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LA PREVENZIONE DEI CONFLITTI ARMATI:
L’ALTERNATIVA DEI CORPI CIVILI
 
Attualmente i governi di tutti gli stati del mondo non
spendono quasi niente per prevenire le guerre,ma sprecano
moltissimo denaro per provocarle e combatterle.
Secondo esperti dell'IPRI-Rete CCP, ad ogni 10.000 €
che si spendono per risolvere i conflitti con i mezzi
militari corrisponde solo 1 € per la loro prevenzione
con mezzi pacifici e nonviolenti.
La costruzione di una nuova base americana al “Dal
Molin” e l’insediamento previsto di AFRICOM (U.S.
Army Africa Command), fanno della città di Vicenza
una vera e propria “cittadella militare”, con un importante
ruolo strategico sulla scena internazionale. Giustamente
la comunità vicentina si è allarmata e ha voluto
far sentire la sua voce.
Dal 2006 la resistenza alla costruzione della nuova
base ha visto moltissimi cittadini, gruppi, partiti, associazioni,
la stessa Amministrazione comunale, impegnati
in diverse azioni di sensibilizzazione e protesta.
L’indizione per il 5 ottobre 2008 di una consultazione
popolare da parte del sindaco, trasformata dopo il divieto
governativo in consultazione popolare autogestita,
ha visto la partecipazione spontanea di circa 24 mila
cittadini di Vicenza. Di questi, 23.050 dichiararono
sulla scheda il loro No alla base, restando però del tutto
inascoltati.
Tutto questo ha fatto riflettere. Gli studiosi di risoluzione
dei conflitti pensano che la difesa di un territorio e
di una popolazione possa essere attuata attraverso strumenti
diversi da quelli militari. Se cerchiamo dei mezzi
più efficaci per evitare le guerre dobbiamo studiare i
contesti conflittuali, prevedere e prevenire i conflitti
armati, incominciare a progettare nuove strutture coerenti
con il bisogno di pace, addestrare e formare personale
esperto nella risoluzione nonviolenta dei conflitti.
Allora nelle nostre città vedremmo meno caserme, meno
basi militari e più centri per la risoluzione nonviolenta
dei conflitti, campus per la formazione dei corpi
civili di pace.
Per queste ragioni si è scelta Vicenza come sede di un
convegno nazionale che ha lo scopo di iniziare a progettare
concretamente questa alternativa.