A proposito di rigurgiti neonazisti

   Dal libro di Totò Vaiana, alla “Sicilia delle stragi”,alle farneticazioni della “Fiamma Tricolore”.
Note a cura di Maurizio Ferreri

La Sicilia delle stragi: è il titolo di un nuovo libro  scritto da vari autori e curato dallo storico Giuseppe Carlo Marino. Un'intervista di Roberto Olla al procuratore capo Giancarlo Caselli che è stato a lungo il responsabile del pool antimafia, è stata trasmessa su Rai Uno.In una ottantina di pagine viene descritta la “strage di Canicattì” del 21 dicembre 1947, tratta dal libro del Prof. Salvatore Vaiata, "Storia della Camera Del Lavoro di Canicattì. Tutto questo ha provocato un disgustoso rigurgito nazifascista, e las pubblicazione di un altrettanto disgustoso articolo, prima sul sito della Fiamma di Canicattì e poi sul sito Nazionale della stessa organizzazione. (N.D.R.)

La faziosità che emerge dall’articolo di stampo nazi-fascista-propagandista è di tale evidenza che il tentativo di presentarlo come “ricostruzione storica” è così penoso da risultare ridicolo.
Come si può avere la pretesa di tentare una ricostruzione “storica” basandosi su stati d’animo dettati dalla esasperazione della popolazione affamata da una iniqua gestione del ventennio nazi-fascista che ha portato miseria e fame e la conseguente guerra che fu il colpo mortale?
Certo i nipotini di Hitler tralasciano tutto ciò e sottolineano gli slogan su Baffon.
Forse chi ha scritto ciò, ignora che la ricostruzione storica si fa su “documenti”e la onestà intellettuale impone di separare la ricostruzione storica degli eventi dalle proprie considerazioni personali e bisognerebbe “fare propaganda” in altri momenti.
Ma certo chiedere ai nipotini di Hitler questa onesta intellettuale sarebbe come chiedere al sole di non tramontare.
Sulla vicenda non voglio fare ricostruzione storiche poiché sono state fatte mirabilmente dagli autori criticati che hanno raccontato eventi e presentato documenti, ma considerazioni politiche,e respingere la provocazione nazi-fascista.
LA PREMESSA.
La repressione dei servi del nazismo in Italia aveva portato le condizioni di vita delle classi più povere a livelli più bassi dall’inizio del secolo ventesimo, l’inizio del secolo aveva portato speranza: i socialisti, il sindacato, la cooperazione davano degli spiragli per migliorare la propria vita, il fascismo e il successivo asservimento a Hitler avevano tolto completamente voce a questi movimenti, e quindi ogni speranza di progresso degli strati più poveri era svanita.
La liberazione dai nazi-fascisti, grazie agli alleati e alla determinante partecipazione della resistenza di comunisti in primo luogo ma anche di cattolici e democratici in genere, fa riaffiorare la speranza di una vita migliore, e nascono tanti movimenti con migliaia e migliaia di persone che in una regione come
la Sicilia dietro un simbolo che per loro rappresentava qualcosa di importante, che era una bandiera rossa scendono nelle piazze e reclamano una vita migliore, questo volevano, una vita più dignitosa, potere sfamare, vestire preparare un futuro migliore ai propri figli.
Come è possibile affermare che scalmanati comunisti armati scendevano in piazza con l’intento di giustiziare fascisti e forze dell’ordine quando sono sempre le vittime nei conflitti?
E voglio concludere con il commentare alcune frasi presenti nella farneticante provocazione nazi-fascista di questo tale che non ha avuto nemmeno il coraggio di firmare le proprie stupidaggini.
“La libertà sarebbe stata tolta a tutti” ma il fascismo cosa aveva fatto della libertà?
“L’esperienza dell’Unione Sovietica docet.” E l’esperienza del nazi-fascismo no?
“difendevano il simbolo dell’Italia”ma questi che adesso difendevano l’Italia non erano stati proprio
quei fascisti che avevano asservito l’Italia a Hitler in maniera tale che i nazisti in Italia erano i padroni assoluti e i fascisti i loro lacchè senza nessuna voce in capitolo? Così si difende la dignità di una nazione consentendo a degli stranieri di venire a comandare a casa nostra.
“difendevano invece la bandiera dell’URSS” come fa uno ad avere la pretesa di fare una ricostruzione storica a non sapere che la bandiera Rossa nasce nel secolo diciannovesimo prima dell’Unione Sovietica nata dalla Rivoluzione del 1917 e viene adottata dalla stessa solo nel 1923.
Alla faccia delle ricostruzioni storiche!
Chicca finale notate come è scritta la data: “11th Dicembre 2007”