Liberarci dalle spine: Diario. A cura di M.Pascucci

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Liberarci dalle spine: Diario

la vendemmia.jpgla Rosa dei cavatori di Carrara.jpg

 

  • il Quarto Stato.jpgil Quarto Stato.jpg
  • Pino con Calogero e Salvatore.jpgPino con Calogero e Salvatore.jpg
  • Alessio e Serena.jpgAlessio e Serena.jpg

     


    Carissime,i,

    La Zia Loretta è stata operata al piede  e sta bene!

    Questa è la cosa più importante della giornata.

     

    Una giornata che ha visto l'inagurazione della Rosa donata dai cavatori carrarini e del dipinto del Quarto Stato effettuato dagli artisti della Valdera.

    C'erano oltre ai volontari , Calogero Parisi Serena Sorrentino della Segreteria Nazionale della Cgil, Luciano Silvestri della Cgil nazionale, Alessio Gramolati Segretario Regionale della Cgil Toscana e Dino Paternostro Segretario della Camera del Lavoro di Corleone.

    Con loro abbiamo effettuato una vendemmia in stretta collaborazione con Tele Jato  a Partinico in un terreno confiscato ma da sempre non utilizzato al suo riutilizzo sociale.

    Quindi la visita a Cinisi dell' abitazione e lo studio di Peppino Impastato, nell'occasione è stato possibile salutare Giovanni Impastato e il giornalista Francesco La Licata.

    Nella fase finale del campo di lavoro gli appuntamenti sono sempre più intensi e questo si va a sommare ad un' attività di collaborazione con i soci della Cooperativa Lavoro e Non Solo che in questo periodo fa fronte alla raccolta dei pomodori e alle vendemmie.

     

    Un saluto

     

    Maurizio Pascucci

    Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

    cell 348 7005531

     

     

     

    Corleone 1 Settembre 2010

     

    Anche oggi è stata una giornata di duro lavoro!

    La sveglia ha suonato inesorabilmente alle 6:30 per noi instancabili lavoratori e, dopo una lauta colazione, ci siamo diretti ai campi per il consueto lavoro mattutino ma, sorpresa!

    Il nostro lavoro si è interrotto alle 11:00 e non alle 12:00 perché ABBIAMO INAUGURATO UNA NUOVA VIGNA a Partinico!

     Questo terreno è stato infatti confiscato ma non ancora assegnato, per cui Pino Maniaci ci ha chiamati per fare una vendemmia simbolica della vigna, al fine di spronare la pubblica amministrazione ad una rapida ed efficace assegnazione del bene.

    Nel frattempo il gruppo di turno a casa si è spostato, prima di raggiungerci a Partinico, al vigneto di Malvello dove, con la delegazione della CGIL, hanno inaugurato il murales de “Il quarto stato” e la rosa di marmo di Carrara!

     Mentre noi eravamo intenti a svolgere tutto questo lavoro un altro elemento si è unito al gruppo Gionatan!

     Ora lascio la parola a lui e ci racconterà come ha vissuto questa giornata!

    Bèh, sono arrivato intorno alle 16.20 all’aeroporto di Palermo dove ho incontrato Maurizio che, risparmiandomi il viaggio in treno ed autobus per Corleone, mi ha accompagnato fino a Cinisi dove ho incontrato il gruppo di ragazzi ed organizzatori.

     Gli altri erano in visita alla casa di Peppino Impastato, un giornalista facente parte di una famiglia mafiosa della zona che ha rifiutato la mafia e la sua stessa origine mafiosa e per ciò è stato ucciso.

    Da questa storia hanno anche tratto un film “Cento Passi” i cui interpreti principali erano presenti oggi alla casa.

     In seguito siamo partiti da Cinisi e dopo circa due ore di viaggio siamo arrivati a Corleone; abbiamo cenato e fatto una riunione sul programma dei prossimi giorni. Domani partenza per i pomodori alle 07!

     

    Da Alessandro e Gionatan un’ augurio di buona notte!

    nella Casa del Popolo di Piana degli Albanesi.jpgnella Casa del Popolo di Piana degli Albanesi.jpg

     

  • la pulizia dei bagni.jpgla pulizia dei bagni.jpg
  • a Portella delle Ginestra.jpga Portella delle Ginestra.jpg
  • rassegna stampa Prato.jpgrassegna stampa Prato.jpg
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  • sul trattore.JPGsul trattore.JPG
  • l'incontro con la Cgil e l'Arci.jpgl'incontro con la Cgil e l'Arci.jpg
  • nel cortile dell'ex Casa Provenzano.jpgnel cortile dell'ex Casa Provenzano.jpg
  • all'interno del Museo della Legalità.jpgall'interno del Museo della Legalità.jpg

     


    Carissime,i,

    insieme al Segretario della Cgil Toscana Alessio Gramolati, Luciano Silvestri del Dipartimento Legalità della Cgil Nazionale  e Serena Sorrentino della Segreteria Nazionale della Cgil abbiamo fatto un tour su alcuni  terreni confiscati alle mafie e assegnati alla Cooperativa Lavoro e Non Solo.

    Con noi anche il Presidente dell'Arci di Livorno, Marco Solimano.

    Ma prima un incontro emozionante e ricco di originalità con Mario e Serafino accompagnati da Francesco Petrotta della Cgil di Piana degli Albanesi , testimoni della strage di Portella della Ginestra.

    Così, dopo aver effettuato anche il tour dei pizzini che ci ha condotto a Montagna dei Cavalli dove è stato arrestato Bernardo Provenzano, ci siamo diretti al Museo della Legalità .

    Qui l'incontro con i 42  volontari , provenienti dalla vendemmia effettuata a Canicattì (143 km da Corleone).

    Ad aspettarci Dino Paternostro , Segretario della Camera del lavoro di Corleone, che ha coordinato l'iniziativa.

     

    Ha prevalso la parola NOI.

     

    Oggi ci aspetta una giornata intensa e anche molto particolare!!

     

    un saluto

     

    Maurizio Pascucci

    Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

     

     

    Corleone, 31/08/2010

     

    Oggi sveglia massacrante alle 5:30, con una colazione veloce per poi partire per Canicattì a svolgere la vendemmia dell’uva.

     Nonostante una sveglia gelata, la giornata si è riscaldata in poco tempo tra sole e sudore. Arrivati nel posto ci siamo divisi 2 per fila e abbiamo iniziato “allegramente” a raccogliere interminabili grappoli d’uva (buona!).

    Dopo ore e ore di fatica ci siamo riuniti sul posto per mangiare e riposare un po’ le membra sfinite.

     Dopodiché fino alle 3 del pomeriggio abbiamo continuato la vendemmia e finalmente siamo ripartiti per tornare a casa. Una bella dormita sul pullman e al rientro ci ha accolto una fresca merenda a base di melone preparata dalla compagna Lia.

    Successivamente alle docce ci siamo recati al museo della legalità di Corleone per un incontro con il Segretario della CGIL Toscana, Alessio Gramolati e Luciano Sivestri della Cgil Nazionale .

    All'incontro era presente anche il Presidente dell'Arci di Livorno  Marco Solimano,

    E’ stato veramente interessante ascoltare come l’Arci abbia coinvolto così tanti volontari in questo progetto e stia riuscendo a sensibilizzare sempre più ragazzi alla lotta contro la mafia.

    Ci ha affascinato specialmente il discorso svolto da Serena Sorrentino della Segreteria Nazionale della Cgil che oltre a parlare genericamente del progetto, ha raccontato una sua esperienza personale legata al mondo della criminalità organizzata.

    Al ritorno abbiamo cenato e adesso siamo pronti per andare a dormire.

    Buonanotte ! J

     

    Serena e Luis.

     

  • la meglio gioventù.JPG6f7e67ce6d9471d7434ad86da4bd938f.jpga Portella della Ginestra.JPG
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    Carissime,i,

    questa mattina vi scrivo dall'aeroporto di Firenze.

    Insieme al Segretario della Cgil Toscana, Alessio Gramolati, andremo a trovare i volontari presenti a Corleone.

    Nello scalo di Fiumicino incontreremo anche Luciano Silvestri coordinatore del Dipartimento Legalità della Cgil Nazionale e Serena Sorrentino della Segreteria Nazionale della Cgil.

    Un tour che durerà 38 h.

     

    In questo momento i volontari sono già partiti per Canicattì (143 km da Corleone) in quanto oggi vi sarà la seconda vendemmia.

     

    Un saluto

     

    Maurizio Pascucci

    Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

    cell 348 7005531

     

     

    Corleone, 30/08/2010

     

    Pomodori, pomodori ed ancora pomodori….

    dopo l’ennesima levataccia, la nostra giornata comincia a Pietralunga, sommersi da centinaia di cassette, ordini contorti, ma anche tanto, tanto, entusiasmo! Fortunatamente qualche nuvoletta “fantozziana” ci ha un po’ salvati dal caldo cocente dei giorni scorsi.

    Riempite le 91 cassette (tre delle quali acquistate da un cliente pervenuto direttamente con una Fiat Panda “Rosa”, cerchi in lega e tettuccio apribile, tamarro a bestia), controllato che il furgone stracarico non si spezzasse in due, siamo tornati alla base “coccolati” dallo “chef “ Franco che ha preparato il pranzo con una quantità tale di cibo da sfamare l’intero esercito Afghano.

    I nostri occhi hanno luccicato per la gioia: lasagne, cotolette e verdure!

    Dopo aver resuscitato quelli che riposavano, ci hanno caricato e via verso Ficuzza!!

    Ficuzza è un’oasi naturale dove ha sede l’ospedale degli animali della LIPU:  bel Palazzo e bel paesaggio. La visita è stata un po’ breve, c’erano molti belli animali nella sede rapaci, tartarughe e rettili.

    Dopo esserci rifocillati, finalmente siamo andati a Piana degli Albanesi, più precisamente a Portella della Ginestra.

     Tutti conosciamo la storia che ci è stata raccontata da tre sopravvissuti alla strage. E’ stata un’esperienza bellissima, dalle loro parole sono usciti non solo i ricordi, ma anche tutta la sofferenza, l’emozione e la loro grande forza d’animo.

     Ci hanno raccontato i fatti, ognuno alla sua maniera, si sono addirittura scusati per la loro poca padronanza con l’italiano… ma non ci è importato, perché il loro messaggio ci è arrivato appieno, ci siamo addirittura commossi quando ci hanno incoraggiati ad andare avanti, a lottare per un futuro migliore che è ancora possibile.

    Noi ci crediamo: il loro sacrificio non dovrà essere vano.

    Li abbiamo salutati, al ritorno c’è stata la ricerca del cannolo perduto: ci siamo fermati in un bar, finalmente!!!

     Ma era solo la solita pausa pipì, uffa!

    Ormai si era fatto tardi, un nostro pulmino si è sganciato dalla carovana per andare a comprarli con la promessa che ce li avrebbe fatti trovare a cena.

    Promessa mantenuta!

    Adesso siamo pronti per andare a dormire: ah, a proposito, ci hanno comunicato che domani vendemmiamo tutto il giorno… sveglia alle 5:00… aaaaaaaahhhhhhhh!!!!!

     

    Marino e Irene

     

     

     

    Notizie di infiltrazione mafiosa in Toscana 

    Distretto sociosanitario: revocato l'appalto per infiltrazioni mafiose 0

    L'azieda De.Se.Ma. ha già impugnato il provvedimento di fronte al Tar. A meno di tre mesi dalla posa della prima pietra, il Comune di Cascina ha deciso di prendere le distanze dall'azienda, sollecitata dalla Prefettura di Pisa. I lavori sono fermi da fine luglio

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    A poco meno di un mese dalla sospensione dei lavori al cantiere di Casciavola, per la costruzione di un nuovo distretto socio sanitario, è degli scorsi giorni la notizia della revoca dell'appalto alla De.Sa.Ma costruzioni. Quella che si riteneva una sospensione - i lavori sono infatti bloccati da fine luglio - era di fatto già la revoca, emessa dal comune di Cascina l'11 luglio.

    Lo ha stabilito la giunta comunale successivamente ad un'informativa della Prefettura di Pisa datata 6 luglio, che comunicava al Comune di Cascina, quale stazione appaltante, la sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa da parte della criminalità organizzata tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della Società ricorrente.

    L'appalto affidato a De.Sa.Ma. Costruzioni S.r.l., che ha sede a Marigliano, (NA) in data 24 settembre 2009, è stato quindi revocato a causa dei precedenti che risultano a carico del padre e dello zio dell'amministratore e socio unico, Luigi Mautone, e di un dipendente della società stessa, Franco Minieri, di origine campana, uscito da una società edile collegata alla Desama, dopo il suo arresto per associazione di tipo mafioso. Lo stesso Mautone invece non ha precedenti penali e non risulta coinvolto in prima persona in vicende giudiziarie.

    A capo delle indagini la Dia - Direzione Investigativa Antimafia - che avrebbe sollecitato le istituzioni pisane a prendere provvedimenti. Il sopralluogo avvenuto in aprile da parte dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Ispettorato del lavoro, dietro segnalazione della prefettura di Napoli che ha emesso una prima "informativa interdittiva antimafia" già nel marzo 2009, è stato quindi il primo passo delle istituzioni pisane capitanate dalla Prefettura, per giungere alla revoca.

    Nel documento emesso dalla Prefettura di Pisa pare inoltre che ci sia un ulteriore elemento di difficoltà per la De.Se.Ma: per effetto automatico il provvedimento impedisce all'impresa ogni rapporto con la pubblica amministrazione. Per questi e altri vizi di forma rilevati dall'azienda campana, sono stati impugnate di fronte al Tar, lo scorso 9 agosto, sia le informative che la revoca del comune, chiedendone la sospensione e l'annullamento.
    Nel ricorso la società fa presente che opera da anni nel settore dell'edilizia con committenti pubblici e privati senza mai essere andata incontro a contestazioni di rilievo amministrativo o penale. Sostiene inoltre di avere pagato regolarmente gli stipendi e i contributi dei dipendenti, di non avere avuto contestazioni per quanto riguarda le condizioni di lavoro delle maestranze.
    Comune e Prefettura dal canto loro si sono costituiti in giudizio, e per il comune di Cascina sarà l'avvocato Luigi Bimbi a seguire la pratica.  

     

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