Riflettendo.....a cura di C.Benfante

da www.reblab.it

Confesso che questaguerra quotidiana contro la politica e i partiti
mi fa tanta paura. Questo clima montante è insopportabile, e oramai
non ha più argini né confini. Se ne nutrono televisioni, radio,
giornali. Opinionisti senza opinione, comici che non fanno ridere,
giornalisti al soldo di qualche potente, intellettuali troppo pigri
per essere veri. Ne sono invasi la rete, i social network. È
l’ideologia ufficiale del governo, composto da presunti tecnici
salvatori della Patria. Addirittura se ne serve, per sistemare qualche
conto in sospeso, qua e là qualche Procura della Repubblica.

Ed è un circolo vizioso, perché più la spari grossa, più eccedi in
populismo e demagogia e più hai consenso, incroci il sentire comune.
Facendo correre alla democrazia un rischio gravissimo, come insegna
tristemente la nostra storia nazionale.

Il caso limite di questo vento infame è Beppe Grillo, che i sondaggi
danno – di nuovo – in rapidissima e clamorosa ascesa. Recentemente
è arrivato a sostenere che se tutti pagassero le tasse non farebbero
alcun servizio al Paese (e all’onestà) ma semplicemente
consentirebbero ai politici di rubare il doppio. Di fronte a follie
del genere, che differenza c’è tra lui e Berlusconi? Nessuna.
Neppure nelle dichiarazioni programmatiche. L’importante è prendere
i voti dei furbetti, degli evasori, di quel popolo qualunquista e
menefreghista che non ha mai fatto la fatica di pensare. Che non pensa
durante tutto l’anno e non pensa neppure quando va a votare. A
questa Italia peggiore bisogna – secondo Beppe Grillo –
semplicemente lisciare il pelo.

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