TRA DIOSSINA E BRUCELLOSI LA FILIERA DELLA MOZZARELLA. Di R.Pirozzi

 TRA DIOSSINA E BRUCELLOSI LA FILIERA DELLA MOZZARELLA

                                                    di Raffaele Pirozzi

 

Le ultime analisi hanno scongiurato la presenza di diossina nella mozzarella ed oggi si sta lavorando per eradicalizzare la Brucellosi mettendo in sicurezza il settore.

La Campania per effetto dell'emergenza rifiuti ha subito un attacco mediatico teso a mettere in discussione un settore che è il fiore all'occhiello della regione e dell'Italia e rappresenta grande parte del PIL della provincia di Caserta.

Più a rilento procede la eradicalizzazione della brucellosi perchè, allo stato attuale, sono stati abbattuti 5.000 capi su 17.000 infetti ; sono previste la ripetizione delle analisi ogni 21 giorni, così come prevede la legge, e la relativa separazione dei c api infetti da quelli sani e l'inizio finalmente della vaccinazione dei capi giovani (6/9mesi).

Il decreto emesso dal Governo sta procedendo al risanamento del settore mettendo in un angolo quelle istituzioni che hanno partecipato alla manifestazione degli allevatori di bufale contrari all'abbattimento. Dobbiamo sottolineare che si è perduto troppo tempo prima di dare certezza ai consumatori sulla sicurezza del prodotto. In più l'area Domitia sta correndo un rischio che col tempo lentamente, ma inesorabilmente, gli allevamenti si possono trasferire nell'Alto Casertano ritenuto luogo più sicuro perchè scevro da inquinamento e libero dalla malavita organizzata con gravissimo danno alla zona “Domitia”.

Insomma il disastro ambientale e la malavita organizzata stanno mettendo in ginocchio un'intera area produttiva.

Sull'argomento abbiamo sentito il Presidente interregionale della Cia di Napoli e Caserta- Salvatore Ciardiello- che, manifestando la preoccupazione per quello che sta avvenendo, ha tenuto a sottolineare l'impegno del Commissario Straordinario della regione Campania : Andrea Cozzolino che si sta adoperando con determinazione per risolvere i problemi che l'allevamento bufalino presenta nella provincia di Caserta e nella regione Campania.

 

Napoli, 25/05/08