La Sinistra Arcobaleno ad Agrigento

 
         Sinistra arcobaleno ad AG

Vi proponiamo un annuncio della Sinistra Arcobaleno di AG e le sue dichiarazioni programmatiche

LAVORO, AMBIENTE, BENI COMUNI: Lunedì 14.01.08
  STATI GENERALI PROVINCIALI LUNEDI’ 14 GENNAIO 
  PER UNA SINISTRA ARCOBALENO UNITA E PLURALE

La provincia di Agrigento registra un declino sociale, economico e politico che rende ogni giorno più drammatico il vivere civile. La qualità della vita di Agrigento è la peggiore tra quelle delle città italiane. Il dato è emerso, proprio in questi giorni, dalla classifica stilata dal Sole 24 Ore sulla base dei risultati della ricerca «Qualità della vita 2007». Assistiamo costernati all’impoverimento del sistema produttivo, del comparto agricolo in primo luogo. Il livello di disoccupazione è sempre tra i più elevati d’Italia e, specie tra i giovani, si accompagna ad un tasso di lavoro nero e di povertà che costringono alla subalternità, sotto il giogo del ricatto clientelare, fasce sempre più ampie della popolazione. La presenza mafiosa, attraverso il pizzo, l’usura ed il controllo sulle attività abusive, impone un modello economico violento ed illegale che genera un diffuso senso di insicurezza.

La nostra provincia rischia di diventare terra dei rifiuti e di gravi pericoli per la vita e la salute dei cittadini. È in cantiere l’ipotesi della costruzione di un inceneritore nella zona industriale di Casteltermini e di un rigassificatore a Porto Empedocle. Lo scempio del territorio è sotto gli occhi di tutti e si accompagna, adesso, alla privatizzazione dell’acqua.

Il monopolio dell’informazione locale, gestita da pochi ma spregiudicati gruppi di imprenditori del territorio, impedisce la trasmissione di una corretta, imparziale ed obiettiva informazione. Uno spazio irriguardoso per la naturale dialettica democratica è riservato ad esponenti di lobby politico-economiche e di partiti del centro-destra mentre i contenuti della sinistra vengono sistematicamente mortificati e, molto spesso, addirittura censurati.

Omofobia, discriminazione di genere, rifiuto delle diversità, contrasto al riconoscimento dei diritti civili e dell’integrazione dei migranti fanno della provincia di Agrigento uno spazio di sperimentazione per politiche securitarie che contrastano con l’accoglienza ed il rispetto delle diversità. Il modello di vita prevalente è competitivo e violento e nega alle donne la possibilità di essere protagoniste e di decidere della propria vita nel pubblico e nel privato.

La sinistra/l' arcobaleno che vogliamo è delle libertà individuali e collettive. Le libertà possono crescere solo in uno Stato laico. Per questo la laicità dello Stato è un bene non negoziabile. Uno Stato laico riconosce le forme di vita e le scelte sessuali di tutte e di tutti. Si regge sul rispetto di tutti i sistemi di idee, di tutte le concezioni religiose, di tutte le visioni del mondo. Combatte l' omofobia e il maschilismo. Assume dal femminismo la critica delle strutture patriarcali e il principio della democrazia di genere. Crea le condizioni sociali e istituzionali per rendere effettivi i diritti e le scelte libere di tutte e di tutti.

È dunque necessario costruire dal basso una sinistra arcobaleno unita e plurale, federata in una casa comune, dove trovino spazio, con pari dignità e protagonismo, forze politiche, associazioni, singoli cittadini e cittadine. Una sinistra arcobaleno in sintonia con le grandi mobilitazioni pacifiste, civili e sociali che hanno visto in questi anni lottare milioni di donne e uomini per un altro mondo possibile. Occorre rivendicare dignità e sicurezza sul lavoro, il superamento della legge trenta, salari e pensioni più giusti, redistribuzione della ricchezza, diritti civili per tutte/i, riconoscimento dei diritti dei migranti, riduzione delle spese militari, lotta alla mafia ed alle collusioni affaristiche dei colletti bianchi. Serve da subito una sinistra arcobaleno che sappia contrastare le politiche consociative con la loro subalternità al potere economico e che sia in grado di combattere modelli di governo personalistici ed autoritari. Vogliamo una sinistra arcobaleno che difenda l’ambiente in cui viviamo, che rafforzi il patto unitario per il clima, che promuova un modello sostenibile di vita e di consumo, che valorizzi il ruolo dell’agricoltura, che sostenga la sovranità alimentare e si opponga all’invasione di OGM.

La sinistra l’arcobaleno contribuirà a rinnovare il sistema politico e le forme della partecipazione democratica, contrasterà l’antico trasformismo. Se c’è declino italiano, esso dipende dal corporativismo, dal dilagare del privilegio e 0dell'ineguaglianza; dalla debole innovazione, dalla perdita di coesione, dalla diffusa illegalità; dalla perdita della capacità di indignarsi verso quello stato di violenza assoluta che si chiama mafia, ‘ndrangheta, camorra; dall’oblio della questione morale. Riformare la democrazia e la politica vuol dire nutrire di valori un progetto di società.

Per queste ragioni lanciamo un appello a tutti/e coloro che si riconoscono in questi contenuti, associazioni, movimenti, singoli cittadini e singole cittadine. Ci rivolgiamo alle forze politiche, ai gruppi organizzati, ai movimenti, al popolo della sinistra, a tutte le singole persone che vogliono partecipare attivamente alla costruzione del nuovo soggetto federativo. In una discussione aperta e libera sulle idee, gli obiettivi, i programmi, le forme di organizzazione e di rappresentanza. Venite, diventate parte di un progetto che può cambiare profondamente la situazione italiana e inf1uenzare la politica europea. Convochiamo insieme un’assemblea pubblica provinciale della sinistra e degli ecologisti per il Lunedì 14 Gennaio presso la sala consiliare della Provincia di Agrigento.

Lillo Miccichè (Verdi) Giovanni D’Angelo (PdCI) Nazareno Vitali (SD) Giovanni Di Benedetto (PRC)