Ho letto: La bambina che salvava i libri ..... di C.Benfante

La bambina che salvava i libri 
di  Zusak Markus


Ancora un regalo della mia cara Daniela.....un libro!

Cosa c'è di più bello? Leggere.....aspettare la sera, perchè lì nel mio libro i protagonisti mi aspettano.....Li penso durante il giorno, "chissà cosa succederà stasera......"

Ansia, gioia,trepidazione mi accompaganno nella lettura. Vedo i personaggi:

- Liesel Meminger , cara piccola amica. Tedesca, ma non nazista. Sfortunata, ma anche fortunata. Il patrigno , dagli occhi d'argento, l'adora, La consola dopo gli incubi notturni le insegna a leggere. Liesel,la scuotitrice di parole, ruba libri e riesce con la lettura a superare l'orrore della guerra. 

- Rudy, scalmanato, sempre affamato, disposto a qualsiasi cosa per un bacio. L'amico di Liesel. Otterrà il suo bacio da morto.

- Max l'ebreo accolto in casa e nascosto in cantina. Supera la malattia e respinge la morte, ascoltando le parole di Liesel. Scriverà un libro per Lei...

- Rosa, la mamma, dura, tozza, incapace di cucinare una minestra decente, ma piena di compassione per il ragazzo ebreo.

- LA MORTE lnarratrice della storia. La morte che raccoglie le anime...e che durante la  guerra ha tanto da fare. La incontriamo la prima volta, mentre raccoglie l'anima del fratellino di Liesel...

La ladra di libri, guarda in faccia la morte tantissime volte, ne avverte la presenza  "Sente il mio odore" dice la Morte...

La guerra, il nazismo, vista dagli "altri" tedeschi, quelli costretti a subire svastiche, orrori , gioventù Hitleriana....

Tedeschi che rischiano la propria vita per aiutare un ebreo.

Tedeschi che inorridiscono nel vedere fila di ebrei condotti nei campi, che subiscono frustate per dare un tozzo di pane duro a quegli uomini ridotti a larve....

I bombardamenti, la distruzione, la fame, ma ci sono i libri.....le pagine lette nel sotterraneo da Liesel riescono a lenire il terrore.....

Libri  letti ad una vicina arcigna....

Libri rubati alla moglie del Sindaco, felice di farseli rubare......

Un libro scritto da Max l'ebreo e pugile che sogna ogni notte di fare a pugni col dittatore...

Un libro scritto da Liesel, in cantina....e che la salverà...

E' un libro di 563 pagine che si legge d'un fiato. Scritto in una maniera particolare. Diviso in capitoli, titoli, parole....

Finita la sua lettura mi è rimasto un vuoto, mi mancherà la  compagnia di Liesel delle sue giornate nell'orrore ma nella gioia della di vivere,

Una storia tristissima, dove la Morte aleggia, parla, racconta delle sue raccolte di anime, dove la fame ed il freddo spadroneggiano.....ma dove la lettura e le parole danno forza e aiutano a vivere....LEGGETELO...........

Carmela Benfante

 

"Il titolo originale de La bambina che salvava i libri è The Book Thief. Perché la protagonista Liesel Meminger di fronte ai libri non può resistere: li deve possedere, e li ruba.
E il primo libro rubato, sul quale imparerà a leggere, è un manuale per necrofori, che sottrae durante il funerale di suo fratellino.
Siamo nella Germania nazista, e Liesel e suo fratello sono in viaggio verso Molching, presso Monaco, dalla loro nuova famiglia adottiva.
Arriverà solo Liesel, una bambina triste, sola, che scopre il potere delle parole attraverso i pochi libri che la fortuna, e una buona dose di coraggio, le consentono di fare suoi.
E’ accompagnata nelle sue giornate per le strade di Molching dall’amico del cuore, il bambino dai capelli color limone Rudy, che sogna, nella sua fresca ingenuità, di essere il campione nero Jesse Owen.
Liesel conoscerà il fascino della libreria del sindaco, piena di libri e suo rifugio di lettura, le ceneri dei falò propagandistici, da cui salverà un volume bruciacchiato, la magia delle parole che il padre imbianchino le dipinge sui muri della cantina, per aiutarla a conoscere sempre più parole, e con esse, sogni sempre più liberi.
Saranno i libri ad accompagnare le notti sue e dei suoi vicini di casa nella paura dei bombardamenti, tutti ammassati negli scantinati più profondi, con la sua voce di bambina spaventata a fare forza.
Un giovane ebreo, Max, accolto e nascosto in casa dai genitori di Liesel, le farà il dono più prezioso: un libro speciale, scritto sulle pagine dipinte di bianco di Mein Kampf, il regalo del sogno e della speranza di vita, un racconto di amicizia e poesia.
La bambina che salvava i libri è un libro magnifico, che l’australiano Markus Zusak ha scritto ispirandosi in buona parte ai racconti dei genitori, vissuti in Germania in tempo di guerra.(
Di Francesca Cingoli in Libri di narrativa)"

 Markus Zusak, scrittore australiano, è nato a Sydney nel 1975. Il suo primo libro è "La bambina che salvava i libri" . Siamo nella Germania nazista, e Liesel e suo fratello sono in viaggio verso Molching, presso Monaco, dalla loro nuova famiglia adottiva. Arriverà solo Liesel, una bambina triste, sola, che scopre il potere delle parole attraverso i pochi libri che la fortuna, e una buona dose di coraggio, le consentono di fare suoi. E’ accompagnata nelle sue giornate per le strade di Molching dall’amico del cuore, il bambino dai capelli color limone Rudy, che sogna, nella sua fresca ingenuità, di essere il campione nero Jesse Owen. Liesel conoscerà il fascino della libreria del sindaco, piena di libri e suo rifugio di lettura, le ceneri dei falò propagandistici, da cui salverà un volume bruciacchiato, la magia delle parole che il padre imbianchino le dipinge sui muri della cantina, per aiutarla a conoscere sempre più parole, e con esse, sogni sempre più liberi.