Giovanni Abbagnato :Giovanni Orcel. Vita e morte per mafia di un sindacalista siciliano

: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /home/ilpuntodue/public_html/includes/unicode.inc on line 311.

  Invito con note di G. Di Benedetto

 

Nell'87° anniversario dell'assassinio di Giovanni Orcel, presentazione del libro di Giovanni Abbagnato Giovanni Orcel. Vita e morte per mafia di un sindacalista siciliano 1887-1920 (Di Girolamo editore, euro 20). 

 

  Partito della Rifondazione Comunista

Federazione di Agrigento

 

CIRCOLO PRC ROSA LUXEMBURG DI AGRIGENTO
LIBRERIA CAPALUNGA VIA ATENEA 123
LIBERI LIBRI
VENERDI' 11 GENNAIO ORE 17.30

NellÂ’87° anniversario dellÂ’assassinio di Giovanni Orcel, presentazione del libro di Giovanni Abbagnato Giovanni Orcel. Vita e morte per mafia di un sindacalista siciliano 1887-1920 (Di Girolamo editore, euro 20).

Intervengono:

Alberto Todaro (Segretario circolo PRC di Agrigento)

Giovanni Di Benedetto (Segretario Federazione PRC)

Umberto Santino (Presidente Centro Peppino Impastato Palermo)

Sarà presente lÂ’Autore Giovanni Abbagnato

Il nome di Giovanni Orcel non figura nei libri di storia della Sicilia più noti e diffusi. Eppure fu un dirigente sindacale (segretario dei metalmeccanici di Palermo) e politico di primo piano, impegnato nello scontro interno al movimento operaio con opportunisti e pseudosocialisti, aperto al dibattito che porterà alla nascita del partito comunista (1921), protagonista dell'azione di affrancamento dei lavoratori e degli strati popolari dal dominio mafioso e attore di esperienze unitarie tra città e campagna, condotte assieme a Nicolò Alongi, altro dirigente dimenticato, e come lui caduto per mano mafiosa nel 1920, quando già si profilava la minaccia fascista. Il libro delinea il contesto socio-politico e ricostruisce la vicenda umana e politica di Orcel con una documentazione inedita, basata sulla stampa dellÂ’epoca e su 'archivio che ci offrono unÂ’immagine sconvolgente ma prevedibile dell'inchiesta sull'assassinio, più intesa ad assicurare lÂ’impunità agli assassini che a svelarne e perseguirne le responsabilità, con un armamentario già collaudato e destinato a replicarsi, all'insegna delle omissioni colpevoli e del despistaggio garantito. Come scrive Umberto Santino nel saggio introduttivo, questo lavoro si inserisce pienamente nel quadro dellÂ’attività trentennale del Centro Impastato di Palermo, volta a dare unÂ’immagine adeguata della realtà siciliana, ancora oggi mortificata da rappresentazioni dominate da generalizzazioni e stereotipi.
http://www.digirolamoeditore.com

Giovanni Di Benedetto