL. Si è trattato forse di una diversità tattica per tenere comunque i lavoratori dentro una linea di sostanziale adesione alle scelte del governo e del padronato e poi capitolare al momento opportuno?
 C'è molta scaltrezza ed una raffinata e consumata abilità politica nel modo in cui si "costringe" la CGIL ad aderire alle scelte di politica sociale del governo e del padronato. L'ultima strepitosa novità è che non si firmano più accordi perchè il governo non riconosce alle parti  legittimità  per  trattare e decidere su materie che riguardano il "bene" del Paese! Questa novità (che è l'atto di nascita dell'autoritarismo liberista)  è stata accettata come "naturale" dalle confederazioni che si sentono sollevate dal dovere di spiegare ai lavoratori il perchè hanno firmato certi accordi regressivi per la loro condizione giuridica o salariale. Questo scaltro accorgimento serve a cancellare le tracce e mascherare  le capitolazioni che si compiono nottetempo. Questa linea è stata aperta in Italia da Marchionne a Pomigliano e poi estesa dalla Fiat e dalla Confindustria in moltissime aziende. La linea di una "proposta" che nel caso della Fiat fu sottoposta ad un referendum fatto sotto la spada di Damocle: o questo oppure si chiude la fabbrica! Per le decisioni che prende il governo è previsto un passaggio soltanto in sede parlamentare. Non ho dubbi che il testo sulla riforma del mercato del lavoro sarà peggiorato da un Parlamendo in cui PDL e PD e Terzo Polo fanno a gara a chi è più a destra dell'altro.
  La celebrazione unitaria del 1 Maggio è la conferma che la proposta della Fornero sul mercato del lavoro accettata da Cisl ed Uil non sarà contrastata dalla CGIL che fa balenare in un orizzonte piuttosto lontano l'ipotesi di uno sciopero generale che sarà fatto a scelte compiute e che sarà dedicato alle questioni della occupazione e della "crescita" dove è possibile dire ovvietà che non fanno male a nessuno e non mettono in discussione l'esecuzione della linea ideologica del governo.
  Non c'è naturalmente una proposta capace di portare un qualche ristoro alla tristissima condizione dei lavoratori italiani. Non si parla di scala mobile che è stata demonizzata negli ultimi venti anni da quando fu cancellata da un accordo sottoscritto anche da Bruno Trentin; non si parla di introdurre il SMG, salario minimo garantito, per evitare continui splafonamenti verso il basso dei livelli salariali, specialmente degli atipici; non si parla di salario di cittadinanza per aiutare gli inoccupati a sopravvivere. Ci si limita a chiedere sempre più flebilmente una diminuzione delle tasse che pesano sui salari. Non è stato chiesto niente per l'IMU che non dovrebbe gravare sulla prima casa ed in subordine si potrebbe applicare come hanno fatto in Irlanda (100 euro) oppure rapportandola al reddito del possessore.
  Queste Confederazioni portano la grave responsabilità di una riforma delle pensioni diventate le peggiori d'Europa ed anche le più povere.
  Insomma l'unità tra le confederazioni del comizio di questo 1 maggio è contro i lavoratori. Si realizza nel quadro del sostegno del PD al governo Monti e dei nuovi rapporti tra PD-PDL e Terzo Polo. I lavoratori italiani sono stati posati, i loro diritti vengono misconosciuti. Non dubito che la prossima Costituzione che si sta realizzando cancellerà il lavoro come fondamento della Repubblica.
  Il comizio unitario del primo maggio serve a Camusso ed alla sua maggioranza per  schiacciare assieme a Cisl ed Uil la minoranza della CGIL e costringere la Fiom a "moderarsi", a cambiare linea.  Come può la minoranza della CGIL resistere ad un blocco politico che riguarda il 90 per cento del Parlamento ed ad un blocco sociale che riguarda il 90 per cento dei sindacati e tutte le associazioni padronali?
  Spero che gli "isolati" trovino sempre la forza di resistere e di indicare ai lavoratori l'esistenza di una scelta diversa da quella di coloro che li hanno consegnati nella mani del nemico.
Pietro Ancona