Conosciamoci e IL NOSTRO EDITORIALE

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1)Chi siamo

2) Il nostro editoriale  

 

           

1) Chi siamo

Ilpuntodue- mail: ilpunto2@gmail.com è la prosecuzione on line del Punto cartaceo, pubblicato a Canicattì tra il settembre 1970 e il luglio 1971( se volete , basta cliccare sul giornale- link qui sotto a sinistra, nel settore rubriche) per conoscere questo storico documento sui primi anni Settanta nel nostro centro                                               

                                                     

Il sito che state visitando non è una rivista nè un giornale, nell’accezione più corretta, ma si può considerare sia l’;una che l’altro. E’, a nostro parere, qualcosa di atipico, che si può leggere come si vuole. Non solo. Si può leggere, se fa piacere, e si può collaborare, se si è d’accordo: basta mandare una mail, in Documento Word, al seguente indirizzo: ilpuntoduearci@yahoo.it".

Seguire e condividere un pò la nostra linea politico-culturale che è facilmente individuabile, se si leggono un paio di blog e la struttura generale. Questo basta per capire cosa siamo, che chiediamo, come la pensiamo, quali sono le nostre tendenze politico-culturali, che, senza dogmatismi, intendiamo manifestare e comunicare.

Siamo molto ligi ai principi costituzionali affermati nella Carta delle Garanzie italiana. Democrazia, prima di tutto, libertà di pensiero e di stampa, pluralismo ideologico e sociale, solidarietà verso le classi più deboli ( lavoratori, pensionati, donne, immigrati, bambini, diversamente abili, ecc. ); rispetto dell’ambiente e della natura, diritti civili e sostegno a tutte le prerogative dello Stato Laico e, infine, ma non per ultimo, assertori della pace senza se e senza ma della legalità (antimafia e affini), della non violenza, e del graduale, ma anche deciso passaggio verso uno Stato e un mondo diversi, dove non dovranno esserci eserciti, armi, violenza criminale e individuale, guerre e terrorismo. Insomma siamo utopisti, in senso positivo, attivo, propositivo, e umanitari.

Vorremmo che si cancellasse la vergogna dell’homo homini lupus, che oggi nel mondo lascia morire milioni di bambini di fame e di aids, combatte guerre sanguinose e conduce quotidianamente una campagna stragistica che sparge sangue da un punto all’altro della terra, che giudica il profitto e lo sfruttamento del suo simile come una religione il cui dogma è l’uomo come mezzo, il denaro, la ricchezza e il successo come fine. Siamo no global e per una democrazia partecipativa. Per il riconoscimento legale delle coppie di fatto, senza essere contro la famiglia tradizionale, se armoniosa, felice, serena, contro la quale, pur essendo favorevoli ai PACS (non ai DICO, che ci sembrano un pasticcio all’italiana) non abbiamo proprio nulla.

2) Il nostro editoriale

Il mio 2014
(V. SENA)
(14 gennaio 2014
Ore 15 e quaranta… e seguenti)
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Mi guardo attorno e…scrivo
Inizia  qui il mio dire, pensare, sproloquiare del 2014.
Viviamo nel caos, almeno così io penso dell’Italia. Quanto dire, quanto parlare, quanto sproloquiare si fa in televisione, nei giornali, nei “blog” – così si chiamano le osservazioni, i pensieri, le considerazioni che io scrivo da dieci anni in questo sito su tutto ciò che mi viene in mente sull’Italia, sul mondo, globale e locale, quando mi viene l’estro di mettermi alla tastiera davanti al computer ( negli ultimi mesi raramente) e che mai chiamerò blog;                  questa parola non mi   piace, da quando Grillo così chiama i suoi sproloqui sul web -.
E allora facciano alcune “riflessioni” che mi vengono in mente a ruota libera e senza sapere quello che diro.
Dirò, allora…. Sì, tanto per cominciare:
mi guardo attorno, qui sotto casa, e che vedo? I cassonetti della spazzature – sono tre, lasciati spesso alla rinfusa, mentre dovrebbero stare allineati uno accanto all’altro, per facilitare l’accesso degli utenti a ciascuno senza dovere fare acrobazie o improvvisarsi cestisti, che spesso lanciano i sacchetti dei rifiuti per terra, divenendo oggetto di “sfruculiamento” affamato dei cani randagi -. 
Questi cassonetti si trovano a pochi metri di un supermercato ( anzi due, anche se uno dei due potrebbe servirsi di altri tre un po’ più in là, in un certo modo ad esso abbastanza vicini, sempre colmi, perche la mattina il servizio di smaltimento non li svuota), a fianco c’è di uno dei centri “lanterna rossa” gestito da cinesi, di fronte c’è un negozio di tessuti e a due passi due palazzi con tanti inquilini, anche loro se ne servono quotidianamente; a qualche centinaio di metri c’è un tabacchino tutto fare che “produce” numerosi scatoloni di cartone, l’ufficio postale, una sala da giochi, un’officina, meccanica, un forno,un bar….
Voi immaginate ( e tra voi spero ci sia anche chi a livello comunale o per conto della società smaltatrice di rifiuti, ha il potere di intervenire e risolvere il brutto e nauseabondo problema )… voi immaginate e io vedo realmente in diretta e dalla mattina fino a sera, cosa succede nei cassonetti e tutto attorno, sotto, a fianco, di sopra, più in qua e più in là, perfino sulla carreggiata stradale dove gli automobilisti corrono il rischio di finire contro e “farsi male”.
In poche ore i cassonetti sono stracolmi di qualsiasi tipologia di spazzatura e, non sapendo casa fare , gli avventori depongono alla rinfusa per terra, dove meglio “gli” pare i loro sacchetti, che sono quelli che attirano soprattutto i cani randagi della zona che sono molto numerosi e affamati e che si assumono il compito di strapparli e di spargerli ben bene tutt’attorno. Nel frattempo arriva l’addetto del supermercato più vicino che deposita una gran quantità “di residui di mahgazzino” – bella frase per dire rifiuti di plastica cartoni, scatole e scatolette vuote, cianfrusaglie varie tutte ammassate in carrello della spesa a farza trascinato fino al sito in questione. Si fermano e scaricano di continuo macchine, furgoni e camion che lasciano ogni ben di dio e talvolta dalla campagna “conferiscono” rami verdi di potature…
Sarebbe lungo elencare quello che finisce in gran parte fuori dai cassonetti e che oltre a rappresentare un pericolo contro le persone e l’igiene, offre uno spettacolo di incivile disservizio e scarsa sensibilità civica dei cittadini utenti.
La vostra fantasia, cari concittadini e addetti ai lavori che non sempre fate il vostro lavoro come si dovrebbe, ma anche la vostra esperienza e conoscenza di similari “siti  ecologici” analoghi sparsi per la città sa di cosa parlo e cosa si trova dentro e fuori i cassonetti molto di frequenti nel nostro centro e ancora di più nella grandi città, come Palermo, Napoli, Catania, ecc.