A.Loverme.Rimedi omeopatici.....

Rimedi omeopatici, pillole d’indignazione e
pensieri di speranza
 
Il sorriso meno enigmatico, quindi meno giocondo ed eloquente della storia italiana: il Sarkòmerkel o Merkozì.
 
A proposito del Sarkòmerkel o Merkozì. E' stato uno scatto d'orgoglio tardivo pretendere l'altrui rispetto che si è perso a causa delle proprie azioni e parole, politiche e non: il rispetto si merita, non si pretende. Il popolo italiano invece ha tutto il diritto di indignarsi e di non accettare diktat provenienti da illegittime autorità che vogliono ridurlo sul lastrico al pari di quello greco.
 
Tristemente pare che tutte le manovre che l'Italia e l'Europa in genere varano, non vadano nella direzione del popolo e quindi dello sviluppo ma degli interessi della finanza. Di certo non servono a far ripartire l'economia quando in Grecia riducono stipendi e pensioni, licenziano, tagliano spese fondamentali come sanità e scuola. In Italia per ora gli stipendi li congelano soltanto, ma fino a quando non ci faranno credere che sarà necessario tagliarli per evitare i default, che una politica economica dissennata ha provocato. Senza soldi chi potrà spendere? Sono le masse che spendono per la maggiore. 
 Poi, alienare i beni dello Stato, dire svendere sarebbe più corretto, a che serve? A ridurre momentaneamente il debito pubblico stellare (quasi 2 mila miliardi di euro in Italia), per poi lasciarlo aumentare peggio di prima, ma con uno Stato più povero, che ha ceduto il suo migliore e prezioso patrimonio in favore dei pochissimi privilegiati privati. Immaginate la Grecia che svenda l'Acropoli a qualche lobby supermiliardiaria, o l'Italia che cede che so, il Colosseo o la Valle dei Templi ai privati.
 Sembra che sia l'assalto finale dei membri del Club Bilderberg, che vogliono impossessarsi dei beni del mondo e poterlo dominare indisturbati.
 
Da buoni sudditi dell’FMI, non dovremo chiamarci più italiani, spagnoli, portoghesi, irlandesi, greci, americani, ma fondomonetaristi. A Strauss-Kahn certamente piace la gnocca, ma che per averla sarebbe arrivato a usare la violenza è sembrato subito incredibile, assurdo, folle! E, infatti, è stato scagionato ma intanto, sostituito nella direzione dell’FMI, la sua idea di non far pesare i debiti sovrani sulla povera gente è andata a farsi benedire!
 
Sì, come dubitare che i ristoranti italiani sono affollati; bisogna specificare però quali. Quelli da 500 € a persona, a cui sarà abituato Berlusconi, sicuramente traboccano, frequentati come sono dal quel 10 % della popolazione italiana che possiede il 60 % della ricchezza della Penisola! Costoro come possono percepire la crisi, dato che grazie ad essa si sono sempre più ingrassati? E non solo in senso fisico!
 
Gli scilipoti sono responsabili, i transfughi del Pdl invece sono traditori, anche se i primi sono stati lautamente ricompensati e i secondi sembrano più i topi che abbandonano la nave che affonda.
 
Perché un lavoratore che guadagna mediamente 1000 € al mese si reca tutti i santi giorno al lavoro col proprio mezzo e un parlamentare che ne guadagna 20.000 per recarsi in Parlamento e per tutti i suoi molteplici spostamenti usa lussuosissime auto blu, complete di autista, che gravano interamente sulle nostre tasche?
 
Speriamo davvero che i vari popoli del mondo non debbano sentirsi costretti a prendere le Bastiglie delle loro rispettive capitali!
 
Rimedi omeopatici. La crisi economica italiana vogliono risolverla utilizzando lo stesso male che l’ha provocata e aggravata, proprio come l’omeopatia che usa progressivamente diluita la sostanza responsabile della malattia. Il Sen. Mario Monti non è altro che la diluizione del potere finanziario. L'omeopatia però non è ancora assurta al grado di scienza!
 
Scilipoti presume di essere stato il salvatore della Patria il 14 dicembre scorso, perché, a suo dire, avrebbe scongiurato il pericolo della perdita di sovranità dell’Italia, a cui oggi siamo già giunti. Dimentica che invece ha prolungato di quasi 11 mesi l’agonia di un governo morente, e quindi di un’Italia morente o gravemente malata; e come tutti gli organismi moribondi, dato il suo stato di consunzione e di abbassamento delle naturali difese immunitarie, l’Italia è stata attaccata impietosamente e inevitabilmente da virus e batteri (speculatori finanziari) e quasi condotta alla morte più rapidamente che se fosse stata curata adeguatamente con un governo sorto da nuove elezioni che avesse fatto gli interessi dei suoi elettori piuttosto che quelli della finanza.
 
Quanta amaramente vera, ma anche quanta interessata, strumentale e soprattutto tardiva la constatazione di Giuliana Ferrara circa il fatto che oggi le democrazie non si abbattono più con i cannoni ma con gli spread!
 
C’è chi si adegua al sistema perpetuandolo e rendendolo sempre più marcio e chi eroicamente tenta di combatterlo.
 
Riguardo alle accuse di complottismo che imperversano in questi giorni da parte di insigni economisti e politologi, si dice che a pensar male ci si guadagna sempre. Certo è che tutte le manovre del mondo non stanno andando nella direzione dello sviluppo e quindi dei redditi della gente ma in quella del mondo finanziario che ha inginocchiato gli Stati sovrani. C’è una regia dietro? Ai posteri, se ce ne saranno, l’ardua sentenza!
 
Ancora una volta abbiamo dovuto assistere a dei sorrisetti irriverenti tipo il “Merkozì”. Stavolta gli autori erano il sen. Mario Monti e i suoi ministri al momento della loro presentazione. Egli ci voleva rassicurare, ed ecco ancora risatine di commiserazione verso chi sposa le cosiddette tesi complottiste, che loro non rappresentano i poteri forti. Ma dico, possibile che dobbiamo essere sempre costretti a “fidarci” ciecamente del buon cuore, dell'integrità morale e dell’innocenza di chi ci governa? Perché non formare una squadra al di sopra di ogni sospetto da potenziali conflitti d'interessi per troncare sul nascere ogni possibile, legittimo dubbio?
 
Che notizia! Il neo premier Monti per volare a Bruxelles ha usato il Falcon e non l’Airbus e a Roma si sposta con macchine italiane (Lancia Thema costruita in Canada; si spostasse magari in Panda!)! In questo mare di sprechi è pur sempre qualcosa, ma da poco più che tali gesti simbolici deve passare ai fatti, facendo serie leggi anticorruzione (siamo già a 80 miliardi di euro l'anno), antievasione (140 miliardi di euro l’anno) e antiprivilegi per la casta. Togliere il vitalizio solo ai prossimi eletti è troppo poco! Anche ai comuni pensionati sono stati tolti o si toglieranno tanti diritti acquisiti; allora perché per la casta sarebbe anticostituzionale e per gli altri no?
 
La manovra lacrime e sangue ha già fatto la prima “vittima” illustre: il neo Ministro del lavoro Elsa Fornero. Nell'illustrarla riguardo alla stretta sulle pensioni s'è commossa fino alle lacrime. Ora alzi la mano chi non crede che fossero di coccodrillo!!!!!
 
A differenza della narrativa che, in base al genere, sovente crea con molta fantasia situazioni e personaggi allo scopo di dilettare, svagare, provocare e stimolare il lettore, il giornalismo invece ha il fondamentale compito di informarlo correttamente sulla realtà quotidiana; per cui la verità diventa il principio assiomatico che regge, o dovrebbe reggere, il mondo dell’informazione.
Una reale democrazia si basa principalmente sulla verità, e chi svolge il ruolo d’informatore come quello del giornalista è investito di una grande responsabilità civile, sociale e in definitiva anche morale, poiché è chiamato a raccontare con indipendenza, scrupolo e onestà la verità dei fatti. Possono cambiare le interpretazioni, le letture degli avvenimenti ma non la realtà e la sostanza degli stessi avvenimenti. Per ciò il compito del giornalista ancor più che un mestiere è o dovrebbe essere sentito come una missione, in quanto egli si pone nei confronti della collettività innanzitutto come investigatore e osservatore vigile e scrupoloso dell’operato del potere, raccontandone scene e anche retroscene quando occorre, oltre che come semplice cronista; e, di contro, è pure una sentinella sveglia e attenta della democrazia.
Se, a volte, la verità è vista come nemica dello Stato (autoritario), essa è invece sempre e comunque grande amica della democrazia. 
 
In questo mondo di squali ormai anche i pesci piccoli si divorano tra di loro. Le guerre tra poveri sono anche il risultato delle asprezze e delle divisioni sociali che i nostri niente affatto illuminati governatori hanno determinato negli scorsi decenni.
 
Meglio farcele accadere le cose anziché lasciare che ci accadano al di là dell’inevitabile caso o destino.   
 
Che il Nuovo Anno seppellisca il Vecchio sotto metri di terra, e dalla sua decomposizione rinascano fiori e frutti, speranza e fiducia nel futuro anziché sempre spread, manovre inique, accise, IVA, IMU, ecc..
 
Facciamo in modo di lasciare un mondo migliore ai nostri figli, dove la democrazia non sia più una parola vuota ma ricca di significato; un mondo in cui essi non debbano divenire subdolamente schiavi dei poteri forti.    
 
Noi cittadini siamo i padroni dello Stato e, come si dice, l'occhio del padrone ingrassa il cavallo. Se però deleghiamo troppo ai nostri rappresentanti, omettendo un nostro vigile e opportuno controllo, rischiamo che la “biada” che gli affidiamo non vada ad ingrassare il nostro cavallo!  
 
Scatenare le menti da qualsiasi catena; liberarsi dai pregiudizi, dalle falsi morali e dalle finte religioni per affinare i sensi, il senso critico e il pensiero creativo e per non farsi mai più rubare l’anima da niente e da nessuno!   
 
Spauracchi antichi e moderni: “Giovannino, se non fai il bravo chiamo l'uomo nero!” “Ma mammina, l’uomo nero non esiste!” “Giovannino, allora chiamo il lupo cattivo!” “Mammina, il lupo cattivo esiste solo nelle fiabe!” “Allora Giovannino, stavolta chiamo lo spread!” “No mammina, no! Lo spread no! Farò il bravo, te lo prometto!”
 
Stupisce sentire un Eugenio Scalfari difendere il ruolo delle banche come dispensatrici di denaro (con alti interessi e onerosi costi di gestione a carico dei correntisti). Invece che lanciare come ormai fanno in tanti lo spauracchio della mancanza di liquidità, perché la BCE i 1000 miliardi che darà alla banche private con soldi pubblici per ricapitalizzarle, non li distribuisce sotto forma di raddoppio di pensioni, salari e stipendi minimi e medi, e alla sanità e alle scuole pubbliche, e maggiori servizi e ricerca?
Bisogna, semmai, retrocedere “dall'economia del debito” e ritornare a quella “del contante” per acquistare, come un tempo, una semplice tv o pc, o, e perché no?, un’auto o una casa, invece che dovere sottostare all'umiliante prassi del prestito o del mutuo, quando te lo concedono, e poi metterci una vita per saldarlo!
                                                                 
 
Con la seguente frase Osho si riferisce alla sua Illuminazione avvenuta il 21 Marzo 1953, all'età di 21 anni: <<Da quel momento non ho più ricercato, non ho più avuto aspirazione alcuna. L'esistenza ha spalancato tutte le sue porte davanti a me, e non posso più neppure dire di appartenere alla vita, in quanto ne sono semplicemente partecipe. Quando spunta un fiore, io fiorisco con lui; quando sorge il sole, io mi alzo con lui. In me, l'ego che tiene separata la gente, non esiste più. Il mio corpo è parte della natura, il mio essere è parte del Tutto. Io non esisto più in quanto entità separata>>. (OSHO)
L'ego si nutre di no. Quando dici di no, l'ego appare. Quando dici di sì, l'ego non può sorgere, perché ha bisogno della lotta, della sfida; ha bisogno di mettersi contro qualcuno, contro qualcosa... Un egoista cerca sempre la lotta... Cerca sempre qualcosa a cui dire no, su cui vincere... Anche quando dici di no per le cose più comuni, anche allora sorge l'ego. Quando un bambino chiede alla madre: <<Posso uscire a giocare?>>, e lei risponde: <<No!>>, può non sembrare, ma con quel <<No!>> la madre si sente qualcuno. (OSHO)
 
La qualità più importante di un rivoluzionario è l'amore. Un vero rivoluzionario è guidato da un grande sentimento d'amore: amore per l'umanità, amore per la giustizia e per la verità. E' impossibile concepire un rivoluzionario autentico senza questa qualità. (Ernesto Che Guevara)     
 
 
Angelo Lo Verme