OSSERVATORIO LOCALE. Il letargo del Comune, mentre la città brucia...( V. Sena)

LE PILLOLE DELL’OSSERVATORIO  

Il letargo comunale, mentre la città brucia…..

Di Vincenzo Sena
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Io ho 74 anni e da quando mi interesso dei problemi della mia città, che osservo ininterrottamente in tutti i suoi aspetti da almeno 50 anni– escludendo i due anni che ho insegnato fuori.- mai mi è capitato di vedere il caos che regna indisturbato e prepotente in questi ultimi mesi in quasi tutti settori della vita pubblica, almeno quelli più appariscenti e davanti a tutti gli occhi di canicattinesi e forestieri che, per un motivo o per l’altro si trovano a frequentare il nostro centro. Faccio alcuni esempi. Viale Carlo Alberto, ( nessuno, per piacere, venga a dirmi o a rimproverarmi che parlo per “conflitto di interessi”,. La situazione è peggio di come la descrivo, non solo per gli abitanti del rione, tra cui appunto io, ma anche per le numerose, le migliaia di persone che devono venire da queste parti), viale C. Alberto è un casino, senza mezzi termini, una cloaca di disordine, maleducazione stradale, abuso privato, confusione di mezzi, sporcizia, paralisi di servizi, infrazioni di leggi e regolamenti del buon vivere urbano, civile e della convivenza umana.
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E se qualcuno ci ha fatto caso, questa situazione si moltiplica per mille in diversissimi posti del centro abitato, dove si svolgono le principali attività del vivere comune, Si fa un lavoretto al manto stradale; facile, per diverso tempo si mette un bel nastro bianco rosso ai due lati e di lì non passa nessuno. Bisogna fare un lungo giro per ritrovare la strada giusta per raggiungere la meta.
Largo Savoia (di fronte S. Diego) è stato invaso e non si più accedervi. Corso Vitt. Emanuela nel tratto presso il Supercinema si può percorrere solo in un senso e vi immaginate quando si arriva fin lì, magari con un grosso mezzo d’autotrasporto, quale dramma per il camionista, se prova ad imboccare le due traverse –alternative che gli si presentano davanti?
Una struttura costata chissà quanto allo stato, cioè noi, è stata finita ormai da tempo è resta chiusa, mentre potrebbe essere adibita a importanti funzioni socio-culturali, che invece a Canicattì languono. Si tratta del Centro Sociale di Bastianella, che aspetta l’usura inesorabile del tempo. Farà la stessa fine dell’asilo di via Nazionale, che dovrebbe aprire da troppo tempo e che forse dovremo aspettare le “Kalende greche”?
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Gli invasi scoppiano per le piogge abbondanti, ma i nostri rubinetti restano asciutti per diversi giorni, facendoci soffrire la sete e facendoci pagare, comunque, bollette esose….
Le discariche abusive, piccole e grandi, che come funghi nascono sempre numerose nel territorio periurbasno ed extraurbano, passa una settimana dalla loro “bonifica” e ritornano a riempirsi nel giro di qualche settimana: la vigilanza che fa?
In questi giorni l’ATO rifiuti non effettua il ritiro della spazzatura dai cassonetti e tutti possono vedere lo “schifo” che fa…….
Io mi fermo qui, ma altri sarebbe in grado di sicuro di allungare a dismisura l’elenco di queste vergogne che scorrono davanti ai nostri occhi o sono nascoste perché (dis)servizi a domicilio o degli uffici. E non sembra che la Giunta faccia gran che, è il letargo, molto probabilmente,.Siamo nel periodo invernale, anche se la primavera ormai incombe, Riusciranno i nostri eroi a a uscirne incolumi, prima che la città perisca nel marasma?